Draghi ha ribadito la forza e l'autonomia delle Istituzioni

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Draghi ha con forza ribadito che in uno Stato laico si rispettano le idee di tutti, che si garantiscono le libertà di tutti.
Chi si aspettava che la lettera della Santa Sede potesse addirittura fermare i lavori parlamentari ha sbagliato e ha sottovalutato l’autonomia e la forza delle istituzioni e delle Camere.
Ora avanti con il disegno di legge Zan, che protegge chi è più debole e discriminato e non chi di protezione non ha bisogno e le cui libertà, idee e opinioni sono tutelate dalla Costituzione.


Ribadiamo l'impegno per eleggere il nuovo CDA della Rai entro giugno

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Questa mattina abbiamo partecipato a presidio dei giornalisti della Rai che manifestavano per denunciare il ritardo con cui Governo e Parlamento stanno affrontando il rinnovo del CdA Rai.
Abbiamo ribadito la volontà e l’impegno del Pd a sbloccare la situazione, volontà e impegno testimoniati ieri dalla presidente Malpezzi che, in conferenza dei capigruppo, ha chiesto alla presidente del Senato Casellati di calendarizzare entro giugno, d’intesa con la Camera, le votazioni per il nuovo CdA.
Siamo convinti che sia urgente sbloccare una situazione che sta danneggiando la più grande azienda culturale del Paese.
La Rai va rilanciata con nuovi assetti e la necessaria autonomia.


La posizione del PD sulla legge Zan non cambia

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La nostra posizione sulla Legge Zan non cambia ma il confronto non deve essere un richiamo nobile che nasconde la scelta di fare decadere il provvedimento.
Abbiamo grande rispetto per tutte le posizioni che anche la Chiesa esprime.
Aspettiamo di vedere quali sono le reali argomentazioni, di capire di quali passaggi si tratta.
Il disegno di legge non impedisce a nessuno di esprimere la propria opinione, ma impedisce la violenza e la discriminazione ed estende le tutele della Legge Mancino.
Noi manteniamo la nostra posizione: di fronte all'ostruzionismo abbiamo detto di fissare delle date certe per la conclusione della discussione.
Una data in cui portare il testo in Aula. Fissata quella, il Pd continua ad essere disponibile al confronto. E su questo ci si è trovati con tutto il centrosinistra.

Sconfiggiamo l'ostruzionismo della destra sulla legge Zan

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Le dichiarazioni della ministra Bonetti confermano la volontà, di cui non abbiamo mai dubitato, di Italia Viva di sostenere la legge Zan per approvarla al più presto. Condividiamo anche la necessità di portare il provvedimento in Aula lavorando per creare le condizioni perché sia approvato prima dell’estate.
Finora dal centrodestra sono venuti solo ostruzionismo e manovre dilatorie, insieme all’esplicito obbiettivo di non portare il disegno di legge al voto.
Abbiamo già dato la disponibilità a sederci a discutere ma a condizione che non ci si chieda di stravolgere il testo approvato alla Camera dei Deputati e che si fissi il termine della discussione e la calendarizzazione in Aula del disegno di legge prima dell’estate.
Se il centrodestra pensa, come sembra, semplicemente di impedire l’approvazione del disegno di legge Zan, le forze che lo sostengono non possono rinunciare al confronto in Aula in cui ognuno si assumerà col voto le proprie responsabilità di fronte al Paese.