Legge Zan: modifiche non sostanziali sì ma no a stravolgimenti

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Modifiche non sostanziali si, stravolgimenti no. Questa è al posizione del Pd che vuole approvare una legge di civiltà.
Abbiamo vissuto una lunga fase in cui ci sono state forze politiche che hanno cercato di evitare che il testo arrivasse in Aula, proponendo centinaia di audizioni e migliaia di emendamenti.
Invece ora grazie al nostro impegno e alla nostra determinazione.
Non è certo la legge Zan che introduce il concetto di identità di genere, contenuto già in sentenze della Corte costituzionale e in atti del Ministero della Giustizia.
Francamente non mi pare questo il problema.
Con Zan nella sua interlocuzione con le forze politiche e noi in Aula al Senato valuteremo quali possono essere i temi su cui può essere possibile trovare convergenze per allargare la maggioranza al fine di approvare il testo al più presto.
Il punto fondamentale per noi rimane lo stesso: tutelare e non lasciare sole tutte le persone che, per le loro scelte, possono essere discriminate. Il fine è affermare che lo Stato tutela le persone più deboli e che hanno fatto scelte che le espongono a discriminazioni.
Il senso vero della legge è questo, poi sui dettagli si può discutere. Ma deve esserci l’impegno della politica per approvare il disegno di legge Zan.

Bene che si affronti il tema della responsabilità dei sindaci

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Nelle settimane scorse abbiamo presentato il ddl pensato per affrontare il problema della responsabilità penale e amministrativo-contabile dei sindaci come il fulcro di una serie di disegni di legge del Pd al Senato per tutelare meglio il lavoro, il ruolo e la dignità istituzionale di tutti i sindaci italiani.
Accogliamo quindi con grande soddisfazione l'intenzione del governo, annunciata oggi dalla ministra Lamorgese durante il Festival delle Città organizzato da Ali, di affrontare la questione entro l'anno.
È positivo che le nostre sollecitazioni abbiano trovato orecchie attente e siamo certi che si potrà fare un ottimo lavoro attraverso il confronto approfondito tra Parlamento e esecutivo.


Nessuno ha chiesto lo scioglimento di Fratelli d’Italia

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È inutile che Fratelli d'Italia cerchi di alzare polveroni dicendo che non vogliamo discutere mozioni, per altro presunte, contro le violenze o contro i totalitarismi.
Ci sono 4 mozioni depositate che chiedono lo scioglimento di Forza nuova.
Noi abbiamo chiesto e ottenuto che venissero messe all'ordine del giorno dell'aula del Senato.
Siamo curiosi di sapere come voterà FdI.
Il resto sono chiacchiere strumentali.


Condividiamo l'appello di Draghi alla responsabilità

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Draghi propone a tutti di assumersi la responsabilità di aiutare il Paese guardando all'interesse generale e invitando ad andare oltre ai limiti che hanno segnato la nostra storia recente.
Condividiamo questo appello perché è l'obbiettivo che ci ha portato a costruire il Pd: noi non solo ci siamo, ma c'è un pezzo della nostra storia che va esattamente in questa direzione.