Evitare rialzi delle bollette senza togliere risorse ai parchi

pubblicato il .

La decisione del Governo di intervenire per contenere l’aumento delle bollette energetiche previste in rialzo fino al 20% è sicuramente una buona notizia, soprattutto in un periodo di difficoltà per tante famiglie e imprese.
Meno opportuna appare la scelta di finanziare quell’intervento usando anche le risorse già destinate al programma “Parchi per il Clima”.
Togliere fondi ai parchi vorrebbe dire infatti non tutelare luoghi che andrebbero invece preservati per la loro ricchezza.
Le sfide che ci attendono, anche e soprattutto dopo mesi di pandemia, ci impongono sicuramente scelte difficili e ponderate, ma la lotta ai cambiamenti climatici non può essere messa in secondo piano.
Ecco perché ci auguriamo che il MITE possa trovare la soluzione migliore affinché siano scongiurati gli aumenti in bolletta senza dover tagliare risorse ai Parchi danneggiando quell’enorme patrimonio di biodiversità, fondamentale per il nostro ecosistema, che essi rappresentano.


Sulla Legge Zan, Fedriga ha chiarito che Salvini fa solo propaganda

pubblicato il .

Credo che dobbiamo ringraziare Fedriga per la chiarezza e l’onestà con cui ha chiarito che i richiami di Salvini e Ostellari al dialogo sul disegno di legge Zan sono una finta propagandistica.
Il presidente del Friuli ha chiarito ciò che per noi era evidente dalla discussione di questi mesi: per la Lega il testo della legge contro l’omotransfobia non è modificabile ma va rifatto, altro che cercare modifiche condivise: come hanno ampiamente dimostrato, vogliono solo affossarlo!


Il centrodestra non vuole modificare la legge Zan ma affossarla

pubblicato il .

Bisogna dirsi la verità: l’obbiettivo del centrodestra, come ripetono ogni giorno, è affossare la legge Zan.
La discussione sulle modifiche è astratta e strumentale: non c’è nessun reato di opinione e non c’è nulla di male a parlare nelle scuole del rispetto delle diversità.
Si raccontano cose che non esistono perché non si vogliono proteggere le persone dalle discriminazioni non per introdurre modifiche alla legge.


Convocare il tavolo per la legge Zan: basta ostruzionismo

pubblicato il .

La calendarizzazione in Aula al Senato del disegno di legge Zan per il 13 luglio, se sarà confermata dal voto dell'Aula, chiude finalmente una fase, durata più di 6 mesi, di tattiche ostruzionistiche con l'obbiettivo di bloccare il percorso legislativo di una norma già approvata alla Camera dei Deputati.
Ora è tempo che, al di là della propaganda, chi ha proposte concrete e puntuali di modifica le faccia.
Come abbiamo detto, fissata l'Aula e scongiurato il pericolo di un ostruzionismo infinito, siamo pronti a confrontarci nel merito per allargare il consenso sul disegno di legge Zan senza stravolgerlo.
Se davvero Ostellari vuole un "tavolo" questo è il momento per convocarlo, noi ci saremo.