Politiche Europee per l'immigrazione e il Mediterraneo

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Intervento in Commissione 14° del Senato (Politiche dell'Unione Europea) durante l'audizione del Sottosegretario Sandro Gozi (Video dell'interventoVideo della Commissione).

Penso che siamo finalmente di fronte ad una svolta in Europa rispetto alle questioni che riguardano l’immigrazione e le politiche per il Mediterraneo. Il rammarico è quello espresso anche da Federica Mogherini intervenendo ad Expo e cioè che si sia dovuto attendere che ci fossero tragedie come quelle che si sono verificate recentemente per costringere l’Europa ad affrontare in maniera cogente il tema dell’immigrazione. Tuttavia, ora, sembra che ci sia anche la consapevolezza che una politica che si limita a difendere le frontiere europee, sia una politica inefficace perché non ottiene il risultato se non si affrontano le questioni partendo da ciò che sta accadendo in Nord Africa.
Il Sottosegretario Gozi, durante l’audizione in Commissione in Senato, ha parlato sia dei percorsi costruiti con l’Unione Europea sia con l’ONU, i quali avrebbero la finalità di realizzare un accordo con le autorità libiche per intervenire sul territorio libico. Questo tema richiede, però, un ragionamento ulteriore, nel senso che, a mio avviso, comporta due problemi.
Un primo problema è legato alla questione delle quote (e anche su questo sarebbe interessante capire la situazione reale sull’idea di distribuire le quote di profughi) ma il punto è comprendere se si sta ragionando seriamente sull’ipotesi di costruire un corridoio umanitario per consentire ai profughi di arrivare in Europa senza dover salire sui barconi e, quindi, se questo è parte dell’intervento sul territorio libico.
L’altra questione che si lega a questo è se è stata avanzata l’ipotesi di intervenire sul territorio libico per colpire in maniera seria le attività criminali e i personaggi indecenti che governano il traffico di esseri umani e rilasciano interviste che vengono poi riprese da tutti i giornali del mondo.
Infine, un’ulteriore questione che volevo porre è che giustamente il Sottosegretario Gozi ha sottolineato che c’è un tema che riguarda l’emergenza ma questo aspetto affrontato da solo non può risolvere i problemi; c’è quindi la necessità di affrontare il tema delle emergenze e contemporaneamente la necessità di mettere in campo politiche nuove dell’Europa su tutta l’area del Mediterraneo e sull’immigrazione. Su questo il Sottosegretario Gozi ha parlato di una nuova politica sui rimpatri che consenta di distinguere meglio - anche agli occhi dell’opinione pubblica - tra profughi e clandestini. Tuttavia, su questo tema dobbiamo ricordare che la difficoltà del rimpatrio è data dal fatto che c’è un’assenza di interlocutori nei Paesi di provenienza e gli esperti segnalano che siamo di fronte ad una dissoluzioni delle istituzioni degli Stati in tutto in Nord Africa e non solo.

Video dell'intervento»

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