Cosa sta succedendo al Cara di Castelnuovo di Porto?

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Cosa sta avvenendo al Cara di Castelnuovo di Porto?”. Lo chiediamo in 26 senatori del PD in un’interrogazione al ministro dell’Interno, con cui denunciamo lo spostamento coatto dei 300 migranti presenti.
“Saranno inviati, a gruppi di 30 o anche 50, in varie regioni italiane, in strutture di accoglienza non note – spiegiamo – altri ospiti del CARA saranno invece fatti uscire dalla struttura senza che vi sia per loro un piano di ricollocamento alcuno ed entro la fine del mese di gennaio è prevista la chiusura definitiva della struttura, che comporterà, tra l’altro, la procedura di licenziamento collettivo di tutti i 120 lavoratori attualmente operanti nel CARA medesimo. Viene chiusa una struttura di integrazione che in questi anni ha raccolto diversi riconoscimenti, dall’Acnur a Migrantes, e che ha permesso di salvare e aiutare 8 mila profughi, tra i quali 700 minori”.
Per verificare quanto sta succedendo è necessario che il ministro Salvini dica chiaramente come tutela i diritti, la dignità e i bisogni delle persone umane ospitate nel CARA di Castelnuovo di Porto, specialmente i minori, le persone con bisogni particolari connessi all’età, a disabilità fisiche e psichiche; quali criteri siano stati adottati nella definizione delle destinazioni alternative dei migranti, e quali misure siano previste per la loro assistenza.

Il Piano Energia e Clima è inadeguato, il Governo venga in Commissione Ambiente

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“Il Piano Energia e Clima, inviato a Bruxelles dal governo italiano, non risponde agli obiettivi fissati dal Pacchetto energia pulita votato dal Parlamento Ue. Proprio sull’ambiente il governo, con il ministro Costa, abbaia alla luna, ma poi le decisioni prese da M5s e Lega vanno nella direzione opposta”. Lo spieghiamo in un’interrogazione rivolta ai ministri dell’Ambiente Costa, dello Sviluppo economico Di Maio e dei Trasporti Toninelli.
I ministri che abbiamo interpellato vengano a riferire in Commissione Ambiente, fuori dal gioco delle parti e dalle ambiguità, su quali strategie si intendono perseguire in materia di clima ed energia. Il Piano europeo da adottare entro dicembre 2019 prevede per i paesi membri gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 al 2030 e gli strumenti per raggiungerli. Per l’Italia si parla di una riduzione del 37%, un valore più basso del tetto del 40%, stabilito come livello medio dei tagli nell’Ue. Il Piano italiano riduce altresì il tetto dei consumi finali lordi delle rinnovabili e non dà garanzie sull’effettiva adeguatezza degli strumenti attivati.

Testo dell'interrogazione:

Come saranno selezionati i navigator?

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“I navigator rischiano di essere gli unici beneficiari del reddito di cittadinanza. Peccato che il Governo ed il neo presidente di Anpal Domenico Parisi non abbiano spiegato in alcun modo come saranno assunti. Una nebulosa che Di Maio dovrà spiegare punto per punto, anche per diradare l’ombra di assunzioni in qualche modo clientelari”.Comincia così un’interrogazione urgente ai ministri Di Maio e Bongiorno presentata dai senatori Pd.
“I circa 10 mila precari che saranno chiamati a svolgere una mansione per i Centri dell’Impiego- scrivono i parlamentari dem- saranno vincitori di un concorso-lampo oppure godranno di una chiamata diretta? Quali saranno i criteri ed i punteggi della selezione? In quali modalità il Governo eviterà forme di assunzioni clientelari? Chi farà loro formazione e per quanto tempo, visto che il reddito di cittadinanza è previsto per un periodo di 18 mesi?”.

Testo dell'interrogazione:

Il rinnovo dei Presidenti dei Parchi

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I parchi italiani sono un presidio importante di biodiversità e promuovono economia sostenibile nel nostro Paese. La loro piena funzionalità è garantita dagli organismi direttivi nella pienezza delle loro funzioni. Ora così non è. In metà dei 24 parchi nazionali i presidenti sono da rinnovare oppure da tempo sono commissariati.
Abbiamo depositato un'interrogazione parlamentare per "chiedere al ministro Costa di riferire in Commissione sul rinnovo delle presidenze delle Aree Protette e delle strategie che il suo dicastero intende assumere su questi temi".
E' necessario che il ministro con rapidità presenti un pacchetto complessivo di candidature da sottoporre alle commissioni parlamentari competenti. Sono 12 i parchi che hanno bisogno di riprendere la piena attività con la guida di presidenze autorevoli. Ne hanno bisogno i territori interessati che traggono dalla presenza e dal lavoro dei parchi occasione di crescita e di occupazione. Non si perda ulteriore tempo. Basta con gli annunci e con provvedimenti, come i condoni, che vanno nella direzione opposta.