Intervento durante l’audizione in Antimafia del Magistrato Muntoni

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Grazie al Magistrato per le informazioni che ci ha dato.
Faccio tre domande veloci.
Il tema del Fondo e, soprattutto, il tema dell’utilizzo della liquidità che oggi alimenta il FUG, credo che sia centrale in tutta la revisione della legislazione sulle confische. Ho capito la proposta del Fondo di rotazione che ha fatto ma vorrei capire se, al di là delle aziende, pensa che un fondo di quel tipo o comunque che uno strumento alimentato con i soldi sequestrati alla mafia non sia utile anche per estinguere le ipoteche su molti beni immobili che restano inutilizzati sul territorio nazionale proprio perché su di loro pesano ipoteche che non consentono l’utilizzo.
Faccio riferimento anche a casi specifici che abbiamo già verificato e discusso in Commissione Antimafia.
L’Agenzia dei Beni Confiscati dice che ci sono beni anche significativi, ormai già confiscati, su cui pesano ipoteche che evidentemente l’Agenzia riconosce ma dice che lo Stato dà loro solo la possibilità di vendere dei beni non ipotecati per avere le risorse per estinguere le ipoteche sul resto. Questa cosa non viene fatta perché i beni ipotecati sono la maggioranza e andrebbero ad estinguere tutta la disponibilità di beni non ipotecati e, quindi, in molte realtà quei beni restano inutilizzati.

Intervento durante l’audizione in Antimafia del Comandante dei carabinieri Gallitelli

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Intanto voglio ringraziare il Generale per l’esposizione molto chiara e puntuale che ha fatto. Avrei due questioni da porre. La prima riguarda la questione del traffico dei rifiuti e le ecomafie: vorrei capire dal Comandante dei Carabinieri, che è il corpo che maggiormente segue le questioni che riguardano la difesa ambientale, la qualità dei prodotti e l’antisofisticazione se - al di là dei rifiuti - ci sono altri rapporti tra criminalità organizzata e traffici che portano a pericoli per la salute. Penso sia a sofisticazioni alimentari, sia a questioni che riguardano le produzioni della criminalità organizzata o cinese. Vorrei capire se, su questo fronte, sono state rilevate novità in questi mesi.
La seconda questione è su Expo: abbiamo avuto più volte l’occasione di conoscere il lavoro che state facendo con i protocolli, il coordinamento delle interforze, il lavoro per impedire le ingerenze della criminalità organizzata in particolare negli appalti. C’è poi, però, un fronte che riguarda la sicurezza durante la manifestazione. C’è una discussione aperta rispetto alla apertura o meno della tenenza dei carabinieri a Pero, in funzione appunto del controllo del territorio e della sicurezza sul sito e attorno al sito espositivo, su cui - se lei fosse in grado - vorremmo una risposta chiara, visto che sul territorio non c’è.

Video dell'intervento»

Interventi in Antimafia durante l’audizione di Fiandaca e Visconti

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A mio avviso non è sufficiente togliere la disponibilità perché c’è una casistica che resterebbe fuori. Faccio l’esempio di una vicenda che abbiamo seguito concretamente e che riguarda il voto di scambio. A chi prende i voti e ha per referente la criminalità organizzata, se la cosca a cui ha fatto la promessa spiega che il favore non va più fatto in nel modo stabilito ma ad un’altra cosca e in altro modo, questo non rientra nella promessa perché si può dire benissimo che aveva promesso a ad un altro di dare l’appalto e, quindi, si crea un problema. Non basta togliere la disponibilità perché, altrimenti, c’è il rischio che queste cose restino fuori.
Vorrei fare altre due domande: una non rientra nella casistica del documento ma è materia di cui ci siamo occupati e ci occuperemo.
Rispetto alle interdizioni, oggi siamo di fronte ad una serie di protocolli sulle grandi opere che, di fatto, di fronte all’interdizione non attendono l’esito del ricorso al TAR, non bloccano i lavori e fanno scattare immediatamente il passaggio dell’appalto ad altre società.
Questo avviene per protocolli, leggi fatte ad hoc, commissariamenti… c’è la possibilità di sistematizzare questo strumento che è stato attivato solo per le grandi opere e che, a mio avviso, invece, potrebbe essere utile anche per altre cose.
Qualche settimana fa ho letto un saggio su Il Foglio in cui, professor Fiandaca, c’è una sua opinione interessante sul processo sulla trattativa di Palermo e credo che se lei volesse riassumercelo in questa sede, essendo questa materia con cui ci siamo misurati, gliene saremmo grati.

Intervento in Antimafia durante l’audizione del direttore dell'Agenzia dei beni sequestrati

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Prendo atto della smentita dell’intervista a Repubblica. Se non ci fosse stata, avrei considerato la pubblicazione della stessa oggi, alla vigilia dell’audizione della Commissione Antimafia, un fatto sorprendente, irrituale e anche di mancanza di rispetto istituzionale nei confronti della Commissione. Tuttavia, prendo atto della smentita e mi aspetto di verificare che venga fatta anche sugli organi di stampa per una ragione: non è vero che queste dichiarazioni attribuite a lei non hanno ripercussioni. È sufficiente andare a leggere i commenti di oggi sulla rete all’articolo di Repubblica e si vede che quell’intervista e alcune delle dichiarazioni che lei aveva già fatto anche in Commissione mettono un’ombra pesante sull’intera questione dell’utilizzo dei beni sequestrati perché se il messaggio è che ci sono 2 miliardi di euro che sono fermi e non vengono utilizzati da Equitalia Giustizia SpA, essendo il riutilizzo dei beni confiscati un tema fondamentale su cui si regge tutto l’impianto della legge, è evidente che si dà un messaggio molto negativo, preoccupante e sbagliato.
Sbagliato anche perché ci sono due questioni che lei aveva posto qui è che sono vere: una è l’utilizzo del FUG. Abbiamo più volte detto che la possibilità di utilizzare il FUG per sostenere le imprese sequestrate è una strada che dobbiamo valutare ma un’altra cosa è che un funzionario dello Stato dica che quei soldi non vengono utilizzati. A me risulta che in questi anni, sia il Ministro degli Interni che il Ministro della Giustizia hanno utilizzato quei soldi per diverse questioni (come ad esempio per pagare gli straordinari ai vigili del fuoco, per pagare le forze dell’ordine, per alimentare un fondo per le vittime). Poi possono essere utilizzati in altri modi ma non è vero che non possono essere utilizzati.