In questa fase la Commissione Antimafia deve lavorare al Recovery Plan

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Intervento in Commissione Parlamentare Antimafia sull'ordine dei lavori (video).

Intervengo sull’ordine dei lavori.
L’ultimo Ufficio di Presidenza della Commissione Parlamentare Antimafia è praticamente andato deserto.
Vorrei, quindi, mettere a verbale alcune cose.
Innanzitutto, vorrei dire che sono molto d’accordo sull’accettare il sostegno della Commissione Parlamentare Antimafia al lavoro fatto dall’Università ma, conoscendone il valore e avendo la Commissione Antimafia nella scorsa Legislatura avuto un ruolo importante nella costruzione di quel progetto, sarebbe utile che questa Commissione valorizzasse anche il lavoro fatto dalle istituzioni e magari si organizzasse una presentazione, un momento pubblico che metta in risalto quel lavoro.
L’altra questione è che chiederei di rinviare la decisione dell’audizione del dott. Luca Palamara.
Intanto mi piacerebbe discutere nel merito, e lo faremo se mai in Ufficio di Presidenza, delle ragioni per cui la Commissione Antimafia dovrebbe essere interessata per la propria attività e in quale filone di inchiesta a audire Luca Palamara.
In secondo luogo, penso che non sia opportuno che la Commissione Antimafia diventi una ulteriore tribuna televisiva in cui il dott. Palamara intervenga, ne ha già molte, in un momento in cui c’è anche pendente un suo ricorso rispetto ai provvedimenti disciplinari che sono stati fatti e su cui si deve esprimere la magistratura.
Per cui, almeno per questa ragione, chiederei di sospendere la decisione su questo passaggio.

Vista la decisione presa di discutere o ridiscutere la vicenda in Ufficio di Presidenza, chiederei al Presidente Morra di smentire immediatamente l’agenzia che è già uscita e che dice che il 23 febbraio la Commissione Parlamentare Antimafia audirà Luca Palamara.
Non commento ma troverei strano se, mentre stiamo ancora discutendo questa questione, qualcuno avesse già deciso o concordato con Luca Palamara di fare questa audizione.
Ho ascoltato le cose dette dal Presidente della Commissione Antimafia e trovo molti spunti per una riflessione analoga a quella che ho fatto all’inizio. Penso, infatti, che diverse argomentazioni citate dal Presidente per audire Palamara, in realtà non siano materia della Commissione Antimafia ma del CSM, della Commissione Giustizia, di chi ha la funzione di controllare il lavoro della magistratura.
In Ufficio di Presidenza ho detto che la Commissione Antimafia ha il dovere morale di fare ripartire il lavoro della Commissione ma, in questo periodo, devo dire che abbiamo il dovere morale di far ripartire la Commissione perché di fronte a una situazione come quella che c’è nel Paese, per esempio, abbiamo bisogno di mettere la Commissione a lavorare e a misurarsi sul Recovery Plan per capire come è possibile mettere in sicurezza quelle risorse e anche mettere in campo progetti che rafforzino la lotta alla mafia.
Penso che questo sia il compito della Commissione Antimafia.


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