Rispetto per i 150mila lavoratori del gioco

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Oggi pomeriggio le associazioni del settore del gioco legale manifesteranno davanti al Parlamento per chiedere un trattamento equo e rispetto per i 150 mila lavoratori del settore.
Hanno ragione.
Noi siamo per diminuire la domanda e l’offerta di gioco, ma questo non si può fare, come richiama oggi Eurispes, senza una riforma organica, né continuando ad aumentare le entrate per lo Stato dai giochi.
Non si può pensare di ridurre la domanda e l’offerta di gioco continuando ad aumentare gli incassi dello Stato dal settore: siamo arrivati a 15 miliardi e mezzo.
Siamo di fronte al paradosso che, da un lato, si continua a pretendere sempre di più dalle imprese e dall’altro si rende per loro più difficile lavorare in sicurezza: il fatto stesso che il settore non sia ripartito la dice lunga su questo.
Noi siamo per regole chiare: gioco legale, Stato che dipenda sempre meno dalle entrate dal gioco e rispetto per i lavoratori.

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