Direttiva Bolkestein: M5S protegge chi accumula licenze

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L'articolo di Aldo Grasso pubblicato dal Corriere della Sera, pur con ironia, spiega bene a chi dà fastidio la norma di applicazione della Direttiva Bolkestein per gli ambulanti e dimostra che non è contro gli ambulanti ma anzi dà loro certezze e garantisce ai consumatori la qualità del servizio.
E' chiaro che chi ha accumulato centinaia di licenze è contro una norma che favorirà l'apertura ad altri, meno chiaro e perché i Cinque Stelle li proteggono.

Articolo di Aldo Grasso - Corriere della Sera, 4 giugno 2017» 

L’emergenza rifiuti a Roma è reale

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Intervento a La Gabbia Open - La7.

L’emergenza rifiuti a Roma è reale: basta girare per la città e si vede.
Sulla questione dei rifiuti questa amministrazione sta facendo poco e, soprattutto, ha spiegato poco cosa intende fare.
C’è sicuramente un problema sulla raccolta dei rifiuti (a Roma di fatto non si fa la differenziata) ma c’è anche un problema più complessivo che riguarda lo smaltimento e per cui non si trovano soluzioni.
Se si dice che il problema è riconducibile alla classe politica, va ricordato che i politici ci sono anche nel Nord Italia o a Salerno, dove si arriva a percentuali alte di raccolta differenziata. In gran parte del Paese, quindi, i politici organizzano bene le aziende che si occupano di rifiuti e si spiega correttamente ai cittadini l’utilità della raccolta differenziata e che, se non si fanno impianti di smaltimento (come è il caso di Roma), la TARI è molto più alta perché i rifiuti devono essere smaltiti altrove.
Il problema di Virginia Raggi è che non si capisce come vuole risolvere il problema dei rifiuti a Roma. La sindaca e i suoi assessori sono stati interrogati più volte in Commissione Ambiente e anche in Commissione Antimafia ma non sono stati in grado di spiegare come intendono smaltire i rifiuti, a parte il portarli in impianti fuori Roma o addirittura fuori Italia.
Di certo si sa solo che non vogliono fare né inceneritori né termovalorizzatori né altri impianti ed è difficile fare la raccolta differenziata.

Criminalità organizzata e terrorismo

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Intervento a La Gabbia Open - La7.

In Calabria non c’è solo paura e omertà. Ci sono pezzi della Calabria in cui la ‘ndrangheta ha un forte controllo del territorio. Quando gli ‘ndranghetisti dicono di voler esportare la Calabria al Nord o all’estero hanno un’idea precisa secondo cui non è sufficiente infiltrarsi ma c’è la volontà di controllare.
C’è poi un problema legato al fatto che anche la religione viene utilizzata per costruire consenso sociale dalla ‘ndrangheta e su questo, in Commissione Antimafia, si è lavorato insieme ai vescovi calabresi.
Sicuramente c’è la possibilità che l’Isis si infiltri nei mercati illegali, come la droga, e venga in contatto con le nostre organizzazioni mafiose.
Cafiero De Raho, nel corso di un’audizione della Commissione Antimafia, aveva sostenuto questa tesi.
La politica, però, si è occupata di prevenzione e lotta al terrorismo internazionale mettendo alla guida delle indagini la Direzione Nazionale Antimafia perché dotata delle competenze e delle capacità investigative necessarie, che stanno dando risultati importanti sul fronte del contrasto alla criminalità organizzata e possono essere utili anche per capire eventuali legami tra mafie e terrorismo.

Sulle questioni della Banca Etruria stiamo ai fatti

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Intervento a La Gabbia Open - La 7.

Sulle questioni della Banca Etruria, i media presentano sempre un quadro in cui si lascia intendere che dietro ci possa essere altro che si capisce poco. Personalmente, sto ai fatti: Maria Elena Boschi è venuta in Parlamento e ha chiarito di non essersi occupata di Banca Etruria in qualità di Ministro e ha continuato a sostenere questa versione. Ad oggi Boschi non è indagata e suo padre non figura tra le persone rinviate a giudizio per bancarotta. Sono solo le persone rinviate a giudizio quelle su cui i risparmiatori dovranno rivalersi perché le responsabilità sono lì.
Inoltre, il Governo ha già garantito tutti i correntisti delle banche coinvolte e anche una parte dei risparmiatori e il PD sta insistendo affinché si faccia una Commissione di Inchiesta in cui si potrà fare chiarezza su tutta la vicenda.