Decreto Semplificazioni: verso l'intesa sull'abuso d'ufficio

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E' stata "raggiunta un'intesa di massima sul tema dell'abuso d'ufficio, ma con una precisazione, rispetto alla norma originaria, che riguarda l'aver agito per fare l'interesse pubblico. Resta la questione dell'articolo sugli appalti sopra soglia, e più in generale il tema dell'accelerazione delle opere e il danno erariale. Lo stiamo scrivendo insieme ma ora tocca al preconsiglio.

La discussione sul caso Open Arms

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Intervento in Tv a SkyTg24 (video).

Salvini ribadisce di aver lasciato 104 persone per molto tempo in mare sulla nave Open Arms, che non era attrezzata per ospitarle, per tutelare il Paese. Mi pare, invece, che l’esperienza di questi mesi ci dica con grande chiarezza che sono ben altri i pericoli che il Paese può correre e le cose importanti sono altre. Non entro nel merito della discussione che si farà nella Giunta per le immunità in Senato su questa vicenda. Mi auguro, però, che Salvini faccia la stessa scelta che fece la volta precedente su una vicenda che a mio avviso era anche più grave e, quindi, decida di farsi processare. Lo ha scelto la volta precedente e non capisco perché non dovrebbe farlo ora.

La sfiducia a Bonafede avrebbe conseguenze sul Governo

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Un voto da parte di forze di maggioranza di una delle due mozioni di sfiducia a Bonafede non sarebbe comprensibile. Non ci sono ragioni per farlo. Tutte e due le mozioni sono talmente strumentali, volte più a far cadere il governo che ad affrontare questioni di merito, che davvero non capisco che remore ci siano.
Ci sono due mozioni assolutamente contrapposte sugli argomenti che chiedono la sfiducia, che saranno tutte e due votate da tutta l'opposizione e che sono contrarie l'una dell'altra, appare evidente la strumentalità. Non capisco che dubbi ci sono.
Vedremo quello che accadrà, ma non posso pensare che una delle forze di maggioranza, che sostiene il governo, possa sfiduciare un ministro senza che ci siano conseguenze sul piano politico.
Spero che nessuno speri di sfiduciare il ministro della Giustizia sulla base della telefonata di un magistrato ad una trasmissione televisiva.
Non abbiamo nessuna ragione di dubitare della ricostruzione fatta dal ministro, non ci sono né colpevoli né innocenti.
C'è un tema che riguarda gli arresti domiciliari di troppi detenuti per reati di mafia.
Non è stata una scelta del ministro, non è frutto di scelte della maggioranza, è la conseguenza di una gestione del Dap che non è stato in grado di interloquire con la Dda né di fornire ai magistrati di sorveglianza agli arresti domiciliari.