La legge sulle intercettazioni tutela i diritti dei cittadini e della Giustizia

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Intervento in Senato in dichiarazione di voto sul decreto intercettazioni (video).

Il provvedimento in esame è per noi importante e necessario ed è stato apprezzato da tutti i soggetti durante le audizioni in Commissione Giustizia.
Il decreto sulle intercettazioni, infatti, è stato ritenuto un provvedimento migliorativo da quasi tutti i soggetti auditi in Commissione, i quali ci hanno posto questioni, ma lo hanno tutti giudicato migliorativo rispetto alla normativa esistente.
È un provvedimento che abbiamo modificato raccogliendo una parte importante dei suggerimenti proposti durante le audizioni. Ad esempio, le Procure ci hanno chiesto due mesi per adeguare gli strumenti all'organizzazione degli archivi.
Questo lavoro è frutto di un confronto positivo in maggioranza, che ha prodotto una sintesi positiva, a dimostrazione che la maggioranza, quando discute del merito, trova una sintesi e la trova positiva.
Si tratta di un provvedimento che serviva e serve per regolare l'utilizzo delle intercettazioni e dei captatori.
Con questa legge si creano le condizioni per impedire che intercettazioni che non hanno nulla a che vedere con le indagini diventino pubbliche - in questi anni purtroppo è successo spesso - con una violazione della privacy delle persone e delle loro famiglie.

Lavoriamo per garantire ai cittadini processi più veloci e giusti

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Intervento in Senato durante la dichiarazione di voto delle risoluzioni sulla relazione del Ministro della Giustizia (video).

Dico subito che il Gruppo del PD voterà la Risoluzione che approva la relazione del Ministro della Giustizia e lo faremo perché credo che vada riconosciuto lo sforzo fatto e vadano riconosciuti l'impegno e alcuni risultati che sono stati ottenuti e che sono stati giustamente valorizzati.
Penso innanzitutto alla giusta declinazione dei diversi investimenti fatti nei diversi settori per mettere la macchina della giustizia nelle condizioni di funzionare. Penso al personale, agli agenti di custodia e ad altre scelte, che sono state citate nella relazione del Ministro.
Penso che siano giuste e condividiamo le priorità, che il Ministro ha indicato nella relazione.
Voglio ancora sottolineare, perché secondo me non è stata valorizzata nel dibattito, l'importanza per il Paese, per le sue aziende e per la sua capacità di competere, del fatto che si scelga la riforma del processo civile come una delle priorità. È importante che il Governo abbia già proposto e preparato una legge delega, che andremo a discutere nei prossimi mesi, proprio per accelerare i tempi della giustizia civile.

Abbiamo fatto una manovra utile, importante e non scontata

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Intervento in Senato durante la discussione della Legge di Bilancio (video).

Questa sembrava una manovra da far tremare i polsi e forse qualcuno prima di noi si era spaventato e ha deciso di andarsene prima.
Avevamo da evitare le clausole di salvaguardia, che non erano le stesse degli anni precedenti ma molto più alte.
Avevamo da pagare costi aggiuntivi dati una crescita che era prevista nel precedente Bilancio dello Stato all’1,5% e, invece, non è stata più dello 0,2%.
Avevamo da pagare il costo di un anno di spread a oltre 300 punti, che ha fatto costare tanto il nostro debito pubblico.
Sembrava difficile farlo.
Sembrava difficile fare queste cose senza aumentare le tasse, senza tagliare la Sanità, la ricerca e i servizi, senza diminuire i trasferimenti ai Comuni.
Invece, ce l’abbiamo fatta.
Questa non è una manovra di tasse e non è neanche una manovra di manette.
Vedrete che gli italiani, finito questo rumore, se ne accorgeranno da soli.
Abbiamo fatto questa manovra che non solo risponde a queste esigenze ma anche che avvia una stagione di riforme, che ha una cifra chiara, che guarda ai più deboli e nello stesso tempo alla crescita.

Continuo a lavorare affinché si faccia una riforma complessiva del settore giochi

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Intervento alla conferenza stampa riguardante il settore del gioco (video)

I lavoratori del settore del gioco legale valgono quanto i lavoratori che producono plastica e, quindi, vanno tutelati.
Continuo a pensare che lo Stato non possa pensare di fare cassa sui giochi, continuando ad aumentare l’attesa di entrate derivante dalla tassazione dei giochi, senza dall’altra parte fare una politica coerente.
Io penso che bisogna ridurre le entrate da gioco e anche diminuire domanda e offerta di gioco. Non si può, infatti, pensare di diminuire domanda e offerta di gioco e contemporaneamente pretendere di ricavare più soldi dal gioco, perché è evidente che questo uccide intere categorie e spinge verso il gioco illegale, che è la cosa che dobbiamo impedire.
Continuo a pensare che questa vicenda si risolva solo se facciamo una norma complessiva di riordino del settore.
L’aumento del PREU in questa manovra lo ritengo, dunque, eccessivo per le ragioni che ho fin qui spiegato.