Basta ostruzionismo, Legge Zan in Aula

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Mi domando come faccia Ostellari a chiedere più tempo dopo aver tenuto il Disegno di Legge Zan in commissione per 8 mesi senza neppure aver aperto la discussione.
Si può discutere in Aula assumendosi ognuno le proprie responsabilità.
Basta con l'ostruzionismo!


Dal PD un contributo importante alla riforma della Giustizia

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L’approvazione ieri in Consiglio dei Ministri della Legge Delega di riforma del processo penale è un fatto importante e non scontato.
Il PD ha dato un contributo decisivo per introdurre norme che riducono i tempi dei processi, allargano gli spazi per il patteggiamento, la mediazione e la giustizia riparativa, incentiva la messa alla prova e l’utilizzo di pene alternative per i reati meno gravi.
È stata una nostra proposta quella che consente di affrontare il tema della prescrizione garantendo quei tempi ragionevoli del processo richiamati dalla Costituzione senza negare il diritto/dovere di ognuno di ricevere una sentenza.
Questo, insieme alla riforma del processo civile e alle assunzioni già decise per rafforzare gli Uffici del processo, si sta andando nella direzione giusta, quella che ci porterà a ridurre i tempi e migliorare l’efficacia del sistema giudiziario, condizione necessaria per accedere ai fondi del PNRR.
Grazie al lavoro paziente della Ministra Cartabia, in Italia si stanno facendo nell’interesse dei cittadini e delle imprese le riforme della Giustizia che da decenni non si riescono a fare.
È la strada giusta e la direzione giusta.

Si va in Aula con il ddl Zan per fermare l'ostruzionismo

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Leggo che il Presidente Ostellari oggi ha di nuovo proposto di trovare in Commissione Giustizia una “sintesi” sulla legge contro l’omotransfobia per non affossare la legge stessa.
Ostellari se ne faccia una ragione. Il disegno di legge Zan è già in Aula e da martedì comincerà il suo iter.
Abbiamo chiesto e ottenuto la calendarizzazione dello Zan in Aula esattamente per evitare che Ostellari continuasse a lavorare per affossarlo, come sta facendo da 8 mesi, e come peraltro le cronache dimostrano. Il fatto che il Presidente ora continui a riempirsi la bocca di fantasiose mediazioni mai cercate in questi mesi non può far tornare indietro il provvedimento, della qual cosa ha tra l’altro preso atto unanimemente l’ufficio di Presidenza della Commissione Giustizia.
Da martedì si va in Aula e ognuno si assumerà le proprie responsabilità chiudendo una stagione di ostruzionismo e in cui la tattica politica ha prevalso sul merito e sull’attenzione alle persone che vogliamo tutelare.


Il Presidente della Commissione Giustizia del Senato ha impedito la discussione della Legge Zan, non imputi le responsabilità ad altri

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Il Presidente della Commissione Giustizia del Senato improvvisamente cerca di presentarsi come colui che vuole fare una legge contro le discriminazioni dopo 7 mesi in cui ha fatto di tutto per non far discutere la legge Zan, utilizzando, come tutti sanno, ogni propria prerogativa e ogni spazio regolamentare per affossare il provvedimento.
Ora ha cambiato idea? Bene!
Avrà la possibilità in aula di presentare le proprie proposte, ma eviti di cercare di addebitare ad altri la responsabilità di aver impedito alla commissione di discutere.