Il Decreto Terremoto è un provvedimento utile e necessario

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Intervento in Senato in qualità di Relatore del Decreto Terremoto (video).

Arriva oggi in Aula il decreto, presentato dal Governo, fatto per accelerare e completare le ricostruzioni in corso nei territori, in particolare del Centro Italia, colpiti dai terremoti che si sono susseguiti in questi anni nel nostro Paese.
Quello che discutiamo oggi è un decreto su cui il Parlamento è intervenuto in maniera molto significativa, cui la Camera ha aggiunto molte norme e che, sia alla Camera che in Commissione qui in Senato, è stato approvato senza voti contrari. Questa è l'ulteriore dimostrazione che stiamo parlando di un decreto utile, necessario e urgente, che interviene su una maniera tanto sensibile, che riguarda direttamente la vita di chi ha subito il terremoto, la perdita della propria casa, spesso del proprio lavoro e che oggi ha il diritto di poter guardare con fiducia e serenità al proprio futuro.
Stiamo intervenendo sulla ricostruzione dei territori di Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio e Ischia, con l'obiettivo di semplificare la ricostruzione, accelerarla, garantirne la qualità e, soprattutto, restituire a quei cittadini, insieme alla casa, opportunità economiche, lavoro e servizi.

Le priorità per il Governo sono la lotta ai mutamenti climatici, la transizione ambientale dell'economia, lo sviluppo sostenibile

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Intervento in Senato durante la discussione del decreto legge sul clima (video).

Penso che il decreto-legge sul Clima che stiamo esaminando sia importante, un primo passo sicuramente, ma un passo sostanziale. Con questo provvedimento si avvia infatti un percorso che l'attuale Governo ha messo al centro della propria azione. La lotta ai mutamenti climatici, la transizione ambientale dell'economia, lo sviluppo sostenibile sono priorità per questo Governo, una sua ragione fondante, la scelta più evidente di discontinuità con il passato.
Con questo decreto-legge, e le tante norme contenute nel disegno di legge di bilancio - su cui tornerò - proprio su questo punto diamo concretezza al nostro impegno. Dobbiamo rispondere a una situazione reale; agli effetti dell'inquinamento, dei mutamenti climatici, del dissesto idrogeologico. Lo dobbiamo ai ragazzi e alle ragazze che chiedono futuro, che ci chiedono di difendere il Pianeta, che ci chiedono di cambiare tutto.
Abbiamo bisogno di assumere il tema della sostenibilità, dello sviluppo sostenibile come questione centrale, come compatibilità necessaria e ineludibile: sostenibilità ambientale, sociale, economica.

Sulla mafia non si fanno campagne elettorali

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Intervento in Senato (video).

Sento il dovere di intervenire brevemente, perché credo che non si faccia così e che il tema della mafia non possa essere usato strumentalmente come una clava contro gli avversari politici.
Questo Parlamento, se dà il segnale che nella lotta alla mafia è divisa perché è sempre un problema degli altri, fa un grande favore alla mafia.
Lo dobbiamo sapere, perché la mafia la si combatte tutti insieme, non lanciandoci strali quando tocca a Siri o a un altro parlamentare. È giusto che la Commissione antimafia discuta.
Credo che debba discutere sulle cose reali.

Confrontiamoci su come velocizzare processi

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Nel corso dell’audizione del ministro Bonafede in Senato, ho condiviso la necessità di velocizzare i processi penali e civili, trovando anche altri strumenti, nella certezza del diritto per i cittadini.
Ho avanzato due proposte su cui aprire un confronto per alleggerire la macchina della giustizia: la possibilità che il Procuratore generale avochi quei processi che procedono troppo lentamente e quella che i processi per alcuni circoscritti reati minori possano estinguersi dopo il proscioglimento in primo grado.
Ho sottolineato poi la necessità, nell’ambito dell’assunzione di personale di cui ha parlato lo stesso ministro, di dare priorità ai dirigenti degli istituti penitenziari, ora purtroppo costretti a guidare più carceri, sia per adulti che per minori.