Interrogazione sulla soppressione dell'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate di Abbiategrasso

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Interrogazione in Commissione VI Finanze e Tesoro
 
Al Ministro dell'economia e delle finanze

Premesso che:
il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, cosiddetta spending review, che ha previsto la riorganizzazione dei servizi degli uffici del Ministero dell'economia e delle finanze e delle Agenzie fiscali, ha predisposto un piano di soppressione degli uffici dell'Agenzia delle entrate presenti nel territorio nazionale;

è proprio nell'ambito di tale riassetto organizzativo che l'Agenzia delle Entrate avrebbe preso in esame anche la soppressione dell'Ufficio Territoriale dell'Agenzia delle Entrate di Abbiategrasso;

detto Ufficio, che fa parte della Direzione Provinciale 1 di Milano, ha una circoscrizione di riferimento di 17 Comuni e di circa 115.000 abitanti che, per i servizi di informazione e assistenza, si allarga anche ai Comuni dell'area del Naviglio Grande raggiungendo in tal modo, un'utenza e che può essere quantificata in 220.000 abitanti;

il servizio eroga servizi di qualità e raggiunge gli obiettivi assegnati assicurando all'erario un maggior gettito annuale di 5 milioni di euro;

l'Ufficio è attualmente collocato in affitto in una struttura privata;

la notizia dell'eventuale soppressione dell'Ufficio in questione sta suscitando profonda preoccupazione tra i cittadini e le Amministrazioni comunali dell'area territoriale interessata consapevoli sia dell'importanza del servizio reso da tale Ufficio sia dei disagi e difficoltà nell'accesso al servizio che deriverebbero dall'accorpamento dell'Ufficio in questione con gli Uffici del capoluogo, già fortemente oberati;

allo stato poco o nulla è dato conoscere in ordine ai piani futuri dell'Agenzia circa le sorti all'Ufficio territoriale in questione;

sono chiari ed evidenti i riflessi negativi che la soppressione di tale importante presidio avrebbe sui cittadini e sulle Amministrazioni comunali coinvolte;

forti sono i dubbi in ordine al risparmio economico che da tale operazione potrebbe derivare.
Infatti, nel caso specifico di Abbiategrasso, l'eventuale chiusura dell'Ufficio in questione non sarebbe giustificata neanche dall'incapacità dello Stato a far fronte alle spese di locazione degli immobili che ospitano gli uffici, in quanto l'amministrazione comunale di Abbiategrasso consapevole dell'importanza che la presenza di tale presidio ha sul territorio, si è già resa disponibile a consegnare in comodato gratuito all'Agenzia delle entrate una nuova e prestigiosa sede propria;

considerato, inoltre, che:
l'Ufficio territoriale di Abbiategrasso opera svolge in un territorio che, nonostante la crisi degli ultimi anni, è pur sempre vivace dal punto di vista produttivo e economico rispetto ad altre zone del Paese, quindi lo Stato dovrebbe avere interesse a mantenere un presidio che favorisca comportamenti fiscali corretti, che faciliti l’instaurazione di un rapporto diretto fra l'amministrazione ed i cittadini e che consenta controlli più capillari nel territorio per contrastare fenomeni evasivi ed elusivi;

per sapere dal Ministro in indirizzo:
se non ritenga di dover intervenire presso la direzione della stessa Agenzia per verificare la situazione e i progetti che riguardano l'ufficio di Abbiategrasso, evitando, ove prevista, la chiusura di tale importante presidio che, per le ragioni sopra evidenziate, avrebbe solo ricadute negative sui cittadini e sulle Amministrazioni comunali coinvolte senza apportare alcune beneficio né all'Agenzia in termini di organizzazione ed efficienza, né tanto meno alle casse dello Stato, in termini di risparmio.
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