Le interdittive, i protocolli di legalità, il contraddittorio

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Intervento in Commissione Antimafia durante l'audizione del Presidente della III Sezione del Consiglio di Stato, Franco Frattini.

Ringrazio il Presidente della III Sezione del Consiglio di Stato, Franco Frattini, per la relazione molto puntuale che ha fatto in audizione in Commissione Parlamentare Antimafia e che porta a riflettere su alcune questioni.
Mi pare che nella relazione ci sia una considerazione di fondo secondo cui gli strumenti messi a disposizione dalla riforma del Codice Antimafia, come il controllo giudiziario o altro, e le esperienze concrete che si sono fatte nella gestione di alcune grandi opere, a partire dall’Expo, hanno prodotto una situazione in cui è più facile definire quali sono i confini entro cui è doveroso stabilire l’interdittiva e renderla meno aleatoria, così come gli strumenti per consentire di applicare questi principi (ricordo che, in Expo, quasi 90 interdittive sono state fatte ex post, andando a controllare i cantieri, verificando la proprietà dei mezzi ecc.).
Vorrei capire, quindi, se condividevamo questo giudizio.

Bene che l'inchiesta sull'omicidio Vassallo abbia ripreso vigore

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Fare luce sull'omicidio di Angelo Vassallo è per il Pd una necessità e un impegno che abbiamo preso da tempo.
Abbiamo chiesto e ottenuto l'audizione di Dario Vassallo in Commissione Antimafia e l'apertura di una inchiesta in quella sede.
Intanto consideriamo importante che l'inchiesta della magistratura abbia ripreso vigore.
Vogliamo la verità e il Parlamento se ne sta già occupando con la Commissione Antimafia.
La proposta che anche noi abbiamo presentato alla Camera di istituire una commissione parlamentare bicamerale di inchiesta si deve valutare in questo contesto.

Il rapporto tra clan e politica a Latina e il porto di Sperlonga

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Intervento in Commissione Antimafia durante l'audizione del Procuratore Prestipino sulle vicende di Latina (video).

Ringrazio il Procuratore Prestipino per il lavoro fatto e per la chiarezza con cui si è espresso in Commissione Antimafia.
Il Procuratore, in questa occasione ma anche nelle precedenti in cui è intervenuto in Commissione Antimafia, ha sottolineato un dato che credo che bisogna avere presente e riguarda la tipologia dei clan dei Di Silvio, l’aggressività, la violenza, la pervasività, la capacità di condizionare la convivenza civile di una città importante come Latina.
Questo, quindi, rende ancora di più meritorio e importante il lavoro che lì si è fatto e che si sta facendo, anche le scelte organizzative che giustamente il Procuratore ha valorizzato.
I nomi e le dichiarazioni dei pentiti sono sui giornali ed è evidente che quello che ci ha spinto a chiedere questa audizione è una vicenda in cui appare che a Latina ci sia un rapporto molto significativo tra il clan e la politica.
La politica locale che, però, è anche fatta da figure che hanno ruoli non soltanto locali.
Vorrei approfondire la vicenda di Gina Cetrone: nell’ordinanza c’è la questione della campagna elettorale e, in particolare, del ruolo dei Di Silvio nella campagna elettorale (in questo caso della Cetrone) che è citato e, se ho capito bene, è anche una delle imputazioni è legata a questo.

Negli Stati Uniti con la Commissione Antimafia

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Intervento a Caterpillar di Radiodue sulla missione della Commissione Antimafia (video).

Domani con la Commissione Antimafia andremo a Quantico a visitare il centro di addestramento dell’FBI e, soprattutto, andremo a rendere omaggio e a depositare una corona sul monumento di Giovanni Falcone che si trova in quella base. È un segnale importante di quanto sia stata apprezzata anche da questa parte dell’Oceano l’attività di Falcone e Borsellino e di quanto, grazie a loro, ci sia un coordinamento tra le forze italiane e statunitensi per combattere le mafie.
Oggi, invece, siamo stati alla DEA, l’agenzia antidroga americana, e ci è stato presentato un quadro della situazione del traffico di droga nel mondo.
Noi abbiamo problemi seri, con la ‘ndrangheta, Cosa Nostra e la Camorra ma oramai il quadro del traffico della droga è globale e va combattuto a livello internazionale. In particolare, sta emergendo uno strapotere delle organizzazioni latino-americane, soprattutto messicane, che producono cocaina e la esportano in tutto il mondo. Sono organizzazioni che hanno anche rapporti con la ‘ndrangheta e altre organizzazioni internazionali.