Carcere: dalla Ministra assenso alle proposte PD su proroghe alle norme di emergenza e più formazione

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La Ministra Cartabia oggi nell'Aula del Senato, nel corso del Question Time, ha in sostanza assentito con la necessità di prevedere misure per intervenire sulle condizioni di vivibilità delle carceri dovute al sovraffollamento, che il Covid ha reso ancora più difficili.
Come Pd abbiamo chiesto al Governo di prorogare oltre il 31 dicembre 2022 le misure assunte per la pandemia, prevedendo dunque ancora permessi premio e detenzione domiciliare per chi è in regime di semilibertà e sconti di pena per i meritevoli.
Tutto questo è urgente contro il sovraffollamento e per ridare dignità sia ai detenuti che a chi nel carcere lavora. La sperimentazione positiva dell’uso di Skype e altri sistemi per comunicare resa necessaria di fronte alla pandemia non va abbandonata, anzi utilizzata per rendere più frequenti i rapporti coi famigliari e servono investimenti per l'istruzione e la formazione in carcere.
L'Italia è stata condannata negli anni varie volte dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per le condizioni di invivibilità dei penitenziari dovuta alla mancanza di spazi. Anche ora nelle nostre carceri sono presenti 54.615 detenuti nonostante una capienza effettiva di 47.736 posti.

Lo Stato deve garantire la possibilità di manifestare in sicurezza

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Intervento in Senato durante l'informativa della Ministra dell'Interno sulla gestione dell'ordine pubblico nelle manifestazioni degli studenti (video).

Ringrazio la Ministra degli Interni per l’informativa.
La Ministra, in una fase tanto difficile come è quella in cui siamo e come è stata quella che abbiamo alle spalle, fa bene a rivendicare il fatto di aver garantito lo svolgimento pacifico della stragrande maggioranza delle manifestazioni, sapendo quanta tensione c’è stata nel Paese e quanta tensione continui ad esserci.
Detto questo, però, oggi credo che sia giusto fermarsi a riflettere su ciò che è successo alle manifestazioni di cordoglio e di protesta per la morte di Lorenzo Parelli. Dobbiamo farlo affinché queste cose non si verifichino più e questa discussione è utile se serve a ragionare su questo. Se, invece, serve a fare l’ennesimo attacco gratuito contro la Ministra dell’Interno e contro il Governo, facendo finta di dimenticare quali sono le diverse responsabilità che ci sono nelle piazze e sulla gestione delle piazze, questa discussione rischia di non servire a nulla.
Cercheremo di intervenire consci del fatto che la Ministra abbia detto tre parole importanti: prudenza, equilibrio, responsabilità.

La legge sull'omicidio nautico copre un vuoto

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Intervento in Senato in dichiarazione di voto per la legge sull'omicidio nautico (video).

Credo che quello che voteremo oggi sia un provvedimento importante. Forse lo portiamo in Aula al Senato con qualche ritardo colpevole, ma è sicuramente un provvedimento che copre un vuoto legislativo che c'è nel Paese, così come è stato ricordato.
Vorrei ringraziare il relatore Cucca, ma soprattutto il senatore Balboni, per la passione, l'impegno e la determinazione che ci ha messo nel portare avanti questo provvedimento, che - ripeto - è un provvedimento che copre un vuoto legislativo.
È stato evidentissimo in queste ultime estati e in questi ultimi anni che c'era qualcosa che non andava nella nostra normativa. Era evidente di fronte ai fatti di cronaca che si sono succeduti, in cui abbiamo visto incidenti e diverse morti di persone investite da chi utilizzava impropriamente il proprio natante, spesso sotto l'effetto di sostanze o di alcol.
Ricordo la tragedia sul lago di questa estate e altre vicende.

Bene sulla Giustizia; pensare ad una proroga delle misure alternative al carcere

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Intervento in Aula al Senato in seguito alla Relazione della Ministra della Giustizia (video).

Abbiamo davvero condiviso la Relazione della Ministra della Giustizia, che dimostra il lavoro che il Ministero ma anche il Parlamento hanno fatto in quest’anno.
È un lavoro importante che ha messo in campo riforme necessarie per il Paese: prima di tutto per il Paese e per i cittadini.
Certo, molto resta da fare ma le scelte fatte sul processo civile e sul processo penale sono scelte positive e importanti, che non si limitano a intervenire sulla velocità dei processi ma anche sulla qualità dei processi e del diritto.
Nella Relazione e nel lavoro fatto quest’anno, ci sono alcune questioni che ci sta a cuore sottolineare, condividendo ovviamente l’impostazione.
La prima questione è certamente la scelta di intervenire molto sull’organizzazione della Giustizia.
L’investimento che ci ha consentito di fare anche il PNRR sull’organizzazione, sulla digitalizzazione e sulle infrastrutture della Giustizia è decisivo e fondamentale.
Le assunzioni per l’Ufficio del Processo, insieme alla scelta di promuovere e incentivare l’utilizzo di strumenti alternativi alle controversie, in particolare la mediazione civile, sono scelte decisive per migliorare.