La lotta contro la mafia non sia usata per propaganda politica

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La lotta contro le mafie è una cosa molto seria che non deve essere usata per fare propaganda politica, tanto meno vanno alimentati sospetti senza fondamento per delegittimare l'avversario politico. Temo che le domande di Gibillini e Monguzzi a Beppe Sala rischino invece oggettivamente di inquinare la campagna per le primarie agitando allusioni senza fondamento. L'antimafia nazionale, l'Anac di Cantone e in ultimo la DIA hanno sottolineato l'efficacia del metodo che ha contrastato le infiltrazioni delle mafie negli appalti di Expo, tanto da proporlo come modello per gestire le grandi opere.
Questo mi pare un dato di fatto incontrovertibile di cui essere orgogliosi.
Ora, certamente, il merito è delle istituzioni che hanno collaborato per realizzare il contrasto, ma altrettanto certamente non si può sostenere che questo risultato sia stato ottenuto nonostante Beppe Sala o società Expo, che hanno fatto la loro parte.

Per la DIA Expo è un modello contro le infiltrazioni mafiose. Un riconoscimento che azzera le polemiche

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La relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia resa pubblica in questi giorni recita "Per quanto attiene al controllo delle procedure di affidamento ed esecuzione degli appalti pubblici, il successo del modello Expo, che ha visto la Dia volano delle attività di supporto alle autorità prefettizie, deve rappresentare un’eredità di metodo e di professionalità da non disperdere, che potrebbe essere mutuata per la gestione di altri grandi eventi." Si fa poi riferimento ai numerosi accessi ai cantieri e alle oltre cento tempestive interdettive che hanno efficacemente contrastato le infiltrazioni della criminalità in appalti considerati molto appetibili dalle mafie.
Questo risultato, già conosciuto dalla Commissione Antimafia e dalla stressata ANAC, è merito del lavoro degli investigatori ma anche della collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti senza la quale non avrebbero potuto funzionare le misure di prevenzione messe in atto.

Milano faccia suo il successo dell'Expo

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Articolo pubblicato da L'Unità (file PDF).

Expo è finita. Evviva Expo! È stato uno straordinario successo per Milano e per l'Italia.
Nonostante i tanti problemi, lo scetticismo che ha circondato la manifestazione fino al momento dell'inaugurazione e nonostante i ritardi accumulati negli anni precedenti avessero fatto sembrare impossibile la sua riuscita, i dati parlano da soli: più di 21 milioni di visitatori, di cui almeno 7 milioni provenienti dall'estero; le migliaia di eventi che hanno animato la città e che si sono aggiunti ai tanti incontri svoltisi quotidianamente nel sito espositivo e a Cascina Triulza che, insieme alla KIP - per la prima volta in un Expo - hanno ospitato le organizzazioni non governative della cooperazione internazionale e del volontariato.

Cucine solari per Haiti

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Il progetto delle cucine solari per Haiti curato da AFNOnlus è molto importante e sono contento di poter dare un contributo ad iniziative che hanno questa concretezza.
Secondo lo Human Development Report dello UNDP, Haiti è il Paese più povero del continente americano e tra i più poveri dell'intero pianeta con circa l'80% di persone che vivono sotto la soglia di povertà. Ancora oggi, infatti, sono migliaia gli haitiani che non hanno accesso alle fonti tradizionali per l'energia e devono far fronte ai bisogni della vita quotidiana come possono.
Senza elettricità o gas anche cucinare si trasforma in un problema socio-sanitario cruciale: non solo le donne sono costrette ad allontanarsi per molte ore dalla propria famiglia alla ricerca di legna da ardere, ma la mancanza di legna secca le costringe ad utilizzare legna verde che, bruciata, produce fumi tossici nocivi per la salute. A queste criticità si aggiunge un'urgenza di carattere ecologico: il continuo ricorso alla legna ha come conseguenza un disboscamento incontrollato che ha portato la riduzione della copertura forestale al 3.6% del territorio incidendo negativamente sui cambiamenti climatici e favorendo la progressiva diminuzione dell'acqua a disposizione.
La cucina solare - proposta da AFN Onlus per Haiti e presentata a Cascina Triulza - funziona esclusivamente con l'energia solare, non ha bisogno né di elettricità né di combustibile, in quanto sfrutta la trasformazione dell'energia solare in calore tramite la concentrazione dei raggi del sole.