Subito una commissione d'accesso per il Comune di Anzio

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Insediare al più presto la commissione d'accesso prefettizia nel Comune di Anzio per indagare su eventuali infiltrazioni mafiose. Questa è la richiesta che ho espresso con un'interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell'Interno Angelino Alfano, sottoscritta da tutti i senatori PD eletti nella regione Lazio.
Nel Comune di Anzio, municipio metropolitano di Roma Capitale è stata rilevata la presenza di numerose organizzazioni criminali, tra cui il clan Schiavone-Noviello e la cosca della 'ndrangheta dei Gallace di Guardavalle. Tra il 2012 e il 2016 numerosi amministratori comunali sono stati fatti oggetto di pesanti atti intimidatori. Il 14 marzo 2016 l'assessore comunale all'Ambiente Patrizio Placidi è stato rinviato a giudizio dal tribunale di Velletri per abuso d'ufficio nell'ambito dell'indagine relativa all'affidamento di diversi servizi a coop sociali. Alla luce di questi e altri fatti e delle numerose interrogazioni già rivolte al ministro Alfano, il Pd chiede un immediato intervento al titolare del dicastero dell'Interno per l'insediamento della commissione prefettizia di accesso al Comune, atto propedeutico all'eventuale scioglimento per mafia.

Testo dell'interrogazione:

Al Ministro dell'interno.

Premesso che, secondo quanto risulta agli interroganti:

nel Comune di Anzio (comune metropolitano di Roma capitale) è stata rilevata la presenza di diverse organizzazioni criminali. Nelle relazioni della Direzione nazionale antimafia si legge: 2011-2012 "nell'area compresa tra Cisterna di Latina, Anzio e Nettuno risulta operativo il clan Schiavone-Noviello"; 2013 "in tale realtà territoriale, è stata giudizialmente affermata la presenza della cosca 'ndranghetista dei Gallace di Guardavalle (inchiesta Appia). Ed infatti il 22 ottobre 2013 è stata emessa la sentenza a carico di esponenti di tale sodalizio la cui rilevanza era già stata confermata dalle pronunce giudiziarie dei Tribunali di Reggio Calabria e Milano". Nella sentenza, il Tribunale riconosce l'esistenza e l'operatività, nel territorio di Anzio e Nettuno di una "n'drina" distaccata del locale Guardavalle, operativa soprattutto nelle attività di supporto ai latitanti e nel traffico di stupefacenti;

numerosi amministratori comunali di Anzio sono stati oggetto di pesanti atti intimidatori: il 5 marzo 2012 furono esplosi numerosi colpi di pistola all'indirizzo della villa del' assessore Patrizio Placidi; il 14 febbraio 2015 colpi di arma da fuoco furono esplosi contro l'abitazione dell'assessore ai lavori pubblici Alberto Alessandroni; il 5 agosto 2016 è stata incendiata l'auto del vicesindaco Giuseppe Zucchini;

il 14 marzo 2016 l'assessore per l'ambiente, Patrizio Placidi, è stato rinviato a giudizio dal tribunale di Velletri, per abuso d'ufficio nell'ambito dell'indagine relativa all'affidamento di diversi servizi a cooperative sociali. L'indagine vede coinvolti, oltre all'assessore Placidi, il dirigente dell'ufficio ambiente Walter Dell'Accio, il rappresentante legale della cooperativa Giva, Ernesto Parziale, il consigliere comunale Valentina Salsedo (rappresentante legale della cooperativa Giva fino alla sua elezione nel 2013 a consigliere comunale e moglie di Ernesto Parziale), il rappresentante legale della cooperativa Quadrifoglio, Pietro Leoni, candidato alle ultime amministrative del 2013 nella Lista Enea, capeggiata dallo stesso Placidi; nella richiesta di rinvio a giudizio si legge che dette proroghe "favorivano i soci elettori di Placidi";

