Forza Italia è appiattita sulla Lega

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Al di là dei franchi tiratori sul disegno di legge Zan, la cosa che non si spiega è l'appiattimento di Forza Italia sulle posizioni della Lega. Forza Italia che rinuncia alla possibilità di fare una legge contro l'omotransfobia, così come ci aveva proposto togliendo alcune cose, per appiattirsi sulla Lega dimostra chiaramente che dietro c'è una ragione politica: probabilmente pensa che possano dargli una mano per far eleggere Berlusconi al Quirinale. Anche negli interventi dei senatori di Forza Italia in Aula, il loro appiattimento è stato evidente.
Ieri purtroppo mentre si parlava di una legge di civiltà che riguarda i diritti delle persone, molti hanno pensato a far prevalere la ragione politica e anche a fare manovre per posizionarsi, in vista del Quirinale.


Legge Zan: modifiche non sostanziali sì ma no a stravolgimenti

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Modifiche non sostanziali si, stravolgimenti no. Questa è al posizione del Pd che vuole approvare una legge di civiltà.
Abbiamo vissuto una lunga fase in cui ci sono state forze politiche che hanno cercato di evitare che il testo arrivasse in Aula, proponendo centinaia di audizioni e migliaia di emendamenti.
Invece ora grazie al nostro impegno e alla nostra determinazione.
Non è certo la legge Zan che introduce il concetto di identità di genere, contenuto già in sentenze della Corte costituzionale e in atti del Ministero della Giustizia.
Francamente non mi pare questo il problema.
Con Zan nella sua interlocuzione con le forze politiche e noi in Aula al Senato valuteremo quali possono essere i temi su cui può essere possibile trovare convergenze per allargare la maggioranza al fine di approvare il testo al più presto.
Il punto fondamentale per noi rimane lo stesso: tutelare e non lasciare sole tutte le persone che, per le loro scelte, possono essere discriminate. Il fine è affermare che lo Stato tutela le persone più deboli e che hanno fatto scelte che le espongono a discriminazioni.
Il senso vero della legge è questo, poi sui dettagli si può discutere. Ma deve esserci l’impegno della politica per approvare il disegno di legge Zan.

Dobbiamo ridurre domanda e offerta di gioco

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È evidente a tutti che se si vogliono ridurre la domanda è l’offerta di gioco la prima cosa da fare è ridurre la previsione di entrate per lo Stato proveniente dal gioco.
Per questo stupiscono le parole del dottor Minenna, oggi al Senato, che, non solo non si pone il problema ma, addirittura, propone la compartecipazione dei Comuni e delle Regioni alle entrate fiscali derivanti dal gioco.
In una stagione in cui gli Enti Locali hanno seri problemi di bilancio l’idea di poter usufruire dei soldi che arrivano dal gioco rischia di produrre, in molte realtà, un aumento dell’offerta e dei punti gioco.
Per noi è una proposta irricevibile e pericolosa che incentiverebbe i Comuni a far giocare di più per aumentare le proprie entrate, il contrario di ciò che bisogna fare!


La destra non voleva la Legge Zan

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Hanno cercato di bloccare il disegno di legge Zan da subito, da quando è arrivato dalla Camera dei Deputati. Si sono inventati di tutto Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia per evitare di portarlo in Aula al Senato ma non ci sono riusciti.
In questi mesi ci hanno spiegato che bisognava aprire un confronto per fare una buona legge, che volevano una legge contro l’omotransfobia e le discriminazioni.
Mentivano, anche quelli di Forza Italia che, quando hanno voglia, si definiscono liberali.
Mentivano e lo dimostra il voto di oggi, l’entusiasmo con cui hanno accolto il risultato di cancellare la legge, le parole di Calderoli che non lasciano dubbi sul fatto che fosse solo quello l’obbiettivo: cancellare la legge.
Pensano di aver dato un colpo al PD ma, in realtà, hanno fatto un danno al Paese, l’hanno riportato indietro e lasciato sole le persone deboli e più esposte alle discriminazioni che la legge voleva tutelare.
Il centrodestra si rivela per ciò che è, anti-europeo e al traino dei sovranisti che, con Orban e i polacchi, condividono le scelte discriminatorie e omofobiche.
Credo che, dopo oggi, il nostro compito non sia cercare capri espiatori o struggerci in una discussione autoreferenziale, ma moltiplicare gli sforzi per dare rappresentanza e stare vicini alle persone che oggi sono state umiliate da questo voto, costruendo le condizioni per una nuova stagione di libertà e diritti.

Nessuno ha chiesto lo scioglimento di Fratelli d’Italia

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È inutile che Fratelli d'Italia cerchi di alzare polveroni dicendo che non vogliamo discutere mozioni, per altro presunte, contro le violenze o contro i totalitarismi.
Ci sono 4 mozioni depositate che chiedono lo scioglimento di Forza nuova.
Noi abbiamo chiesto e ottenuto che venissero messe all'ordine del giorno dell'aula del Senato.
Siamo curiosi di sapere come voterà FdI.
Il resto sono chiacchiere strumentali.