Il Governo candidi Milano a sede del Tribunale dei Brevetti

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Con Alessandro Alfieri abbiamo chiesto - con una interrogazione - che il Governo candidi Milano a sede Del Tribunale Unificato dei Brevetti.
La sede era prevista a Londra, ma la Gran Bretagna ha appena approvato l'uscita dallo specifico accordo UE.
Il 10 settembre il Comitato Preparatorio TUB proporrà formalmente agli Stati membri di suddividere le funzioni svolte da Londra tra le sezioni di Parigi e Monaco di Baviera. Successivamente si aprirà una nuova fase in cui sarà possibile avanzare nuove candidature. E Milano ha tutte le carte in regola.
L'Italia è uno dei Paesi membri con il maggior numero di brevetti registrati, con 500 cause messe a ruolo ogni anno, di cui 224 solo a Milano (e di queste 200 di brevetti europei).
La Lombardia è la prima Regione per richieste di brevetti, con 10 mila domande l'anno e Milano ospita, in via San Barnaba, la sezione locale del TUB. In quella sede, già visitata dal PrepCom, potrebbe essere ospitato il personale della sede di Londra.
Proprio a Milano hanno sede 4700 multinazionali estere, un terzo di quelle ospitate in Italia, con 501 mila dipendenti e 236 miliardi di fatturato, integrate in un tessuto di piccole e medie imprese, 100 delle quali con un fatturato superiore al miliardo di euro.

I diritti in Turchia

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Adesione ad un'interrogazione del gruppo PD sui diritti umani in Turchia.

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 3-01878 - Pubblicato il 1 settembre 2020, nella seduta n. 251

Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Premesso che:

il 27 agosto 2020, in Turchia, è morta in regime di detenzione Ebru Timtik, avvocata e attivista per i diritti civili, dopo 238 giorni di sciopero della fame;

Fare chiarezza sull'utilizzo dei fondi pubblici da parte della Lega

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Sull’inchiesta in corso su presunti fondi alla Lega il Pd al Senato ho presentato una interrogazione al Ministro per gli affari regionali e le autonomie. Nel testo, a mia prima firma, una serie di premesse ricostruiscono, attraverso le notizie dei media, le tappe dell’inchiesta, ricordando che “dal 16 luglio scorso sono indagati dalla procura di Milano Antonio Di Rubba, ex Presidente della fondazione Lombardia Film Commission, Andrea Manzoni - rispettivamente revisore contabile del Gruppo parlamentare della Lega del Senato e direttore amministrativo del Gruppo parlamentare della Lega della Camera dei deputati - e Michele Scillieri, amministratore della Futuro Partecipazioni, società cui erano intestate le quote della società Andromeda, nonché titolare dello studio dove era stata registrata la “Lega per Salvini Premier” e che “il 14 luglio scorso, Sostegni (considerato dai pubblici ministeri “la testa di paglia” di Scillieri) è stato fermato dalla Guardia di finanza poco prima di incontrare Scillieri e di partire alla volta del Brasile, accusato anche di estorsione perché avrebbe minacciato lo stesso Scillieri, Di Rubba e Manzoni, di rivelare il loro ruolo nella compravendita in questione chiedendo, in cambio del suo silenzio, altri 30.000 euro dei 50.000 che gli sarebbero stati promessi”.