La ripartenza della Giustizia

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Intervento in Tv a SkyTg24 (video).

I temi della ripartenza del settore della Giustizia sono complicati. Tutti gli operatori della Giustizia in questi mesi hanno chiesto di essere tutelati rispetto alla salute. Si sono fatte scelte importanti rispetto a rinvii e sospensioni di udienze e procedimenti.
Oggi, intanto, si sta decidendo di implementare tutto ciò che è possibile fare senza contatto fisico, cioè i processi da remoto e tutte quelle attività che possono essere svolte con la telematica e con le pec. È evidente che per i prossimi mesi resterà un arretrato significativo che si è formato in questo periodo e che andrà smaltito in fretta. Questa è la ragione per cui con il Decreto Rilancio ma anche con alcune norme precedenti sono state fatte scelte volte ad assumere più personale amministrativo, ad accelerare i tempi della risoluzione del concorso in essere per avvocati, facilitando la correzione delle prove. C’è poi la scelta di dare la responsabilità al Presidente del Tribunale di definire con quale rapidità riaprire le aule o altro, sulla base delle condizioni delle strutture del proprio territorio.
Penso che, però, sia tutto molto complicato perché il lockdown per la Giustizia è cominciato anche perché nei palazzi ci sono stati magistrati e avvocati che hanno contratto la malattia e poi si è dovuti intervenire.

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