Far fronte al caro energia

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Intervento in tv a 7Gold.

Sono già stanziati 8 miliardi in precedenza per far fronte al caro energia, che non è un problema originato dal Governo ma è un problema generale, originato dall’aumento dei costi delle materie prime, dal fatto che continuiamo ad essere un Paese che spesso deve ricorrere all’estero per ottenere le fonti energetiche che ci consentono di alimentare le nostre aziende e la produzione di energia elettrica.
Il Governo nei prossimi giorni dovrà mettere in campo un nuovo provvedimento. Questo stanziamento, infatti, probabilmente sarà insufficiente e, quindi, andrà di nuovo incrementato e comincia ad esserci una disponibilità del Governo ad una variazione di bilancio per avere più risorse per questo.
Inoltre, il provvedimento ovviamente dovrà definire le modalità con cui quei soldi andranno a beneficio delle persone, evitando che questo aggravio di costi delle bollette sia troppo pesante per i bilanci familiari.
C’è anche un problema di aiuto alle aziende che sono fortemente energivore, cioè che consumano molta energia, e rischiano di andare maggiormente in difficoltà o di dover aumentare a loro volta i prezzi.
È anche vero, però, che c’è bisogno di fare in modo che le aziende che producono energia riducano e limitino le proprie aspettative di profitto in un momento come questo.

Il Presidente della Repubblica non può nascere da operazioni scoiattolo

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Intervento a Radio Lombardia (video).

In una fase come questa, in cui siamo ancora in un’emergenza pandemica ma in cui c’è una maggioranza larga che si è assunta la responsabilità di governare il Paese, al di là delle differenze che ci sono tra di noi, per uscire dalla crisi dovuta alla pandemia, per gestire il PNRR senza perdere i soldi che arrivano dall’Europa, è evidente che abbiamo bisogno ancora di più di un Presidente della Repubblica che sia rappresentativo dell’unità del Paese, che possa essere riconosciuto da tutto il Paese come il Presidente di tutti. Per questo, fin dall’inizio, stiamo dicendo che il Presidente della Repubblica non può essere un leader di partito o una figura divisiva.
Il fatto che il centrodestra insista sulla candidatura di Berlusconi smentisce la volontà di fare un tavolo che porti ad un Presidente sostenuto da una larga maggioranza e che tutti - in primis Salvini - hanno esplicitato in queste settimane.
Siamo delusi perché pensavamo che si potesse avviare un confronto non per eleggere un Presidente della Repubblica di centrosinistra ma per eleggere un Presidente della Repubblica che abbia una larga riconoscibilità e una forte autorevolezza e che possa unire il Paese, da qualunque parte venga la proposta.
Purtroppo l’esito del tavolo del centrodestra va in una direzione opposta.

Il Presidente della Repubblica dovrà essere una figura autorevole e super partes

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Intervento in tv a 7Gold.

Mi pare evidente che il Presidente della Repubblica di per sé dovrà essere una figura autorevole e super partes, che possa rappresentare tutto il Paese e tutto il quadro politico. Questo in generale e oggi ancora di più, dal momento in cui c’è l’emergenza pandemica, il PNRR da gestire. Proprio per far fronte a queste situazioni, gran parte delle forze politiche hanno scelto di dare vita a questo Governo, sostenuto da una maggioranza larga e sarebbe incomprensibile e pericoloso, anche per la tenuta del Governo, se sul Presidente della Repubblica non si trovasse una sintesi almeno tra le forze di maggioranza.
È evidente che la candidatura di Silvio Berlusconi è divisiva e per gran parte del quadro politico non è sostenibile. Il fatto che il centrodestra abbia scelto di mettere in campo Silvio Berlusconi non aiuta quel processo di condivisione, di costruzione di una candidatura comune, di responsabilità che è quello che tutti insieme dobbiamo intraprendere.
Letta ha detto alla Direzione PD una cosa che anche Salvini aveva detto in queste settimane, cioè che occorre la volontà di mettere in campo un tavolo per scegliere una candidatura autorevole, super partes e che abbia le caratteristiche che ha indicato Mattarella nel discorso di fine anno: il Presidente della Repubblica non può essere un leader politico, deve essere una figura credibile e riconoscibile in Europa e dev’essere una figura di alto profilo.

Cercare una candidatura unitaria per la Presidenza della Repubblica

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Intervento in tv a 7Gold (video).

Per quanto riguarda l’elezione del Presidente della Repubblica, credo che la strada sia quella di mettersi attorno a un tavolo con tutti i leader della maggioranza ma anche dell’opposizione e cercare, in un momento così difficile per il Paese, una candidatura unitaria, riconoscendo che i numeri sono quelli che sono, che il centrodestra ha certamente una forza numerica importante anche se non sufficiente.
Mettiamoci attorno a un tavolo e cerchiamo una candidatura condivisa di una figura autorevole della nostra democrazia, di un convinto europeista.
È evidente che il problema non è fare la guerra a Berlusconi ma se la strada, che per altro ha scelto anche Salvini, è quella di trovare una candidatura in cui tutti si sentano rappresentati, Berlusconi in questi anni è stato un leader di partito e una figura molto divisiva. Per questo noi diciamo che Berlusconi non può essere un’ipotesi che resta su un tavolo in cui si cerca di fare una scelta come maggioranza, sapendo che fare una scelta come maggioranza è importante.