Iter veloce per il villaggio olimpico a Milano

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Procedura accelerata per la realizzazione del Villaggio Olimpico di Milano in vista delle olimpiadi invernali del 2026. Lo prevede un emendamento Pd - a mia prima firma - presentato al dl Agosto, in commissione Bilancio al Senato.
La proposta di modifica prevede che, se entro il 31 luglio 2021 non sia stato adottato il piano attuativo per la Zona speciale Porta Romana (quella in cui avrà sede il Villaggio), o in alternativa lo strumento urbanistico unitario, sarà obbligatorio per il soggetto proprietario dell’area di procedere presentare, entro il 31 ottobre dello stesso anno, il “permesso di costruzione convenzionato autonomo”.
In caso di ingiustificata inerzia da parte del soggetto proprietario, l’amministrazione competente potrà procedere all’esproprio dell’area stessa per fini di interesse pubblico. Lo stesso emendamento prevede anche il dimezzamento dei tempi burocratici per la procedure connesse alla Valutazione d’impatto ambientale (Via) per la realizzazione del Pala Italia Santa Giulia in vista dei Giochi Olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026.
I tempi non potranno essere inferiori a 30 giorni e non superiori a 45 giorni.

Decreto Semplificazioni: aiutiamo famiglie e imprese a ripartire in un Paese più efficiente

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Intervento in Senato in dichiarazione di voto sul Decreto Semplificazioni (video).

Dico subito che voteremo convintamente la fiducia sul Decreto Semplificazioni, un provvedimento che, com'è stato detto da diversi colleghi che mi hanno preceduto, pensiamo sia importante per il Paese.
È un decreto che qualifica l'azione di Governo e che ci consente di affrontare meglio la ripartenza dopo il Covid.
È un provvedimento che esce arricchito e migliorato dal confronto parlamentare, dal lavoro positivo della maggioranza e anche dal contributo dell’opposizione, a cui vorrei dire che non si può, da una parte, sbandierare l'approvazione di decine di propri emendamenti e poi però denunciare la presunta mancanza di volontà della maggioranza di aprirsi ai contributi dell'opposizione e di raccoglierli.
Abbiamo fatto un buon lavoro insieme, non è vergognoso riconoscerlo.
Voteremo la fiducia su un provvedimento davvero utile al Paese: si può dire e dovremmo dirlo tutti anche perché, al di là delle parole, della propaganda e delle volgarità - anche oggi ho sentito il senatore Salvini dire che questo Governo è criminale - al di là di tutto questo, al di là della propaganda dell'opposizione, se non fosse un provvedimento molto utile per il Paese, l’opposizione dovrebbe spiegarci perché ha proposto e ottenuto di prolungare di cinque mesi gli effetti di questo Decreto.

Non esiste un interesse pubblico che possa giustificare la vicenda Open Arms

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Intervento in Senato in dichiarazione di voto sul caso Open Arms (video).

La senatrice Anna Rossomando, nel suo intervento, ha già spiegato ampiamente le ragioni di merito per cui voteremo contro la relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari e ha già spiegato che il nostro compito, oggi, non è decidere se condannare o meno Matteo Salvini per sequestro di persona plurimo o per il rifiuto di atti di ufficio. Quello è un compito che spetta ai giudici.
Noi dobbiamo decidere se, nella vicenda della Open Arms, il Ministro dell'interno di allora ha compiuto atti giustificati dal preminente interesse pubblico o no.
Per noi la risposta è no, perché non è credibile l'argomento usato, anche nella relazione del Presidente Gasparri, sulla presenza di terroristi a bordo della nave Open Arms.
Se fosse stato così, perché dopo un anno nulla è successo e non ci sono stati nessun arresto e nessuna indagine che abbia portato a nulla. Perché? Dove si evidenziava questo pericolo?
Ammesso che ciò potesse giustificare la scelta di lasciare in mare 160 persone per diciannove giorni, non è per noi neanche dimostrato che ci fosse la necessità di fare pressione sull'Europa per la ripartizione di quelle persone.

Decreto Rilancio: aiutiamo imprese e famiglie

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Intervento in Senato durante la discussione del Decreto Rilancio (video).

Mi sono convinto ad intervenire nella discussione sul Decreto Rilancio perché penso non si possa accettare qualunque ragionamento che è stato fatto nell’Aula del Senato mentre, invece, è giusto che una riflessione venga fatta.
Nel corso della discussione ho sentito cose che credo non dovrebbero far parte del dibattito parlamentare. Ho sentito diversi esponenti delle forze di opposizione raccontare uno scenario in cui dalla loro parte ci sono quelli che lavorano mentre dalla nostra parte, la maggioranza, sarebbe fatta da sfaccendati, persone che non sanno cosa sia il lavoro, cosa vuol dire fare fatica.
Questo è stato detto in diversi in interventi.
È stato detto in altri interventi che questa maggioranza è fatta da persone abituate a vivere di notte, ad agire nell’oscurità, a non avere trasparenza.
Penso che questo non si possa accettare. E non si può accettare per una ragione che riguarda la nostra democrazia.
Qualcosa non ha funzionato: ci sono oggettivamente problemi di metodo; c’è un problema di come funziona il bicameralismo.
Non si può accettare, però, un’idea caricaturale della nostra discussione.
Credo che non sia utile al Paese se gran parte dell’opposizione sceglie questa cifra.