Sbloccare il Fondo delle Vittime di Mafia per pagare gli avvocati

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Intervento in Senato (video).

Intervengo per chiedere al Ministero degli Interni di avere risposta all’interrogazione pubblicata il 18 luglio 2019, atto n. 3-01046.
Credo, infatti, che sia urgente una risposta e un intervento del Ministero degli Interni.
L’interrogazione tratta del Fondo Nazionale a favore delle vittime di mafia, che consente alle vittime della mafia, ma anche ai soggetti che si costituiscono parte civile, di poter avere avvocati che hanno la sicurezza e la certezza di essere pagati alla fine del procedimento direttamente da questo Fondo istituito dal Ministero della Giustizia.
Il 18 gennaio 2019, il Comitato di Indirizzo ha presentato una circolare che di fatto ha bloccato retroattivamente i Fondi e il pagamento degli avvocati che assistono sia i Comuni che le associazioni antiracket che si costituiscono parte civile.
È evidente che o si ristabilisce la norma - cioè la possibilità di attingere al Fondo - affinché gli avvocati possano ricevere il pagamento certo da parte dello Stato oppure si rischia che sia le associazioni antiracket sia gran parte dei Comuni di piccole dimensioni non possano più costituirsi parte civile, indebolendo la presenza dello Stato e della società civile nei processi per mafia.

Il nuovo Governo nasce per servire il Paese

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Intervento in Senato durante la discussione per la fiducia al Governo Conte Bis (video).

Signor Presidente, onorevole Presidente del Consiglio, abbiamo apprezzato il fatto che lei abbia indicato nella sua relazione non i contenuti di un contratto ma le idee e gli obiettivi comuni su cui si costituisce un Governo che serve e servirà al Paese; che nasce per questo, per servire il Paese.
Noi non staremo al Governo con l’obiettivo di prendere “tutto il potere” anche se sento che chi dice queste cose ci dà lezioni di democrazia.
Noi non staremo al Governo per alimentare una campagna elettorale permanente che agita i problemi degli italiani anziché risolverli.
Questo Governo è sostenuto da forze certamente diverse che accettano insieme la sfida delle riforme e di dare risposte al Paese.
Nei prossimi anni, nessuno di noi, si concentrerà su quando è meglio staccare la spina per poter ottenere più consensi, com’è successo nei mesi scorsi, pensando solo al proprio partito o al proprio potere personale.
Ci dedicheremo a cercare insieme la soluzione ai problemi.
La fase in cui qualcuno ha pensato di stare al Governo facendo insieme maggioranza e opposizione è finita: deve essere finita perché ha già fatto troppi danni al Paese.

Il Governo giallo-verde è stato dannoso per il Paese, siamo contenti che finisca

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Intervento in Senato durante la discussione sulla crisi di Governo (video).

Signor Presidente del Consiglio, voglio ringraziarla perché è venuto qui, ha riferito al Parlamento, facendolo discutere su questa crisi; quelli bravi direbbero che ha parlamentarizzato la crisi. Noi pensiamo che questa non fosse una cosa scontata in tempi in cui la politica si vorrebbe esaurire, come abbiamo sentito anche oggi, in un rapporto tra capi, o capitani, e popolo, riducendo le Istituzioni di garanzia e lo stesso Parlamento ad inutili orpelli. Per questo motivo la sua scelta è stata importante; riconosce, dà valore al Parlamento e ristabilisce un principio che in questi mesi è stato messo in discussione più volte; il principio che c'è una democrazia che ha Istituzioni che vanno tutte rispettate e non funziona il tema del rapporto diretto tra il capo e il popolo. Lei ristabilisce un principio fondante della democrazia liberale.
Le dico subito, però, Presidente, che noi la ringraziamo solo per questo. Lei ha diretto infatti un Governo che, a nostro avviso, è stato dannoso per il Paese.

Il decreto sicurezza bis è basato su cinismo e disumanità

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Intervento in Senato in dichiarazione di voto per il PD sul decreto sicurezza bis (video).

Siamo di fronte all'ennesimo provvedimento sulla sicurezza, o meglio siamo di fronte all'ennesimo provvedimento che viene definito decreto sicurezza, ma in realtà risponde più a esigenze di propaganda e di campagna elettorale permanente.
L'abbiamo già visto con il primo decreto sicurezza.
Lo avevamo denunciato e avevamo ragione: in quel testo non c'era alcuna misura per dare più sicurezza ai cittadini italiani. Era talmente vero che nessuno dei decreti attuativi che erano necessari per far funzionare quel decreto-legge sono stati emanati. Quel provvedimento, di cui alcuni punti sono già stati dichiarati incostituzionali, è servito a interrompere i percorsi di integrazione e a gettare nella illegalità, spesso in mezzo a una strada, migliaia di immigrati che vivevano legalmente nel nostro Paese godendo del permesso di protezione. Doveva servire ad aumentare i rimpatri, ma in realtà, come dimostrano i dati, non li ha aumentati, anzi: sono diminuiti i respingimenti da parte di questo Governo. In compenso sono stati interrotti i processi che già funzionavano per favorire i rimpatri volontari.