Basta polemiche e propaganda, l'Antimafia faccia il suo dovere per contrastare le mafie

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Intervento in Aula al Senato (video).

Credo che questa discussione vada fatta in un modo diverso e in un contesto diverso, ricostruendo un quadro.
In questi mesi, noi abbiamo avuto sollecitazioni da molti - Forze dell’Ordine, magistratura, commercianti, realtà imprenditoriali - che ci hanno spiegato quanto la lotta alla mafia in questo momento assuma un valore ancora più particolare di prima, perché il rischio reale che le mafie possano approfittare della crisi economica che la pandemia ha prodotto è un rischio molto grave e molto rilevante.
Consentitemi di dirlo: se la risposta della politica e del Parlamento è questa discussione che si sta svolgendo in Senato, penso che sia totalmente inadeguata. Lo dico da capogruppo del PD in Commissione Parlamentare Antimafia che ha detto subito con grande chiarezza che i toni e il contenuto di alcune dichiarazioni del Presidente Morra erano sbagliati e non erano parole adatte a chi rappresenta un’istituzione.
Detto questo, se la situazione è quella che ho rappresentato, penso che dobbiamo cambiare registro, perché la discussione non si può esaurire in una polemica o in un braccio di ferro ma deve guardare alle priorità.
La priorità che abbiamo tutti noi è quella di combattere le mafie. Delegittimare - lo dico a tutti, non do la responsabilità a qualcuno – e svuotare o boicottare la Commissione Parlamentare Antimafia, far venire meno uno strumento decisivo nella lotta alla criminalità organizzata è una follia. Penso che sia una follia.

Il Governo risponda al disagio ma l'opposizione collabori con comportamenti responsabili

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Intervento in Senato durante l'informativa del Ministro dell'Interno sui disordini nelle città (video).

Ringrazio il Ministro dell’Interno per aver sottolineato, all’inizio del suo intervento, l’impegno del Governo e le cose già fatte dal Governo per impedire che la criminalità organizzata possa avvantaggiarsi della crisi, sfruttando la crisi per l’usura, per acquisire locali e per costruire consenso sociale.
Chiedo, innanzitutto, al Ministro di esprimere tutta la nostra vicinanza e la nostra solidarietà agli operatori delle forze dell’ordine che, in questi giorni, sono impegnati a difendere le nostre città ma, soprattutto, il diritto a manifestare delle persone perbene; sapendo che stanno affrontando con misura e attenzione le violenze di piazza, cosa che comporta non solo i rischi consueti ma, in questa fase, anche il rischio di contagio. E penso soprattutto alla mia città, Milano, dove ci sono diverse decine di agenti che si sono infettati con il coronavirus.
Nel Paese c’è un disagio evidente e motivato.
La ripresa drammatica dei contagi, insieme alla crescita delle preoccupazioni per il futuro, di fronte alla crisi economica, alimenta incertezza e malessere.
A ciò si è aggiunto, in questi giorni, l’impatto delle misure che il Governo ha dovuto mettere in campo per combattere la crescita dei contagi, senza arrivare al lockdown ma limitando la circolazione delle persone.

Le scelte per il futuro del Paese

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Intervento in dichiarazione di voto sullo scostamento di Bilancio e sulla Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (video).

il voto di oggi sullo scostamento di bilancio e sul NADEF quest'anno, davvero e al di là di ogni retorica, come abbiamo sentito nella discussione, rivestono un'importanza straordinaria, decisiva, per il Paese, per gli italiani e per il loro futuro. Noi dobbiamo far fronte, come i dati di oggi sembrano confermare, alla pesantissima crisi provocata dalla pandemia; occuparci e farci carico dei suoi effetti sulla vita concreta delle persone, delle famiglie e delle imprese.
Allo stesso tempo bisogna investire sulla ripresa e progettare il futuro, avviando una stagione di riforme necessarie non solo per superare i problemi prodotti dall'emergenza pandemica, ma anche, se non soprattutto, per superare quei limiti che, ben prima del Covid, hanno rallentato la nostra economia. Oggi questo è possibile, perché per affrontare questa sfida il Paese ha l'opportunità storica di poter contare sugli strumenti straordinari che l'Europa sta mettendo in campo, come il recovery fund, o che ha già messo in campo, come le risorse destinate alla ricerca o ad affrontare la disoccupazione finanziando gli ammortizzatori sociali.

Trasformare le città

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Intervento al convegno organizzato da ANCE “Trasformare le città: obiettivo o rischio?” (video).

La città di Milano dimostra che alcune trasformazioni si possono fare. La dimensione e il ruolo assunti da Milano in questi anni, certamente, consentono di attrarre grandi investimenti privati che hanno aiutato a realizzare grandi trasformazioni urbane, però non penso che solo Milano possa o abbia fatto esperienze come quelle valorizzate nel corso del dibattito.
Rispetto al tema che stiamo affrontando, voglio fare alcune premesse.
Insieme alla senatrice Nugnes, siamo i Relatori al Senato del Disegno di Legge sulla Rigenerazione Urbana, che contiamo di portare avanti perché c’è bisogno di fare il punto sulla situazione e di dare strumenti, anche economici e finanziari, ad un processo reale di rigenerazione urbana.
Nel corso del convegno organizzato da ANCE, si è parlato molto di questo Governo ma su una cosa nessuno può obiettare: il Governo considera questo settore decisivo per l’economia italiana. Non è un caso che tra le misure anticicliche per far ripartire l’economia, sia prima che soprattutto dopo il covid, ci sono stati il sisma-bonus, gli eco-bonus e il superbonus del 110%. Queste misure possono non solo contribuire a migliorare le città e il costruito ma servono sicuramente anche alla ripresa del settore.