Dalla Direzione nazionale Antimafia stimolo per approvare la legge anticorruzione

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Il Rapporto della Direzione nazionale Antimafia dimostra l'efficacia di un apparato dello Stato che, anche quest'anno, ha ottenuto risultati straordinari nel contrasto alla criminalità organizzata, colpendo spesso i vertici delle diverse organizzazioni criminali. Per il Governo e il Parlamento, il Rapporto deve essere uno stimolo ad accelerare l'approvazione delle leggi anticorruzione, sul falso in bilancio e sugli appalti, ambiti che vengono considerati dalla Dna decisivi per togliere acqua alla criminalità organizzata.
Importante per Governo e Parlamento anche l'apprezzamento manifestato da Roberti per le proposte presentate dalla Commissione Antimafia per modificare l'Agenzia per i Beni confiscati e anche su questo si intervenga al più presto.

Vicenda SNAM-Italgas in Commissione Antimafia

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Intervento in Commissione Antimafia durante l’audizione di Carlo Malacarne, Amministratore Delegato di SNAM

Vorrei tornare a chiedere i chiarimenti che abbiamo più volte richiesto.
La Commissione Antimafia ha la necessità di capire bene il rapporto che c’è tra SNAM e Italgas; il management di SNAM e quello di Italgas perché c’è stata un po’ di confusione.
Intendo il rapporto che c’è stato nella fase precedente al commissariamento e il rapporto che c’è oggi, anche nella conduzione dell’attività difensiva rispetto ai manager di Italgas.
Non abbiamo capito se chi è venuto in audizione in Commissione Antimafia ci parlava come SNAM o come Italgas e c’era una confusione continua tra le due, mentre invece credo che a noi interessi sapere bene quali sono i limiti delle due parti.
Ascoltando gli amministratori sospesi di Italgas abbiamo rilevato che sono poi rientrati nell’azienda SNAM e hanno raccontato di un intenso ricorso a consulenze. Vorremmo capire se questo si colloca dentro un’attività per esempio del service di avvocatura, cioè se c’è un’assunzione della difesa degli amministratori perché era questo non lo abbiamo capito.

Approvate in Senato le Relazioni della Commissione Antimafia per rafforzare la lotta alla criminalità organizzata

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La scelta del Senato di portare in discussione le relazioni della Commissione Antimafia è importante e significativa. Questa è la prima legislatura in cui il Parlamento discute e delibera su documenti prodotti dalla Commissione bicamerale di inchiesta e questo è un segno di consapevolezza della pericolosità della criminalità organizzata, della volontà di contrastarla e dell'assunzione di responsabilità da parte del Parlamento in questa battaglia.
L'approvazione delle relazioni impegna l'Italia durante la Presidenza del semestre europeo a estendere in tutta Europa le misure previste in Italia sulla confisca preventiva dei beni a chi è accusato di associazione mafiosa, per rendere questo provvedimento più efficace anche fuori dai confini del nostro Paese, e a recepire da altri paesi europei le norme contro l'autoriciclaggio che ancora mancano nel nostro ordinamento. Inoltre si propone di modificare le normative esistenti per favorire la scelta di denunciare da parte dei testimoni di giustizia, esponendoli meno di quanto avvenga oggi e cercando di ridurre i disagi che loro e le loro famiglie subiscono durante la protezione.
La condivisione delle risoluzioni da parte di tutti i gruppi è un segno importante di unità nella lotta alla mafia e la dimostrazione che la criminalità organizzata si batte solo se non ci si divide e se, insieme, si rafforzano le istituzioni anziché indebolirle con inutili polemiche.

Relazioni Antimafia su lotta internazionale alle mafie, protezione dei testimoni di giustizia e Codice Etico per candidature

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Intervento in Senato in qualità di Relatore durante la discussione dei documenti della Commissione Antimafia sui temi della lotta alla criminalità mafiosa su base europea ed extraeuropea (doc. XXIII, n. 2), in materia di formazione delle liste delle candidature per le elezioni europee, politiche, regionali, comunali e circoscrizionali (doc. XXIII, n. 3), sul sistema di protezione dei testimoni di giustizia (doc. XXIII, n. 4).

Oggi stiamo svolgendo una discussione importante: il Senato ha fatto una scelta importante decidendo di dedicare una giornata a discutere di quanto ha prodotto la Commissione antimafia negli ultimi mesi sulla lotta alla criminalità organizzata.
Portiamo, infatti, in discussione tre relazioni – la prima sulla lotta alla criminalità mafiosa su base europea ed extraeuropea, la seconda in materia di formazione delle liste delle candidature per le elezioni europee, politiche, regionali, comunali e circoscrizionali, la terza sul sistema di protezione dei testimoni di giustizia - approvate in Commissione antimafia da tutti i componenti che hanno partecipato a quelle sedute, e poi su questo aggiungerò un passaggio.
Abbiamo approvato tre documenti che credo intervengano su questioni rilevanti per la lotta alla mafia.
Mi riferisco a due in particolare: uno riguarda le modalità con cui chiediamo all'Europa che si attrezzi per battere la criminalità organizzata, l'altro è sul tema specifico ed importante dei testimoni di giustizia e del loro trattamento, anche alla luce di una verifica del funzionamento delle leggi attuali.