Calendarizzata la legge sui reati contro il patrimonio culturale

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La Commissione Giustizia del Senato - su mia richiesta, a nome del Gruppo PD - ha inserito nel calendario dei lavori di maggio l’esame del disegno di legge A.S. 882 sui reati contro il patrimonio culturale (a firma di Andrea Orlando e Dario Franceschini).
La mia proposta di calendarizzazione è stata accolta a maggioranza dalla 2a di Palazzo Madama.
Il disegno di legge è fermo da due anni e mezzo: era stato approvato dalla Camera dei Deputati il 18 ottobre 2018; poi era stato assegnato poche settimane dopo (il 6 novembre) in sede redigente alla Commissione Giustizia del Senato, per poi fermarsi.
Il disegno di legge, nel suo percorso in Senato, dovrà ricevere anche parere favorevole dalle Commissioni Affari costituzionali, Bilancio, Cultura, Industria e Ambiente.
L'obiettivo della legge è dare coerenza al sistema sanzionatorio a tutela del patrimonio culturale e superare la divisione tra Codice penale e Codice dei beni culturali, prevedendo nuovi delitti a tutela del patrimonio culturale, innalzando, quando siano inadeguate, le pene esistenti e prevedendo aggravanti per i reati comuni commessi contro beni culturali.
La proposta di legge era stata presentata nella scorsa legislatura, durante il Governo Gentiloni, dagli allora ministri della Giustizia, Andrea Orlando e per i beni culturali e il turismo, Dario Franceschini ma, una volta approvata dall’Aula di Montecitorio, non fece però in tempo a ricevere l’ok definitivo del Senato.
All’inizio di questa legislatura era stata nuovamente approvata dalla Camera a larga maggioranza con 378 voti favorevoli (M5S, Lega, Pd e Leu), 75 contrari (FI) e 24 astenuti (Fdi).

 
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