Il superbonus per le cooperative a proprietà indivisa

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Nella legislazione che Governo e Camere hanno messo in campo per contrastare gli effetti sociali ed economici prodotti dal Covid19, è stata data attenzione alle cooperative a proprietà indivisa con l’obbiettivo di tutelare i soci garantendo alle società di poter reggere l’impatto negativo della pandemia.
Si tratta di due norme importanti che voglio raccontare senza però dimenticare di sottolineare come da pochi anni, a partire da 2015, siamo riusciti prima a far comprendere il valore e la funzione della proprietà indivisa, ottenendo il riconoscimento come abitazioni principali, quindi non soggette al pagamento dell’IMU, e poi a certificarne la funzione facendole rientrare nella definizione di “alloggi sociali” in quanto capaci di offrire opportunità abitative a costi più bassi di quelli di mercato.
Questi passaggi vanno richiamati perché hanno aperto la strada a queste due norme che riguardano esplicitamente la cooperazione a proprietà indivisa.
L’articolo 12 del “Decreto Liquidità” consente l’ammissione ai benefici del Fondo Gasparrini alle quote di mutuo relative alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e alle relative pertinenze dei soci assegnatari che hanno perso il lavoro.
Si tratta per la cooperativa di poter sospendere il pagamento delle rate di mutuo relative a quelle quote.

Le norme per sostenere le cooperative a proprietà indivisa e i soci

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Articolo pubblicato dal mensile Abitare nei Quartieri.

Nella legislazione che Governo e Camere hanno messo in campo per contrastare gli effetti sociali ed economici prodotti dal Covid19, è stata data attenzione alle cooperative a proprietà indivisa con l’obbiettivo di tutelare i soci, garantendo alle società di poter reggere l’impatto negativo della pandemia.
Si tratta di due norme importanti che voglio raccontare senza però dimenticare di sottolineare come da pochi anni, a partire da 2015, siamo riusciti prima a far comprendere il valore e la funzione della proprietà indivisa, ottenendo il riconoscimento come abitazioni principali, quindi non soggette al pagamento dell’IMU, e poi a certificarne la funzione facendole rientrare nella definizione di “alloggi sociali”, in quanto capaci di offrire opportunità abitative a costi più bassi di quelli di mercato.
Questi passaggi vanno richiamati perché hanno aperto la strada a queste due norme che riguardano esplicitamente la cooperazione a proprietà indivisa.
L’articolo 12 del “Decreto Liquidità” consente l’ammissione ai benefici del Fondo Gasparrini alle quote di mutuo relative alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e alle relative pertinenze dei soci assegnatari che hanno perso il lavoro.

Tutele per l'affitto approvate per far fronte a questa fase di emergenza

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Ecco l’Ordine del Giorno al Decreto Cura Italia riguardante il tema della casa approvato oggi dalla Commissione Bilancio del Senato e dal Governo.
Oltre ad esso, che è impegnativo, è stato approvato anche quello a mia prima firma, che viene totalmente assorbito in questo della maggioranza.

Video dell'intervento in Senato sulla casa»

Già emendamenti 54.5 e 103.21 testo 2

A.S. 1766
ORDINE DEL GIORNO

Il Senato,

in sede di esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (A.S. 1766),

Garantire l'affitto a chi perde il lavoro

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Di fronte all'emergenza sanitaria e sociale provocata dal Coronavirus la priorità deve essere quella di proteggere le persone in difficoltà e non lasciarle sole.
La casa è una necessità e un diritto. E per chi magari perderà il reddito e non potrà pagare il canone d'affitto il grande rischio diventa quello di perdere la casa.
Dobbiamo garantire la casa alle famiglie in difficoltà e per questo servono molti più soldi per il fondo a sostegno di chi è moroso senza colpe e regole chiare che facciano arrivare quelle risorse direttamente e presto a chi ne ha bisogno.
Questo è il senso dell'Ordine del Giorno che ho presentato al Decreto Cura Italia in discussione al Senato.
Dobbiamo impegnarci perché ad aprile queste risorse, almeno 100 milioni, siano trovate e soccorrano quei lavoratori (e le loro famiglie) che in difficoltà con il lavoro corrono il rischio di non poter pagare l'affitto della propria abitazione.