Costruire Giustizia

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Intervento al convegno “Costruire Giustizia. L’edilizia giudiziaria per una buona amministrazione della giustizia” (video).

Ci siamo già confrontati in precedenza con ANCE sul Decreto Semplificazioni e Codice degli Appalti.
Rispetto al tema in discussione oggi, faccio rapidamente alcune osservazioni.
Vorrei partire dalla questione del Recovery Fund perché comunque sarà una risorsa su cui contare per cambiare lo stato delle cose in molti settori.
Il tema della Giustizia è posto come una delle priorità dal Governo e dagli stessi documenti prodotti dalle Camere, che definiscono gli interventi che è necessario che vengano finanziati con il Recovery Fund.
La Giustizia, quindi, è una priorità non soltanto dal punto di vista delle riforme.
È evidente che una Giustizia che non funziona è un limite forte per lo sviluppo del Paese ed è giusto intervenire prioritariamente su questo settore.
C’è un tema che stiamo affrontando, che riguarda la riforma del Processo Civile, per cui si sono finite le audizioni in Commissione al Senato e si dovrebbe entrare nel vivo nei prossimi giorni. C’è poi la riforma del Processo Penale che è incardinata, invece, alla Camera dei Deputati. Su questa strada si sta procedendo ma è evidente che anche l’edilizia giudiziaria è un tema fondamentale.

Con il Decreto Ristori bis ci sono ulteriori aiuti per attività bloccate

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È necessario abbassare la curva dei contagi e per questo il Governo ha dovuto prendere ulteriori misure che limitano l’attività di molte categorie economiche.
Per questo ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Ristori bis, un ulteriore pacchetto di interventi a sostegno dei lavoratori e delle aziende interessati dalle misure di contenimento.
Governo e maggioranza stanno facendo tutto il possibile per velocizzare e semplificare l’arrivo di questi aiuti a famiglie e imprese.

Video della dichiarazione»

Whirlpool: ora una legge contro le delocalizzazioni

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La decisione della Whirlpool di chiudere dal primo novembre lo stabilimento napoletano di via Argine licenziando i 350 dipendenti è inaccettabile. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha incontrato le rappresentanze sindacali dei lavoratori, si è dichiarato disponibile a fare qualsiasi cosa per i lavoratori della fabbrica napoletana. Bene le parole di Conte che ha detto che 'non resterà indifferente a questo disimpegno dell'azienda. Terremo duro su questa vertenza'.
In questo quadro occorre un impegno diretto del governo che, continuando a stringere la Whirlpool perché rispetti gli accordi già sottoscritti, attivi in tutte le forme possibili, e con tutti gli strumenti a sua disposizione, un progetto per dare al sito napoletano una prospettiva produttiva e occupazionale sicura.
Napoli non può perdere neanche un posto di lavoro.
Chiediamo alle forze politiche che sostengono in parlamento la maggioranza di Governo di impegnarsi ad approvare il disegno di legge con misure per il contrasto alle delocalizzazioni e la salvaguardia dei livelli occupazionali che depositeremo nelle prossime ore al Senato.

Parlare di rimpasto è una cosa fuori dal mondo

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In una fase tanto grave per il Paese, in cui ogni sforzo va dedicato a sconfiggere il virus e la crisi, parlare di rimpasti appare una cosa fuori dal mondo.
Gli italiani hanno bisogno di avere la certezza che il governo e la maggioranza si stanno occupando di tutelare la loro salute e l’economia.
Il PD si è assunto questa responsabilità, chi pensa ad altro sbaglia.