Forza Italia è appiattita sulla Lega

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Al di là dei franchi tiratori sul disegno di legge Zan, la cosa che non si spiega è l'appiattimento di Forza Italia sulle posizioni della Lega. Forza Italia che rinuncia alla possibilità di fare una legge contro l'omotransfobia, così come ci aveva proposto togliendo alcune cose, per appiattirsi sulla Lega dimostra chiaramente che dietro c'è una ragione politica: probabilmente pensa che possano dargli una mano per far eleggere Berlusconi al Quirinale. Anche negli interventi dei senatori di Forza Italia in Aula, il loro appiattimento è stato evidente.
Ieri purtroppo mentre si parlava di una legge di civiltà che riguarda i diritti delle persone, molti hanno pensato a far prevalere la ragione politica e anche a fare manovre per posizionarsi, in vista del Quirinale.


Dobbiamo ridurre domanda e offerta di gioco

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È evidente a tutti che se si vogliono ridurre la domanda è l’offerta di gioco la prima cosa da fare è ridurre la previsione di entrate per lo Stato proveniente dal gioco.
Per questo stupiscono le parole del dottor Minenna, oggi al Senato, che, non solo non si pone il problema ma, addirittura, propone la compartecipazione dei Comuni e delle Regioni alle entrate fiscali derivanti dal gioco.
In una stagione in cui gli Enti Locali hanno seri problemi di bilancio l’idea di poter usufruire dei soldi che arrivano dal gioco rischia di produrre, in molte realtà, un aumento dell’offerta e dei punti gioco.
Per noi è una proposta irricevibile e pericolosa che incentiverebbe i Comuni a far giocare di più per aumentare le proprie entrate, il contrario di ciò che bisogna fare!


La destra non voleva la Legge Zan

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Hanno cercato di bloccare il disegno di legge Zan da subito, da quando è arrivato dalla Camera dei Deputati. Si sono inventati di tutto Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia per evitare di portarlo in Aula al Senato ma non ci sono riusciti.
In questi mesi ci hanno spiegato che bisognava aprire un confronto per fare una buona legge, che volevano una legge contro l’omotransfobia e le discriminazioni.
Mentivano, anche quelli di Forza Italia che, quando hanno voglia, si definiscono liberali.
Mentivano e lo dimostra il voto di oggi, l’entusiasmo con cui hanno accolto il risultato di cancellare la legge, le parole di Calderoli che non lasciano dubbi sul fatto che fosse solo quello l’obbiettivo: cancellare la legge.
Pensano di aver dato un colpo al PD ma, in realtà, hanno fatto un danno al Paese, l’hanno riportato indietro e lasciato sole le persone deboli e più esposte alle discriminazioni che la legge voleva tutelare.
Il centrodestra si rivela per ciò che è, anti-europeo e al traino dei sovranisti che, con Orban e i polacchi, condividono le scelte discriminatorie e omofobiche.
Credo che, dopo oggi, il nostro compito non sia cercare capri espiatori o struggerci in una discussione autoreferenziale, ma moltiplicare gli sforzi per dare rappresentanza e stare vicini alle persone che oggi sono state umiliate da questo voto, costruendo le condizioni per una nuova stagione di libertà e diritti.