La maggioranza sta tenendo e sostenendo il Governo

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Intervento a SkyTg24 (video).

Siamo convinti che la vicenda dei finanziamenti venezuelani a M5S si chiarirà e si debba chiarire al più presto. È evidente che non ci possono essere ombre. Credo che le dichiarazioni del Movimento 5 Stelle con cui hanno negato questa vicenda siano assolutamente credibili e credo che non ci debbano essere remore nel credere a ciò che dicono. Dopo di che, come è successo per altri, si indaghi: se sono stati commessi illeciti e cose sbagliate è giusto che si sappia e, nel caso, che la magistratura le persegua.
Non mi pare che questo sia un elemento che in questo momento faccia venire meno la coesione nella maggioranza oppure l’impegno comune a sostenere l’azione di Governo in questa fase molto difficile.

La maggioranza sta tenendo e sostenendo il Governo in una fase difficilissima per il Paese. L’abbiamo fatto in questi mesi e abbiamo garantito la possibilità di far fronte alla pandemia: mi pare che siamo tutti consapevoli e questa responsabilità se la voglia assumere tutta la maggioranza.
Adesso abbiamo di fronte una crisi economica che non sarà di facile soluzione.
Grazie all’azione di questa maggioranza possiamo contare sugli aiuti europei, su cui prima non potevamo contare, perché abbiamo ricostruito una credibilità.
Penso, quindi, che questa maggioranza ci sia.
Credo che gli Stati Generali siano stati una cosa importante.
Se la maggioranza o il Governo o Conte avessero avanzato un programma per il futuro, si sarebbero tutti rivoltati a criticare il fatto che c’erano una maggioranza e un Governo sordo alle istanze che venivano dalla società. Mi pare, invece, che si sia fatto un percorso importante. Gli Stati Generali hanno consentito a molti di veder valorizzato il proprio contributo e le proprie proposte, adesso dobbiamo fare un salto di qualità: dobbiamo fare in fretta a mettere a terra provvedimenti che spendano al meglio possibile i soldi che arrivano dall’Europa e i soldi che abbiamo messo nei diversi decreti perché adesso c’è da dare garanzie ai cittadini e alle imprese che nessuno verrà lasciato solo.

Credo che abbiamo fatto moltissimo. Sento raccontare che non si sarebbe fatto niente e che non si sarebbero aiutati i cittadini ma ci sono i dati veri della cassa integrazione e i dati veri del sostegno al reddito, che dicono che tante persone che avevano perso il reddito sono state aiutate e che tante imprese cominciano ad avere la possibilità di avere liquidità. Probabilmente non basta, bisogna fare più in fretta. I provvedimenti, però, li stiamo facendo e li abbiamo fatti. Adesso bisogna che non si crei il problema che c’è stato nella prima fase, cioè occorre che quei provvedimenti non arrivino alle persone con troppo ritardo: le imprese vanno aiutate subito.
Credo anche che bisogna da subito mettere in campo interventi proprio per investire soldi che ci sono già per completare le infrastrutture. Va messo in campo un piano che pensi all’Italia del futuro, che guardi all’ambiente, alla green economy, che investa sul trasporto su tutto il territorio nazionale mentre una parte oggi è abbandonata. Bisogna investire anche sulla telematica e sulla rete informatica perché tutto ciò, lo abbiamo visto in questi mesi, può aiutare il Paese a fare un salto di qualità.

Mi pare evidente che questa esperienza ci debba spingere a investire tanto sulla sanità e a premiare le professionalità, la ricerca e ad essere conseguenti a quei ringraziamenti che abbiamo fatto tutti i giorni in queste drammatiche settimane agli operatori sanitari che si sono sacrificati e che meritano non soltanto un riconoscimento economico ma anche di poter lavorare in un sistema che funzioni meglio, che sia più efficace e di qualità. Questi investimenti devono cambiare molto la Sanità nel nostro Paese e si deve investire sulla sanità territoriale; per farlo servono molti soldi e il MES è un’occasione. Quei soldi, infatti, o li prendiamo con il MES, a condizioni molto favorevoli (nel senso che praticamente non pagheremmo interessi), oppure dovremmo di nuovo prenderli aumentando a dismisura il nostro debito pubblico e facendolo pesare ancora di più sulle nuove generazioni.

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