Il green pass è una misura utile

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Intervento in tv a 7Gold.

Mi pare che il green pass sia una misura utile e coerente con le scelte che ha fatto il Governo in questa fase e che ci portano ad avere dei dati positivi rispetto ai contagi e ai decessi, nonostante la riapertura delle scuole. Questo vuol dire che non bisogna mollare, per fare in modo di non dover richiudere e per fare in modo che le persone vaccinate e immunizzate siano sempre di più, perché si raggiunga l’immunità di gregge (e per questo non è sufficiente che sia vaccinato l’80% della popolazione). È necessario e utile che si garantisca che le persone che operano nelle scuole, nei luoghi di lavoro e negli edifici pubblici non diffondano il contagio.
Il green pass è lo strumento che è stato messo in campo e credo che questa iniziativa del Governo possa e debba spingere più persone a vaccinarsi.
Credo anche che sia giusto che il tampone, come dice il decreto, sia dato gratuitamente solo alle persone che il vaccino non possono farlo perché hanno problemi di patologie che impediscono loro di farlo mentre gli altri che per avere il green pass preferiscono fare il tampone è giusto che lo paghino, anche se a prezzi calmierati. Il green pass è l’alternativa alle chiusure ma è anche l’alternativa all’obbligo vaccinale.

No Berlusconi al Quirinale: è troppo divisivo

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Penso che Berlusconi, per la storia di questi anni, sia una personalità troppo divisiva per ricoprire il ruolo di rappresentante dell'unità nazionale.
E' troppo protagonista di scontri istituzionali per svolgere il ruolo di garante.


Guardiamo a un nuovo modello di sviluppo

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Intervento a Radio Lombardia (video).

Credo che non sia opportuno che si usi il Senato per propagandare teorie che spesso non hanno riscontro scientifico, in questa fase in cui siamo impegnati tutti a cercare di convincere le persone a vaccinarsi, che è l’unica arma che abbiamo per non dover richiudere il Paese.
È evidente che la Lega su questa vicenda ha una posizione totalmente ambigua: abbiamo visto che ha votato spesso in maniera differente dal Governo sulla questione del green pass e oggi siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di contraddizioni. Hanno spiegato che non bisogna rendere obbligatorio il vaccino, cosa che tutti vorremmo evitare ma però bisogna poi convincere le persone a vaccinarsi, mentre invece viene raccontato che il vaccino non serve e ci sono cure efficaci immediate. Così si fa un danno e purtroppo è un danno che verifichiamo ogni giorno perché è un virus che quando lo si contrae continua a creare grandi problemi e ci sono ancora tante persone che perdono la vita.

Nessuna strumentalizzazione della vicenda di Durigon

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Intervento in tv a 7Gold.

Non vedo nessuna strumentalizzazione della vicenda di Durigon. Mi pare che siamo di fronte ad un’evidenza: c’è un membro del Governo che in una piazza complicata dal punto di vista della criminalità organizzata, come quella di Latina, ha proposto di reintitolare un parco - che oggi è intitolato a Falcone e Borsellino - ad Arnaldo Mussolini. Mi pare, quindi, che non ci sia bisogno di strumentalizzazioni: è evidente, infatti, che sia sul fronte del tenere alta la guardia contro le mafie, sia sul fronte dell’antifascismo siamo di fronte ad una frase inaccettabile e credo che le dimissioni di Durigon fossero doverose.
Semplicemente Durigon ha proposto inopportunamente, soprattutto perché è membro del Governo, di togliere l’intitolazione a Falcone e Borsellino in un parco pubblico e di riportarla al fratello di Mussolini. È inopportuno.