Il Governo e il Recovery Fund

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Intervento a Radio Lombardia (video).

Mi auguro che non si fallisca sul Recovery Fund ma credo che Conte abbia giustamente sottolineato e valorizzato l’importanza di questo passaggio.
Abbiamo un’occasione storica, che non ci ricapiterà più, cioè il poter utilizzare 209 miliardi sia in prestito sia in finanziamenti a fondo perduto da investire sul futuro del Paese, sulla digitalizzazione, sulla scuola, sulla sanità, sulla green economy, sulla ricerca.
Non possiamo fallire.
Non possiamo pensare che sia semplicemente un’occasione per distribuire soldi a pioggia.
Dobbiamo costruire il futuro di questo Paese. È una cosa molto seria e penso che faccia bene Conte a die che siamo ad un passaggio decisivo e se una classe dirigente in questo momento perdesse questa opportunità, giustamente dovrebbe andare a casa o essere mandata a casa.

In queste settimana abbiamo fatto già dei passaggi importanti. Il Decreto Semplificazioni è una legge importante che accelera gli appalti, accelera l’infrastrutturazione del Paese, accelera la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e quindi avvicina i cittadini e le imprese alle istituzioni. Credo che ci dovrà essere tempo anche per altro. Sulla Giustizia, ad esempio, sono convinto che ormai l’iter, sia nella riforma del processo civile al Senato, sia l’iter della riforma del processo penale sono avviati e andranno avanti. E anche sui Decreti Sicurezza, già prima dell’estate, si era trovato un accordo su come modificarli e credo che nelle prossime settimane lo faremo, raccogliendo le indicazioni del Capo dello Stato. Su questo credo che chiunque si sia accorto che al di là dei Decreti che restano quelli, mi pare che lo stile e l’umanità con cui si è gestita e governata l’immigrazione in questi mesi, dove era ancora più difficile a causa del covid, segni una differenza abissale rispetto all’anno scorso.

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