Per 16 milioni di lavoratori dal primo luglio la busta paga sarà più pesante

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Salvini può come al solito mentire e ridere, facendo ridicole divisioni. Ma per 16 milioni di italiani in tutto dal primo luglio la busta paga sarà davvero più pesante.
La verità è che con i 3 miliardi stanziati ieri che si vanno ad aggiungere ad altre e precedenti misure, si amplia la platea dei lavoratori che godranno di una riduzione del cuneo fiscale.
Ben 2,5 milioni di lavoratori passeranno da 0 bonus ad almeno 80-100 euro, oltre 12 milioni di lavoratori, in parte già percettori del bonus di 80 euro, arriveranno a 100 euro.
A questi si aggiungono 1 milione di persone sotto gli 8000 euro annui e un altro milione sopra i 35 mila, che riceveranno più soldi.
Questi sono i fatti di una riforma strutturale e giusta, il resto sono chiacchiere.

Auspichiamo che M5S voglia confermare la scelta dell’esperienza nata con il Governo

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Intervento a SkyTg24.

Il tormentone secondo cui è tutta colpa del PD anche rispetto alla crisi di M5S mi pare un po’ eccessivo. È evidente che i Cinque Stelle da tempo stanno vivendo un travaglio che dobbiamo rispettare perché da movimento antisistema si sono ritrovati a confrontarsi con un’esperienza di Governo e a confrontarsi con la necessità di allearsi con altre forze. Questo ha portato un travaglio ed è bene che oggi si sia avviato un percorso che porterà a marzo a decidere e a dare le risposte.
Penso che in questa fase, non ci siano differenza tra i Cinque Stelle rispetto all’atteggiamento da tenere verso il Governo Conte.
Noi non possiamo intervenire: dobbiamo rispettare il loro travaglio senza dare suggerimenti.
Personalmente, auspico che proprio a partire da questa esperienza di Governo, questa transizione che stanno vivendo i Cinque Stelle li porti a scegliere di costruire insieme a noi con un’alleanza e uno schieramento che si contrapponga al centrodestra, che rappresenta un pericolo per il Paese.
Non faccio atti di fede ma, come abbiamo dimostrato con la Legge di Bilancio e con altre questioni, penso che si possa governare insieme e si possa governare bene nell’interesse del Paese.

Bonaccini ha risposto alla richiesta di regolamentazione del gioco in Emilia-Romagna

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Penso che in Emilia Romagna ci fosse una richiesta di regolamentazione del gioco pubblico e Bonaccini ha risposto a tale domanda.
Non credo che le politiche sul gioco d’azzardo avranno un grande peso ai fini del risultato elettorale, ma siamo consapevoli che alcune fasce della filiera sono state duramente colpite e di sicuro non saranno tra i sostenitori del governatore uscente.

Fonte: Agimeg

Salvini sta cercando di fare in modo che si voti su di lui e non sull'Emilia

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Intervento a Skytg24 (video).

La gente non sa bene come si chiama la candidata del centrodestra in Emilia Romagna perché la campagna elettorale la sta facendo Salvini, che sta cercando di fare in modo che si voti su di lui e non sulla Regione.
Salvini sta cercando di rubare il voto agli emiliani per usarlo per cose diverse dal Governo dell’Emilia Romagna e, quindi, è evidente che passa in secondo piano la figura della candidata.
Ho chiaro che con M5S ci siamo divisi nelle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria e c’è un rischio concreto che ci si divida anche alle elezioni suppletive e auspico che, alla fine di questo travaglio, i Cinque Stelle facciano una scelta e che sia quella di superare questa fase e di costruire un’alleanza come quella del Governo nazionale, che presenti in tutto il Paese un’alternativa al centrodestra trainato da Salvini.

Video dell'intervento»