Interventi in Antimafia durante le audizioni su Italgas

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Condivido quanto detto dalla Presidente Bindi al Dr. Schieppati, già Amministratore Delegato di Italgas, e nel mio intervento mi muoverò sulla stessa lunghezza d’onda. Tenendo conto che in una vicenda come questa, se fossi stato un amministratore di Italgas o un amministratore di Sman, la prima cosa di cui mi sarei preoccupato è capire che cosa non ha funzionato e quali sono le responsabilità. Oggi il Dr. Schieppati ha fatto un quadro in cui ha raccontato che ci sono state una serie di verifiche e perizie da parte di società di consulenza che - al momento in cui è stato affidato il secondo mandato - hanno detto che le cose avrebbero potuto migliorare ma, al primo mandato, avevano detto che andava tutto bene.
Da parte di un amministratore, mi aspetterei un’attenzione maggiore e, comunque, almeno in Commissione Antimafia deve spiegare come tutto questo è potuto succedere e dove sono le responsabilità.

Relazione della Commissione Antimafia sul sistema di protezione dei testimoni di giustizia

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Il Gruppo del Partito Democratico ha votato a favore della Relazione riguardante i sistemi di protezione dei testimoni di giustizia.
E' stato fatto un lavoro utile e importante. Un lavoro che, a partire anche dalle storie personali, ha ricostruito i limiti della gestione complessiva del governo sulla vicenda dei testimoni di giustizia e del trattamento dei testimoni di giustizia.
Questa relazione è un documento corposo che indica con chiarezza gli indirizzi per superare i limiti che il lavoro fatto dalla Commissione Antimafia ha individuato.
In questo documento cerchiamo di ricostruire delle proposte per mettere più persone nelle condizioni di testimoniare senza dover subire i disagi che i testimoni di giustizia e le loro famiglie oggi subiscono.
Questo è il senso della relazione.
Per questo, il Partito Democratico ha votato in modo favorevole alla relazione e non farà mancare l’impegno a sostenere il Comitato che ha lavorato su questa relazione anche nel lavoro che dovrà fare nei prossimi mesi (a partire dal lavoro sui collaboratori di giustizia).
Inoltre, credo che la condivisione delle proposte che sono contenute in questo documento si dovrà tradurre in interventi normativi che prendano atto dell’urgenza e non si fermino alla proposta ma traducano in norme concrete le indicazioni della relazione.

Intervento in Commissione Antimafia durante l'audizione di Cantone

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Spero che Raffaele Cantone possa essere presente anche quando la Commissione Antimafia svolgerà delle nuove audizioni a Milano per approfondire le vicende di Expo.
Raffaele Cantone ha detto una cosa importante per chi, come noi della Commissione Antimafia, ha seguito le vicende di Expo dall'inizio e ha seguito anche l’evoluzione dei protocolli contro le infiltrazioni criminali che si sono realizzati. Sentire da una persona di grande esperienza, come Cantone, che la sua valutazione è che queste misure hanno funzionato e che le interdittive sono lì a dimostrare che la rete per contrastare le infiltrazioni mafiose negli appalti ha funzionato, credo che sia un fatto importante anche perché tra i compiti di questa Commissione credo che ci sia pure quello di valutare gli strumenti che si mettono in campo.
È evidente, però, che quello che non ha funzionato è il controllo e la legislazione sulla corruzione. Stiamo verificando tutt'ora che ci sono stati diversi episodi di corruzione spesso legati alla centrale unica appaltante che doveva essere in qualche modo la garanzia rispetto al funzionamento, alla trasparenza e alla correttezza degli appalti, quindi qui c’è un punto che non funziona.

Le infiltrazioni mafiose al Nord

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In Commissione Antimafia, tra gli obiettivi che ci siamo dati per questa legislatura c'è quello di capire meglio la penetrazione della mafia al Nord. Comprendere la dimensione del problema e le modalità con cui la criminalità organizzata si è insediata e opera nelle Regioni settentrionali è importantissimo per combatterla.
Nei giorni scorsi abbiamo presentato un primo studio sulle mafie al Nord, redatto dal professor Nando Dalla Chiesa con la collaborazione dell'Università di Milano. I risultati sono preoccupanti e raccontano di una capacità notevole, soprattutto della ‘ndrangheta, di insediarsi al Nord e di infiltrarsi nell’economia legale. Pubblicizzare i dati contenuti nel documento è importante non solo per capire meglio ma, soprattutto, per accorciare la distanza che esiste tra l'effettiva dimensione e pericolosità del fenomeno mafioso al Nord e la percezione dell'opinione pubblica che non vede la gravità della situazione.