Fondazione Abitiamo

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Nel mese di febbraio, sono stato nominato Presidente del Comitato Etico della Fondazione Abitiamo.

La Fondazione Abitiamo si è formalmente costituita su iniziativa di Abitare Società Cooperativa, dopo un intenso lavoro di confronto e riflessione. È una realtà che, nell’intento dei fondatori, svilupperà nel tempo una forte vocazione territoriale (Affori, Dergano, Niguarda) e un’attenzione specifica ai temi della rigenerazione urbana, dell’impatto sociale e dello sviluppo di attività di impresa in dialogo con i bisogni e, perché no, anche con i desideri e i sogni dei territori coinvolti.
Nel secolo passato, fare comunità non era vissuto come un fine o un ideale da raggiungere, ma era un vero e proprio strumento per generare benessere, per migliorare la propria condizione materiale e per migliorarsi come donne e come uomini. È in questa piega, prima umana e poi politica, che nasce la cooperazione.

Bonus 110% del Decreto Rilancio e le opportunità che ne derivano

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Intervento alla videoconferenza organizzata dalla Fondazione Quercioli e dalla Cooperativa Abitanti di Settimo Milanese (video).

Al momento attuale, lo scenario è in evoluzione, non tanto sul tema del superbonus del 110%, che è già definito, ma rispetto alla questione della rigenerazione urbana e agli interventi sulle città, per cui siamo in una situazione in itinere.
Ci sono molte proposte e molte ipotesi di lavoro anche concrete.
È evidente che ormai il tema della rigenerazione urbana è diventato fondamentale.
Nel frattempo, su questo fronte, ci sono già due strumenti attivi.
Il primo è appunto il superbonus del 110%: è stato approvato dal Parlamento sulla base di un decreto del Governo, che ha messo in campo questa misura anticiclica. Il fatto di garantire una detrazione del 110% rispetto a quello che si spende per il recupero del patrimonio edilizio, la messa in sicurezza degli edifici e l’efficientamento energetico, ovviamente, corrisponde all’idea di creare una misura che serva a far ripartire un pezzo dell’economia nazionale. La norma, infatti, coinvolge un settore importante come quello dell’edilizia ma non solo, perché quando parliamo dell’efficientamento energetico e in particolare parliamo della sostituzione dei sistemi di riscaldamento, dell’utilizzo di energie alternative e rinnovabili e di cose che coinvolgono una serie di aziende e un indotto che si fonda sulla ricerca, sulla tecnologia e sull’innovazione.

Giusta la proroga del blocco sfratti ma tutelare anche i proprietari

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Oggi sono stato ad incontrare i sindacati inquilini che hanno organizzato un presidio per sostenere il blocco degli sfratti previsto dal Decreto Milleproroghe fino alla fine di giugno.
Credo che la scelta di non rischiare di aggiungere altri problemi sociali in un momento grave e di emergenza, sia quella giusta.
Usiamo questi mesi per trovare i modi per garantire ai proprietari i propri legittimi diritti senza mettere in mezzo alla strada chi ha perso reddito e lavoro.

Rigenerazione Urbana significa: alleanza, strumenti e risorse per promuovere cambiamento

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Intervento all'incontro "Rigenerazione Urbana significa: alleanza, strumenti e risorse per promuovere cambiamento" (video).

Conosco bene le vicende di Via Gola, su cui ho presentato anche delle interrogazioni parlamentari.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche di Via Quarti e mi è venuto in mente che me ne ero occupato quando ero consigliere comunale a Milano, quindi, circa 25 anni fa e c’erano già le condizioni disastrose che persistono ancora oggi. In tutti questi anni, in Via Quarti non è cambiato niente per questo capisco quando si dice che i tavoli di lavoro non possono più essere la risposta; perché c’è un’urgenza di fare le cose e accelerare i processi anche se è difficile. Sicuramente la responsabilità della situazione non va cercata solo in ALER ma bisogna capire che c’è un’urgenza. È vero che bisogna uscire dalla logica dell’emergenza ma ormai c’è urgenza di affrontare queste situazioni, perché vicende come queste non si possono trascinare, in quanto ne va della credibilità delle istituzioni, della credibilità della democrazia e dell’impegno di tanti cittadini che provano a cambiare la loro condizione e, se non trovano risposta, poi ci mandano a quel Paese.