la cooperativa Giva risulterebbe, inoltre, citata nell'indagine "mala suerte", che nel 2016 ha portato all'arresto di 14 persone per traffico internazionale di sostanze stupefacenti ed estorsione, tra i quali spiccano Roberto Madonna e Angelo Pellecchia; negli atti dell'indagine si evidenzia che la cooperativa Supercar, gestore del servizio di parcheggio per la sosta delle vetture dei turisti diretti a Ponza, avrebbe pagato, tramite Augusto De Bernardinis (legale rappresentante della società Rainbow), il pizzo a Roberto Madonna e Angelo Pellecchia, per mantenere alcune famiglie di detenuti. Dagli atti emergerebbero numerose intercettazioni telefoniche in cui Roberto Madonna minaccia di "gambizzare" De Bernardinis e di mettere una bomba sotto la vettura dell'amministratore della Supercar. Nella stessa indagine, figura anche il vicesindaco Giorgio Zucchini che, sebbene non risulti iscritto nel registro degli indagati, è indicato come mediatore dell'incontro tra la Giva e la Supercar che portò alle successive richieste estorsive;

Roberto Madonna è fratello di Raffaele Madonna, impiegato nella cooperativa sociale Bic, destinataria di diversi lavori per il Comune di Anzio, come la messa in sicurezza delle spiagge, nonché abituale frequentatore degli uffici comunali, come confermato dalle intercettazioni telefoniche allegate all'indagine "mala suerte";

il 18 ottobre 2014, Augusto De Bernardinis è stato condannato per corruzione assieme al dirigente dell'ufficio Servizi sociali del Comune, Angela Santaniello, e all'assessore per i servizi sociali Italo Colarieti (Cooperative Italo) nell'ambito dell'indagine riguardante il servizio di assistenza bus, di gestione parcheggi e della casa di riposo francescana;

l'assessore Patrizio Placidi risulterebbe iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'indagine "caro estinto" assieme a Luca Gramazio, all'epoca dei fatti assessore del Comune di Roma, e ad esponenti della famiglia Taffo (pompe funebri);

inoltre, la società Centro Servizi Immobiliari di Domenico Perronace risulterebbe affidataria di numerosi lavori assegnati dal Comune di Anzio, senza alcuna procedura di gara. Domenico Perronace è nipote del consigliere comunale di maggioranza Pasquale Perronace e del defunto Nicola Perronace, imputato nell'ambito del "processo Appia" sulla 'ndrangheta Gallace;

si evidenzia che sia l'assessore Patrizio Placidi che il consigliere Perronace risultano eletti come candidati nella Lista Enea;

considerato che il fenomeno delle infiltrazioni di stampo mafioso nel litorale laziale, e in particolare nel territorio di Anzio, è stato già oggetto di diversi atti di sindacato ispettivo al Ministro in indirizzo presentati alla Camera dei deputati: 4-13195 del 13 maggio 2016, a firma dell'on. Piazzoni, in merito alla aggressione avvenuta il 1° maggio 2016 in località Lido dei Pini, ai danni di volontari del locale comitato "Salviamo la Pineta"; 4-04708 del 6 maggio 2014, a firma dell'on. Fava ed altri, in merito all'affidamento di lavori per la messa in sicurezza, tutela e valorizzazione del sito archeologico denominato "Villa imperiale", avvenuto in forza di una determinazione regionale del 2012, con esclusione del procedimento di valutazione di impatto ambientale, a favore di una società, sulla quale penderebbero diversi provvedimenti giudiziari, dalla accusa di turbativa d'asta alla presenza accertata di lavoratori legati alle cosche mafiose; 4-14032 del 3 agosto 2016, a firma dell'on. Cristian Iannuzzi, che a seguito dell'inchiesta "Appia" sulla 'ndrangheta dei Gallace e di quella denominata "mala suerte", evidenziando legami tra esponenti della malavita organizzata e membri dell'amministrazione comunale di Anzio, richiede l'intervento del Governo, ai sensi degli artt. 141 e 143 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000,

si chiede di sapere:

quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo circa i fatti indicati, nonché in merito alle attività di indagine che hanno evidenziato la presenza delle organizzazioni criminali nel territorio del litorale laziale e specificamente ad Anzio;

se non ritenga opportuno valutare le iniziative fin qui intraprese dal prefetto di Roma e non ritenga necessario che lo stesso prefetto insedi una commissione dì accesso per verificare, con specifico riferimento al Comune di Anzio, l'esistenza dei presupposti per l'applicazione degli artt. 141 e 143 del testo unico sugli enti locali.
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