Commissione banche: il reato di corruzione tra privati

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Intervento in Commissione di inchiesta sul sistema bancario e finanziario durante l'audizione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ancona.

Con le audizioni che svolgiamo in Commissione d’Inchiesta sul sistema bancario e finanziario cerchiamo anche di comprendere quali sono i possibili vuoti normativi per capire cosa può essere fatto per migliorare la garanzia del risparmio.
Alcuni interlocutori hanno presentato proposte e hanno evidenziato la mancanza di strumenti normativi per intervenire su situazioni come quelle che hanno portato al crack di alcune banche.
La Procura di Ancora, tra i soggetti auditi fini ad ora, è l’unica che ha rinviato a giudizio soggetti per corruzione tra privati.
I magistrati che indagano sul caso di MPS, invece, hanno spiegato alla Commissione di inchiesta sul sistema bancario e finanziario che non c’erano gli strumenti normativi per intervenire e indagare sui soldi messi nei paradisi fiscali da alcuni amministratori. Quegli stessi amministratori, infatti, risultano indagati o rinviati a giudizio per altri reati ma non per corruzione tra privati.
I magistrati intervenuti nelle audizioni hanno spiegato che la corruzione tra privati è un reato che si è perfezionato recentemente nella legislazione italiana e, quindi, non hanno potuto utilizzarlo per approfondire alcune indagini.
In questo senso, in apparenza, il caso di Banca Marche presenta delle discrepanza rispetto alle vicende di MPS per cui pare di capire meglio in quali casi si può utilizzare il reato di corruzione tra privati.


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