Con la Commissione Antimafia a Como

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Con la Commissione Antimafia a Como, abbiamo incontrato la Prefettura e la Procura della Repubblica per comprendere le loro valutazioni sulle inchieste in corso e sulla consistenza dell’insediamento della ‘ndrangheta in questo territorio.
Abbiamo trovato una Procura e una Prefettura molto attente ai fenomeni ma, comunque, ci hanno illustrato una situazione oggettivamente preoccupante sull’insediamento della ‘ndrangheta nell’economia di questo territorio, anche grazie alla capacità di costruire relazioni con la politica ma, soprattutto, con l’impresa che si sono consolidate principalmente in quest’ultimo periodo (perché la crisi economica ha portato addirittura le imprese a cercare i criminali, come testimoniano le inchieste). Credo, quindi, che ci debba essere un giusto allarme e un’attenzione a tutti i reati spia e un presidio rispetto alle grandi opere e agli appalti pubblici (in particolare alla Pedemontana).
Su questo fronte si sta lavorando, tuttavia serve avvertire di più l’opinione pubblica rispetto ai rischi che si corrono.
La ‘ndrangheta ha ormai una modalità operativa per cui si sta infiltrando e addirittura insediando nei piccoli Comuni dove è più difficile vederla e si insedia nell’economia legale, condizionando le imprese e le attività economiche e, ovviamente, questo è un rischio perché un’economia che viene in qualche modo inquinata dalla ‘ndrangheta e dalla criminalità organizzata, è un’economia che mette in discussione anche la democrazia e, a mio avviso, su questo problema occorre alzare l’attenzione nell’opinione pubblica.
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