Sfratti: niente proroga ma garantire il passaggio da casa a casa

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Le risposte di Lupi in Commissione Ambiente sulla scelta del governo di non prorogare gli sfratti per finita locazione ci hanno soddisfatto. Abbiamo condiviso col ministro la convinzione che la proroga del blocco degli sfratti, che si ripete ormai dal 2007, non solo penalizza le proprietà ma non è neppure una soluzione per le famiglie a cui è scaduto il contratto. Allo stesso tempo il ministro ha riconosciuto le ragioni di chi, come noi, pensa che la condizione per evitare un'ulteriore proroga sia quella di evitare di lasciare in mezzo alla strada le migliaia di famiglie sotto sfratto e di lasciare da soli i comuni a gestire questa emergenza.
Prendiamo atto con soddisfazione della disponibilità del ministro ad assumere tutte le misure necessarie per stanziare nuove risorse al fine di garantire, oltre al diritto dei proprietari, anche quello alla casa di tante famiglie indigenti. In questo senso abbiamo fatto a Lupi alcune proposte che il Pd sosterrà in sede parlamentare e che vogliono garantire il passaggio da casa a casa per le famiglie sfrattate. In sostanza serve consentire agli sfrattati per finita locazione in situazioni di disagio la possibilità di accedere in via prioritaria all'edilizia residenziale pubblica e ai comuni di utilizzare subito i fondi della legge sull'emergenza abitativa per dare una casa a queste persone.
La strada giusta per uscire dalla logica dell'emergenza e per garantire i diritti di tutti è quella di non prorogare il blocco degli sfratti per finita locazione e garantire, allo stesso tempo, una casa a tutti coloro che sono in stato di bisogno e sono stati protetti in questi anni.

Intervento in Commissione Ambiente (video):

Condivido gran parte dell’impostazione del Ministro Lupi, nel senso che condivido il fatto che la proroga degli sfratti che dura dal 2007 non è una soluzione ma è un intervento emergenziale che nel momento in cui il Governo e il Parlamento, come è successo quest’anno, scelgono di intervenire finalmente in maniera determinata sulle politiche abitative, va superato.
Per affrontare il problema degli sfratti e superare il problema della proroga, però, va affrontato un altro tema. Il Ministro sa che, se è vero che nel 2013 sono stati 2200 i casi prorogati, alle spalle ci sono quelli che si trascinano dal 2007 e, quindi, stiamo comunque parlando di un’entità superiore; stiamo parlando di migliaia di famiglie e credo che questo tema, nel momento in cui si decide di prorogare gli sfratti ce lo dobbiamo porre. Tra l’altro queste famiglie sono disagiate - perché appunto erano stati prorogati gli sfratti per finita locazione solo a famiglie disagiate - e ora rischiano di restare senza casa.
Sapendo che i Comuni, soprattutto quelli delle grandi aree metropolitane, non riescono a farvi fronte nelle condizioni attuali; il nostro compito ritengo che sia quello di creare le condizioni per evitare che questa scelta - giusta e comprensibile nell’interesse di tutti, perché credo che sia giusto dare certezze ai proprietari ma anche agli inquilini - non produca un’emergenza.
A mio avviso, quindi, sono necessarie tre cose che al momento attuale non ci sono:
1) Abbiamo bisogno di una norma che consenta ai Comuni di assegnare alloggi popolari prioritariamente alle persone che verranno sfrattate. Oggi questo non è consentito. Ovviamente, queste persone dovranno fare richiesta, però, al momento ci sono famiglie a cui non è stato prorogato lo sfratto le cui categorie non rientrano nell’accessibilità all’edilizia residenziale pubblica.
2) Costruire un meccanismo insieme alle Regioni e ai Comuni (magari all’interno dei decreti attuativi, perché abbiamo due strumenti per intervenire: uno è il Fondo Sostegno Affitti e l’altro è il Fondo per ristrutturare degli alloggi popolari). Si tratta di costruire una norma in cui si dica che prioritariamente il frutto di questi interventi vada a garantire quelle famiglie.
3) Così come si è fatto sulle norme per l’utilizzo del fondo per la morosità incolpevole, occorre garantire il passaggio da casa a casa. Quindi, costruire una commissione che faccia incontrare immediatamente la disponibilità di alloggi popolari (nelle diverse aree metropolitane) con queste domande. Credo, infatti, che il passaggio da casa a casa sia la cosa che meglio garantisca tutti: garantisce che non si produce un’emergenza sociale, garantisce che si chiude con la proroga e però consente anche una graduazione degli sfratti che impedisce che qualcuno resti per strada.

Video dell'intervento»
Video dell'intera audizione»

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