Le vicende del CSM

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Intervento in tv a 7Gold (video).

La vicenda del CSM e dei tentativi di condizionare le nomine della magistratura ha reso più evidente ciò che più volte è stato denunciato in questi anni, cioè il fatto che il CSM, l’organo di autogoverno della magistratura, fosse troppo viziato dalle correnti e da accordi all’interno delle correnti che spesso non hanno avuto come obiettivo quello di scegliere le persone migliori ma di misurare i rapporti di forza tra le correnti stesse.
Le intercettazioni hanno poi mostrato che i toni con cui si svolgevano queste discussioni erano anche inaccettabili per i cittadini, quindi, è bene che Bonafede dica che la prima cosa da fare è riformare il CSM.
È giusto che il CSM continui a restare un organismo di autogoverno - sarei spaventato se la politica governasse la magistratura - ma bisogna cambiarne i meccanismi, renderli più trasparenti, togliere peso alle diverse correnti. Su questo c’è una proposta di legge che avevamo già iniziato a discutere in maggioranza. È evidente che questa vicenda ci deve spingere ad accelerare la riforma del CSM.

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