La Legge Salva-Mare è fondamentale contro l'inquinamento marino

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Intervento in Senato in dichiarazione di voto per il PD sulla Legge Salva Mare (video).

Il disegno di legge che stiamo per approvare, in un testo sicuramente modificato - e voglio dire anche migliorato, grazie al lavoro di tanti - rispetto a quello giunto dalla Camera dei deputati, risponde all'esigenza ineludibile di affrontare a livello normativo il tema del risanamento degli ecosistemi marini e delle acque interne. Serve la prevenzione, la riduzione dei rifiuti in mare; serve la promozione dell'economia circolare e la sensibilizzazione della collettività su tali tematiche.
Serve favorire modelli e comportamenti virtuosi, prevenire il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti e rendere più agevole e diffusa l'attività di raccolta di rifiuti nelle acque marine, nei fiumi, nei laghi e nelle lagune italiani. Di questo si occupa il disegno di legge.
A livello internazionale, l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite indica - tra i suoi obiettivi - anche quello di conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine e, a livello europeo, il Piano nazionale di ripresa e resilienza individua nel ripristino e tutela dei fondali e degli habitat marini una delle missioni su cui investire, anche per invertire la tendenza al degrado degli ecosistemi mediterranei.

La Legge Zan parla di diritti e libertà, non toglie qualcosa a nessuno

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Intervento in Senato sulla Legge Zan (video).

Colleghi, ho ascoltato con attenzione il dibattito svolto in quest'Aula, sentendo spesso parlare di cose che non c'entrano con il disegno di legge Zan.
Ora sento il collega Balboni dire che questa è una legge contro la famiglia.
Ho ascoltato senatori spiegarci che questa legge serve a regolare la transizione.
Non è vero.
Ho sentito persone spiegarci che questa legge serve a consentire ai maschi di andare a giocare nei campionati femminili.
Non c'entra nulla.
Ho sentito tantissime cose dette a prescindere dal contenuto della legge.
Il provvedimento in esame ha un obiettivo: tutelare le persone che sono più esposte alle discriminazioni per la loro condizione e le loro scelte di vita.
Questa è la legge Zan.
Questa legge serve a non lasciare sole queste persone, riconoscendo loro un pieno diritto di cittadinanza.
È una legge che parla di diritti e libertà, non una legge che toglie qualcosa a qualcuno.
Questa è la legge Zan; questo è ciò di cui stiamo parlando; questo è il testo approvato alla Camera dei Deputati da una larga maggioranza.

La legge contro gli incendi nei boschi rafforza la prevenzione

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Intervento in Senato in dichiarazione di voto sulla legge per il contrasto agli incendi boschivi (video).

Abbiamo tutti negli occhi le immagini drammatiche che si sono ripetute questa estate e che hanno mostrato tanti disastri provocati dagli incendi.
Incendi che hanno depauperato il Paese, il suo patrimonio naturale, il patrimonio boschivo e faunistico, che hanno messo in crisi e in difficoltà tante famiglie e tante aziende e tolto il lavoro a tante persone.
Credo, quindi, che sia giusto, utile e necessario avere presentato un decreto legge, come ha fatto il Governo, per affrontare l’emergenza e per provare a mettere in campo un sistema di interventi di prevenzione che impedisca già in un prossimo futuro di dover constatare e contare i danni che abbiamo dovuto contare in questa estate difficile.
Si tratta, quindi, di un provvedimento giusto e necessario per cui il PD voterà a favore.
Penso che questo sia un provvedimento non solo per l’emergenza.
Credo che sia molto importante il fatto che si sia scelto di chiarire bene e meglio quali devono essere le forme di coordinamento degli interventi di prevenzione e di lotta agli incendi: chiarire bene che il coordinamento deve avvenire tra tutti i soggetti interessati; chiarire bene che il coordinamento si deve fondare su piani precisi triennali che censiscano la situazione che si verifica anno per anno.

Accertare i fatti avvenuti alle manifestazioni ma i colpevoli sono i violenti

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Intervento in Senato nella discussione sulle comunicazioni della Ministra degli Interni riguardanti i fatti avvenuti durante le manifestazioni contro il green pass (video).

Ringrazio la Ministra dell’Interno per la sua relazione puntuale ed esauriente. D’altra parte i suoi detrattori hanno dovuto parlare di rave, di immigrati, di Linus e di altre amenità perché difficilmente è possibile smentire ciò che la Ministra ha detto.
Voglio partire da un dato che è stato citato anche nella relazione della Ministra dell’Interno. Dall’inizio della pandemia, nel nostro Paese si sono svolte oltre 5.700 manifestazioni di piazza, di cui 3.700 solo quest’anno. Quasi tutte le manifestazioni si sono svolte senza problemi, garantendo la possibilità e il diritto di manifestare a tutti, senza che questo comportasse violenze o danneggiamenti.
Se confrontiamo questi dati con ciò che è avvenuto in molti altri Paesi, a partire ad esempio dalla Francia, dove la gestione delle piazze è stata molto più complicata e gli incidenti molto più frequenti, forse dobbiamo essere riconoscenti alle forze dell’ordine e a tutti gli apparati dello Stato che hanno saputo gestire al meglio e con equilibrio situazioni spesso difficili.
Non lo dico per non affrontare o per minimizzare ciò che è successo, per nascondere l’assalto alla CGIL o i recentissimi episodi di Trieste e di Milano.