La riforma del processo penale indica una direzione chiara: dare tempi certi ai processi e garantire diritti a imputati e vittime; bisogna insistere su riti e pene alternative

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Intervento in Senato in discussione della riforma del processo penale (video).

Signor Presidente, signori membri del Governo, colleghi, voglio fare solo alcune riflessioni stando al merito e partendo da un assunto richiamato prima dal senatore Cucca.
È evidente che non esiste una riforma perfetta, ma questa è una buona riforma, che affronta con concretezza il tema del processo e della giustizia penale nel Paese, indicando una direzione chiara. Bisogna intervenire sui tempi, assicurandone la certezza, così da dare maggiori garanzie alle vittime e agli imputati.
Con questa legge delega ci sono le condizioni per uscire da un'alternativa sbagliata che ha incancrenito il dibattito pubblico sulla giustizia per troppo tempo, un'alternativa sbagliata che ha schiacciato il dibattito tra una scelta che dice: «Vogliamo i processi infiniti» e una che dice: «I processi devono finire prima, anche senza sentenza».

Bene la Ministra dell'Interno sull'emergenza sfratti

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Bene che il Governo abbia deciso di attivarsi per evitare che migliaia di famiglie in stato di bisogno vengano travolte dalla ripresa dell'esecuzione degli sfratti per morosità e delle procedure esecutive immobiliari.
80 mila famiglie rischiano di finire in strada se gli sfratti non vengono governati contingentandoli e coordinando il lavoro delle diverse istituzioni.
La Ministra Lamorgese ha dimostrato la volontà e l’impegno del Governo in questa direzione rispondendo a un'interrogazione a mia prima firma e sottoscritta anche dalla presidente Malpezzi e dalla vicepresidente Biti.
La Ministra ha garantito di aver già attivato le prefetture e ha annunciato il decreto per la ripartizione dei fondi per la morosità incolpevole.
Così si riuscirà a porre in essere misure concrete per evitare situazioni di inutile tensione sociale favorendo specifici interventi da parte delle prefetture per una immediata verifica di possibili percorsi condivisi e coordinati di graduazione delle esecuzioni di rilascio degli immobili.
Noi pensiamo, come ha condiviso la ministra, che sia necessario coinvolgere proprietari degli immobili e associazioni degli inquilini al fine di favorire la sottoscrizione di protocolli.


Intervento al Question Time in Senato (video): 

Sulla strada delle riforme il PD c'è: la riforma del processo civile guarda a cittadini e imprese

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Intervento in Senato in dichiarazione di voto sulla riforma del processo civile (video).

Votiamo oggi un provvedimento importante, molto importante, che finalmente, concretamente affronta un problema enorme non della politica ma dei cittadini italiani e di tutto il Paese e lo fa, io credo, in modo giusto, corretto e convincente.
La riforma del processo civile è fondamentale per il nostro Paese e oggi non solo approviamo una riforma, ma abbiamo creato le condizioni per fare una buona riforma e farla funzionare. Il punto è che la riforma del processo civile e la riforma del processo penale e tributario è condizione posta dall'Europa per l'accesso ai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma non è solo questo e neanche soprattutto questo il motivo e la ragione per cui ci siamo impegnati e oggi mettiamo in campo una riforma del processo civile.
In questo Paese ci sono tre milioni di processi e cause civili arretrate. Questo è un tema che i cittadini soffrono. Soffrono per le lungaggini e per le incertezze. Le nostre imprese soffrono e soffrono anche le possibilità per il nostro Paese di attrarre investimenti dall'estero.

Si è preso atto che la situazione delle carceri è drammatica e va indagata

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Intervento in Senato durante la comunicazione della Ministra della Giustizia sulle vicende avvenute nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (video).

Ringrazio la Ministra della Giustizia Cartabia per la relazione che ha svolto in Senato, che fa un’analisi spietata ma vera della situazione delle carceri del nostro Paese.
Grazie anche perché, di fronte a fatti gravissimi come quelli di Santa Maria Capua Vetere, di cui abbiamo sentito e visto, il Governo, la Ministra e il Presidente del Consiglio hanno dato un segnale molto forte.
Penso che la presenza in quel carcere e la forza con cui si è sostenuta quell’iniziativa sia una cosa importante e non solo, perché credo che dimostri la volontà del Governo, del Parlamento e delle Istituzioni di fare piena luce e di fare giustizia su ciò che è successo.
Noi vogliamo fare piena luce su quanto è successo a Santa Maria Capua Vetere ma anche su altre vicende che sono aperte.
Ci sono ancora i 13 morti che ci sono stati durante le rivolte su cui serve chiarezza.
Penso che questa iniziativa e l’aver acceso con tanta forza questo faro possa e deve essere anche un’occasione per un sussulto, per mettere mano in fretta e concretamente alla situazione delle carceri.
Certamente, dobbiamo impostare riforme più complessive ma credo che servano anche misure a breve da mettere in campo.
Il Parlamento deve fare la sua parte: abbiamo chiesto e proposto una mozione per istituire una commissione di inchiesta proprio sulle violenze nelle carceri, perché credo che non possiamo ignorare ciò che è successo e non possiamo aspettare che risucceda.