Mozione in Senato per salvaguardare EXPO

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Confermare lo stanziamento di 833 milioni di euro previsto per Expo 2015, consentire al Comune di Milano di derogare al patto di stabilità per gli investimenti finalizzati all'Esposizione, fornire al Commissario straordinario gli strumenti necessari per evitare ulteriori ritardi, anche attribuendogli poteri speciali di intervento e valutare l'opportunità di procedere alla nomina di un nuovo commissario generale, per consentire un più diretto coinvolgimento della Regione Lombardia nella gestione dell'evento. Sono questi i principali impegni contenuti in una mozione, presentata dal senatore democratico Franco Mirabelli, da Luigi Zanda presidente del gruppo del Pd al Senato e dai senatori democratici eletti in Lombardia Massimo Mucchetti, Paolo Corsini, Erica D'Adda, Emilia De Biasi,Luciano Pizzetti, Lucrezia Ricchiuti, Roberto Cociancich e Mauro Del Barba, che impegna il governo "ad un intervento tempestivo, in assenza del quale si rischia di compromettere l'esito di Expo 2015, con conseguenze gravi per l'immagine del Paese, oltre a sprecare un'opportunità irripetibile".
"Nella loro relazione - spiega Franco Mirabelli - i saggi hanno presentato Expo come un appuntamento di grande importanza per l'immagine e l'economia del Paese. Per la sua riuscita e' indispensabile creare le condizioni per accelerare i lavori e garantire le risorse necessarie. Se il governo non interverrà subito restituendo i poteri speciali al commissario straordinario e consentendo di derogare al patto di stabilità si metterà a rischio la riuscita della manifestazione". "Diversi, per diverse ragioni, sono stati i ritardi che si sono verificati nell'avanzamento del progetto - si legge nel documento - Hanno pesato e pesano sia la crisi economica, che ha reso necessario rivedere e indirizzare diversamente alcune scelte, sia i vincoli di spesa posti agli enti locali, sia i ritardi nella definizione degli assetti della governance e i tempi lunghi per l'assegnazione degli appalti. A ciò si sono aggiunte le sfavorevoli condizioni degli ultimi mesi che stanno ritardando i lavori nei cantieri. Serve dunque un intervento tempestivo del governo per assicurare la riuscita dell'evento, che si terrà dal 1 maggio al 31 ottobre 2015".
 
Segue testo mozione
 
Il Senato, premesso che: Expo 2015 è un evento di eccezionale importanza per il nostro Paese, una straordinaria occasione per il rilancio economico e turistico dell'Italia intera; centinaia di migliaia saranno i visitatori provenienti da tutte le parti mondo che giungeranno in tale occasione nel nostro Paese per conoscerlo e visitarlo, con effetti positivi sul settore turistico e una forte promozione del patrimonio culturale, storico e ambientale dell'Italia; il tema della manifestazione "Nutrire il Pianeta. Energie per la vita", che riguarda le risorse del pianeta e l'alimentazione, favorisce, inoltre, la promozione dell'intero settore agroalimentare, consentendo la valorizzazione delle tanta eccellenze del nostro Paese e promuovendo l'innovazione e lo sviluppo della ricerca e della produzione di qualità; dopo la crisi di questi anni, il tema della qualità dei consumi e della sostenibilità diverrà un tema di straordinaria attualità e l'ambizione deve essere quella di fare del nostro Paese, a partire da Expo 2015, il punto di riferimento di questo dibattito; in considerazione sia delle molteplici e straordinarie opportunità di sviluppo e di rilancio che tale manifestazione offre al nostro Paese, sia dell'alto numero di Paesi di cui si prevede la partecipazione (oltre 100 Paesi hanno già aderito) si rende più che mai necessario un impegno comune e solidale di tutte le istituzione a lavorare per la riuscita dell'evento che avrà luogo tra il 1° maggio e il 31 ottobre 2015; solo un impegno comune e solidale, come già avvenuto in occasione della vittoria della candidatura di Milano, può creare le condizioni per non perdere tale opportunità; per questo serve una piena assunzione di responsabilità sia degli enti a cui è demandata la realizzazione della manifestazione che del Governo, il cui intervento è insostituibile e decisivo per la riuscita di un grande evento che ha dimensione e importanza nazionale; diversi, per diverse ragioni, sono stati i ritardi che si sono verificati nell'avanzamento del progetto. Hanno pesato e pesano sia la crisi economica, che ha reso necessario rivedere e indirizzare diversamente alcune scelte, sia i vincoli di spesa posti agli enti locali, sia i ritardi nella definizione degli assetti della governance e i tempi lunghi per l'assegnazione degli appalti. A ciò si sono aggiunte le sfavorevoli condizioni degli ultimi mesi che stanno ritardando i lavori nei cantieri; serve un intervento tempestivo da parte del Governo, in assenza del quale si rischia di compromettere l'esito delle manifestazioni con conseguenze gravi per l'immagine del Paese, oltre a sprecare un'opportunità irripetibile,
 
impegna il Governo:
 
1) a confermare lo stanziamento di 833 milioni di euro previsto per Expo 2015;
2) ad attivarsi, con azioni di competenza, al fine di consentire al Comune di Milano di poter derogare al patto di stabilità per le opere e gli investimenti finalizzati alla realizzazione di Expo 2015. In assenza di tale provvedimento gli stessi enti non sarebbero neppure nella condizione di onorare gli impegni assunti per l'acquisizione delle aree che ospiteranno la manifestazione, non potendo attivare i mutui necessari; 3) a fornire al commissario straordinario di Expo 2015 gli strumenti necessari per evitare ulteriori ritardi sull'avanzamento del progetto e consentire il rispetto dei tempi necessari per la riuscita della manifestazione, attribuendo allo stesso poteri speciali di intervento, in particolare sugli appalti, almeno pari a quelli attribuiti al predecessore; 4) a valutare l'opportunità di procedere alla nomina di un nuovo commissario generale per Expo 2015 al fine di consentire un più diretto coinvolgimento della Regione Lombardia nella gestione dell'evento.
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