Il decreto sicurezza bis contiene misure propagandistiche che non garantiranno più sicurezza ai cittadini

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Intervento in 1ª Commissione (Affari Costituzionali) nella seduta n. 97 del 30/07/2019 in discussione del Decreto Sicurezza Bis.

Il Partito Democratico non condivide l'impostazione del decreto-legge all'esame, poiché esso reca misure di tipo propagandistico che non garantiranno affatto maggiore sicurezza ai cittadini italiani.
L'emergenza è rappresentata dalla carenza degli organici delle forze di polizia da dislocare sul territorio per contrastare le mafie e la criminalità, soprattutto per quanto riguarda le rapine in appartamento, che destano particolare allarme nell'opinione pubblica.
Il Governo non ha mantenuto le promesse in tema di assunzioni, ancora ferme ai provvedimenti assunti dal precedente Esecutivo; nel decreto, invece, ci si limita a prevedere misure per i buoni pasto, il miglioramento e il ricambio delle divise e la riduzione di corsi di formazione.
Anche l'incremento delle pene non è sufficiente a garantire una maggiore tutela della sicurezza e dell'ordine pubblico. Da questo punto di vista, sarebbe invece molto più proficuo, riavviare le politiche per favorire l'integrazione dei migranti, dopo lo smantellamento della rete SPRAR deciso con il decreto-legge n. 113 del 2018.

M5S e Lega promettevano la riduzione dei giochi, ora fanno il contrario

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Dopo anni in cui M5S e Lega hanno spiegato che si faceva troppo poco per ridurre domanda e offerta di gioco, oggi nella Legge di Bilancio, propongono la proroga dell’entrata in vigore di tutte le misure messe in atto dal Governo precedente per ridurre i punti gioco, rottamare le slot machines e in più prevedono di ricavare maggiori entrate fiscali dal settore dei giochi.
Stanno, quindi, facendo il contrario di ciò che avevano detto.
Quello che avevano fatto i Governi Pd per M5S e Lega era poco quando stavano all'opposizione mentre adesso improvvisamente diventa troppo perché, pur di avere più risorse a disposizione, sono disposti a invertire il percorso.
Per questo abbiamo proposto tre emendamenti soppressivi delle norme in cui il Governo proroga i termini per la rottamazione delle slot machines e le concessioni per le sale scommesse.
Inoltre abbiamo presentato un emendamento che ripropone una ulteriore riduzione dei punti gioco da concordare con Regioni e Enti Locali.


Emendamenti presentati:


A.S. 981
Emendamento 1.3292
Art. 1

Emendamenti alla Legge di Bilancio sul tema casa

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Ecco gli emendamenti che ho presentato alla Legge di Bilancio sul tema della casa:

Fondo Sostegno affitti

A.S. 981
Emendamento 1.235
Art. 1 

MIRABELLI, MISIANI, MANCA, MARINO, STEFANO

Dopo il comma 32, aggiungere il seguente:
«32-bis. Al Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, istituito dalla legge 9 dicembre 1998, n. 431, e assegnata una dotazione di 100 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019».
Conseguentemente, al comma 138, sostituire le parole: «9.000 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019» con le seguenti: «8.900 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019».

900 milioni per la metro 5 a Monza

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Insieme a colleghi di maggioranza e opposizione, ho presentato un emendamento alla Legge di Bilancio per finanziare il prolungamento della metro 5 a Monza: nel testo chiediamo di destinare all’intervento 900 milioni di euro spalmati dal 2019 al 2027.
La legge di bilancio, suggeriamo, dovrebbe prevedere «almeno 15 milioni» per il prossimo anno, 10 per il 2020, 25 per il 2021, 95 per il 2022, 180 per il 2023, 245 per il 2024, 200 per il 2025, 120 per il 2026 e gli ultimi 10 milioni per il 2027.
La proposta è stata firmata, tra gli altri, per il PD da me e Roberto Rampi, dai leghisti Massimiliano Romeo, Emanuele Pellegrini ed Erica Rivolta, dai pentastellati Gianmarco Corbetta e Alessandra Riccardi, dai forzisti Anna Maria Bernini e Stefania Craxi, da Francesco Laforgia di Leu.