Se andiamo oltre slogan si trova sempre una soluzione

pubblicato il .

Abbiamo lavorato in Commissione Giustizia insieme a tutta la maggioranza agli emendamenti al decreto sulle intercettazioni e tra questi anche su un testo diverso da quello iniziale dell'emendamento di Pietro Grasso, quindi, non vedo ragioni per cui Italia Viva adesso non dovrebbe più convenire su un testo scritto insieme. Sarebbe inspiegabile.
Quando si va oltre gli slogan e la maggioranza si confronta seriamente sul merito delle questioni per trovare davvero una soluzione, riusciamo sempre a trovare una sintesi importante.
La vicenda del decreto sulle intercettazioni che si sta concludendo positivamente lo dimostra ampiamente.

Consentire una telefonata al giorno ai detenuti comuni

pubblicato il .

Qualche mese fa con altri parlamentari siamo stati invitati ad un incontro a San Vittore con le persone detenute del reparto chiamato "la Nave", amministrato dall’azienda sociosanitaria territoriale degli ospedali San Carlo e San Paolo.
Abbiamo per due ore ascoltato richieste e testimonianze sulla condizione carceraria.
Ci hanno raccontato dell’assurdità di un regolamento penitenziario che consente ai detenuti solo una telefonata a settimana senza alcuna registrazione, giustamente solo verso pochi numeri autorizzati.
Non ci sono ragioni, con questi limiti, per non consentire la possibilità di avere più contatti con le famiglie per salutare i figli o avere notizie dei genitori.
Per questo abbiamo presentato un disegno di legge per consentire ai detenuti comuni di poter telefonare ai propri affetti una volta al giorno.
È una proposta di umanità che aiuterebbe a migliorare la vita in carcere.
Il disegno di legge porta anche le firme della senatrice Riccardi (M5s), che era con me a quell’incontro, e dei senatori Cucca (Iv) e Grasso (Leu), ma nasce da una proposta che viene dai ragazzi della Nave.

Testo del disegno di legge»
Intervista del Corriere»


Lavoriamo per affrontare la questione della riforma della giustizia all’interno della maggioranza di Governo

pubblicato il .

Intervento a "In viva voce" di Radiouno (video).

Trovo incomprensibile la dichiarazione di Di Maio rispetto ad un possibile asse PD - Forza Italia, anche perché solo ieri alla Camera dei Deputati il PD ha dimostrato di voler affrontare la questione della riforma della giustizia all’interno della maggioranza di Governo: abbiamo votato contro la richiesta di dare urgenza alla Legge Costa che interveniva proprio sulla vicenda della prescrizione, perché la nostra idea e il nostro impegno in questi mesi continua ad essere quello di provare a trovare una soluzione che ci consenta di fare una riforma del processo penale che garantisca un processo giusto e anche il tema che pone la Costituzione, cioè una ragionevolezza dei tempi del processo a tutela di tutti, vittime e imputati.
Da settimane stiamo lavorando con il Ministro su questo, esattamente come ha spiegato anche il Segretario Zingaretti.
Il PD non ha mai votato la legge “Spazza-corrotti”, lo avevano fatto Lega e M5S.
Il PD non ha votato l’entrata in vigore del blocco della prescrizione dal 1 gennaio 2020 dopo il primo grado di giudizio e pensiamo che quella legge vada corretta: bisogna introdurre elementi che garantiscano tempi certi e processi più brevi. Si può fare, abbiamo aperto un confronto e, quindi, francamente trovo incomprensibili le dichiarazioni di Di Maio e Di Battista.