L'immigrazione e l'economia

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Intervento a SkyTg24 (video).

Le supposte parole del Segretario Zingaretti riportate oggi su qualche giornale sono state smentite dallo stesso Segretario.
Noi semplicemente continuiamo a pensare che questo Governo esiste e continua a esistere perché serve al Paese e perché mette in campo iniziative e concretezza sull’economia e anche sui grandi problemi del Paese. Lo abbiamo fatto e lo abbiamo fatto bene nel contrasto alla pandemia e lo stiamo facendo bene anche con i DPCM perché oggi è il momento di non abbassare guardia e bisogna trovare un equilibrio tra la necessaria ripartenza e una domanda di normalità, che soprattutto durante le vacanze c’è, e le precauzioni che sono necessarie. Basta guardare a cosa è successo negli altri Paesi che hanno abbassato la guardia e che sono vicini a noi in Europa per capire la necessità di mantenere alta l’attenzione e il contrasto al coronavirus.
Questo lo stiamo facendo anche nel momento in cui manteniamo l’impegno che avevamo preso di lavorare per rivedere i Decreti Sicurezza di Salvini che, come dimostrano le vicende di questi giorni, non sono stati risolutivi, se non per abbandonare le persone che erano già in Italia, chiudere gli SPRAR e altre cose di questo genere.
Oggi c’è bisogno ancora di più attenzione perché c’è il covid.
Noi avevamo denunciato già lo scorso anno dei flussi migratori in arrivo che non sono legati ai barconi e alle ONG, ma sono legati al fatto che la Tunisia è a pochissime miglia marine da Lampedusa e basta un barchino per arrivare.
Denunciavamo questi sbarchi fantasma già lo scorso anno, quando non eravamo noi a governare.
Oggi questi sbarchi sono ripresi e bisogna fare ciò che sta facendo il Ministro degli Interni, cioè andare in Tunisia e chiedere a quel Governo di responsabilizzarsi rispetto all’impedire le partenze dalle loro coste e potenziare le presenze delle forze dell’ordine in Sicilia e a Lampedusa, sapendo che c’è bisogno anche di pensare alla quarantena e al fatto che l’immigrazione va gestita in un altro modo dal momento che c’è il covid e bisogna fare uno sforzo in più. Questo lo stiamo già facendo e lo dovremo fare ancora di più.

La scelta che ha fatto questa opposizione e la Lega in particolare è quella di agitare i problemi invece che di contribuire a risolverli. Bisognerebbe però stare sulla realtà: questo è il Governo che ha affrontato una pandemia che nel resto del mondo sta provocando danni alla salute di tanti e danni a tutte le economie occidentali. È sbagliato sbandierare numeri senza ricordare e raccontare cosa è stato fatto in questi mesi per stare vicino alle persone e alle famiglie, per garantire a tutti ammortizzatori sociali, contributi e sussidi che non avevano mai avuto perché non c’erano mai stati prima per alcune categorie.
C’è stato l’editoriale del New York Times che racconta dell’Italia che veniva considerata un Paese paria dell’Occidente e che invece ha dato una grande dimostrazione di capacità di affrontare il tema della pandemia.
Il Governo, quindi, non è quello che racconta la Lega: stiamo lavorando, con il prossimo provvedimento daremo nuovi incentivi all’economia.

Parlare di emergenza quando si parla di immigrazione è sbagliato perché è un problema che abbiamo di fronte e con cui comunque dovremo fare i conti mentre sull’economia stiamo parlando di un’emergenza vera e abbiamo dato risposte emergenziali. Abbiamo dovuto trovare le risorse; abbiamo dovuto fare un lavoro in Europa per liberare altre risorse; non abbiamo mai fatto solo la parte riguardante i sussidi e gli aiuti per chi sta perdendo il reddito ma abbiamo fatto anche norme come il superbonus del 110% per le ristrutturazioni, ad esempio, e una serie di iniziative per rilanciare l’economia.
Insisto, però, sul fatto che bisogna essere onesti. Si può scegliere di fare politica sbandierando i problemi e agitandoli senza porsi mai il tema di come risolverli. La questione dei porti chiusi in merito alla vicenda di Lampedusa, però, la trovo ridicola.
L’anno scorso, mentre Salvini teneva per 19 giorni 160 persone in mare sulla Open Arms, ormeggiata lì davanti, per dimostrare che i porti erano chiusi, c’erano centinaia di persone che sbarcavano con i barchini o con altri mezzi, esattamente come succede adesso, passando davanti alla Open Arms. Lo avevamo denunciato anche se queste cose non sono rientrate nei numeri che dava Salvini.
Lì c’è un problema che non è un’emergenza ma è dato dal fatto che la distanza tra la costa tunisina e Lampedusa è minima e in estate, con il mare calmo, l’Italia diventa attrattiva.
Oggi stiamo affrontando un problema in più, non solo quello che Salvini non è stato capace di affrontare, cioè i barchini che comunque c’erano: infatti, dobbiamo anche mettere in sicurezza in Paese e, quindi, quelle persone che arrivano devono andare in quarantena e lo stiamo facendo fare.


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