Audizioni sulla Rigenerazione Urbana

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Intervento in Commissione Ambiente del Senato durante l'audizione di Scenari Immobiliari, nell'ambito della legge sulla Rigenerazione Urbana (video).

Il tema degli insediamenti commerciali dismessi è un tema che, rispetto ai dati di Scenari Immobiliari, si sta ponendo con quale rilevanza?
Mi pare che siamo di fronte ad una concorrenza tra centri commerciali e multisala, che adesso con la crisi dei cinema rischia di portare molte di queste realtà a non avere più senso e a dover essere riconvertite.
Dentro la legge sulla rigenerazione urbana, secondo me, dovremo tenerne conto. Vorrei capire qual è la dimensione che ha oggi questo fenomeno.

Video dell’intervento e della risposta»

Relatore della Legge per la Rigenerazione Urbana

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È stato incardinato in commissione Ambiente al Senato il Disegno di Legge a prima firma di Andrea Ferrazzi (Pd) relativo alla rigenerazione urbana, di cui sono Relatore e di cui la 13a commissione si era occupata preliminarmente con la commissione Agricoltura nell’ambito delle proposte sul consumo del suolo, ma che Ferrazzi aveva chiesto venisse disgiunto dagli altri disegni di legge.

Con questa legge possiamo modificare in modo organico la normativa nazionale (ferma al 1942) per rigenerare le nostre città.
Stop all’urbanistica espansiva che consuma il territorio, stop ai disegni di città che distruggono gli spazi verdi e inquinano i nostri polmoni.

Relatore in Commissione Ambiente del Decreto Rilancio

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Relatore per la 13° Commissione del Decreto Rilancio - (1874) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il provvedimento reca un articolato quadro di misure per il sostegno al sistema economico e produttivo, in relazione alla gestione della crisi connessa all'emergenza sanitaria da Covid-19 e alla grave situazione emergenziale determinatasi a seguito della medesima. Il provvedimento è stato approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati; durante l’esame presso la Camera sono state inserite disposizioni aggiuntive.

Per i profili di interesse della Commissione, si segnala l'articolo 2, che reca disposizioni in materia edilizia, prevedendo la possibilità di eseguire le opere edilizie, strettamente necessarie a perseguire le finalità per il riordino della rete ospedaliera in emergenza COVID-19, in deroga alle disposizioni previste dal Testo unico dell'edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, delle leggi regionali, dei piani regolatori e dei regolamenti edilizi locali, prevedendo altresì, per le medesime opere edilizie, deroghe agli obblighi in materia di prevenzione incendi previsti dal decreto del Presidente della Repubblica n. 151 del 2011 fino al termine dello stato di emergenza (comma 13).

Il Governo dia parere favorevole al ddl sul Pet

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Si è appena conclusa, con una opinione unanime di tutti i gruppi, la Commissione Ambiente al Senato sul Ddl sulle bottiglie di Pet riciclato.
Oggi in Italia se produci bottiglie riciclate devi usare almeno il 50% di materia vergine: una cosa insensata.
Contemporaneamente importiamo da altri paesi europei migliaia di bottiglie per bevande fatte con Pet riciclato al 100%.
Aggiungiamo che nel nostro paese abbiamo le eccellenze mondiali nella meccanica che progetta e costruisce i macchinari per produrre tali bottiglie di Pet riciclato al 100%, ma le dobbiamo vendere all’estero perché da noi non si possono usare.
Il Pet è di gran lunga la plastica per bevande ed alimenti più usata (in Europa si producono 115 miliardi di bottiglie all’anno).
In Senato è pronto il Ddl, firmato da tutti i gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione e già incardinato in Commissione ambiente al Senato in sede legiferante. Pensiamo sia una occasione importante per fare quelle scelte di riconversione della nostra produzione industriale in direzione di quella svolta Green che l’Europa ci chiede e che come Pd abbiamo sollecitato.
È tempo di procedere senza perdite di tempo. Chiediamo al governo di seguire e facilitare l’iter.
Le previste minori entrate per lo Stato dalla “Tassa sulla plastica” dovute all’applicazione di tale norma, dimostra che tale tassa può spingere non a fare cassa, ma a riconvertire la produzione nell’ottica Green.
Si tratta di un ulteriore passo in direzione di quegli investimenti che possono rendere la nostra economia più sostenibile e moderna.