Parlare di rimpasto è una cosa fuori dal mondo

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In una fase tanto grave per il Paese, in cui ogni sforzo va dedicato a sconfiggere il virus e la crisi, parlare di rimpasti appare una cosa fuori dal mondo.
Gli italiani hanno bisogno di avere la certezza che il governo e la maggioranza si stanno occupando di tutelare la loro salute e l’economia.
Il PD si è assunto questa responsabilità, chi pensa ad altro sbaglia.

La scelta di prorogare lo stato di emergenza

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Intervento a SkyTg24 (video).

Speranza ha chiesto un atto di responsabilità a tutto il Paese e ai cittadini. Quella stessa responsabilità che ci ha consentito nella prima fase di fronteggiare bene l’emergenza e di diventare un esempio per tutti i Paesi che l’hanno affrontata successivamente.
Ora la pandemia è ripartita e il virus ha ripreso a circolare ma restiamo il Paese in cui ci sono 45 contagiati ogni 100mila abitanti contro gli oltre 200 degli altri Paesi europei.
Credo, quindi, che questo richiamo alla responsabilità sia giusto.
Credo che debba essere l’impegno non del Governo o di una parte del Parlamento ma debba essere un impegno di tutta la politica di tutta la società italiana se vogliamo evitare il diffondersi della malattia, prima di tutto per salvaguardare la salute, ma anche per evitare nuovi lockdown. Di fronte a tutto ciò, francamente, un’opposizione che in un momento come questo o di fronte a questa richiesta di assunzione di responsabilità fa mancare il numero legale alla Camera dei Deputati, approfittando del fatto che ci sono 40 parlamentari di maggioranza in quarantena, è un gesto che si spiega poco.

Il Senato avvia il percorso delle riforme

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Il Pd ha sempre chiesto che il percorso delle riforme fosse affrontato organicamente.
Bene, quindi, che la riunione dei capigruppo abbia deciso di iniziare i lavori nella Giunta per la modifica del Regolamento del Senato.
Si tratta di un passaggio fondamentale per il corretto ed equilibrato funzionamento dell'istituzione parlamentare alla luce dell'esito referendario.

Gli emendamenti al Decreto Semplificazioni approvati

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In Senato abbiamo approvato il Decreto Semplificazioni, che introduce una serie di norme che dovrebbero facilitare gli appalti e le opere pubbliche, agevolare gli investimenti sulle infrastrutture; velocizzare con la digitalizzazione i rapporti tra imprese e Pubblica Amministrazione e tra cittadini e Pubblica Amministrazione, rendendo meno burocratico il Paese e, quindi, creando più opportunità di costruire impresa e lavoro.
Inoltre, nel testo della legge c’è tutta una parte riguardante la possibilità di migliorare la qualità delle nostre città, consentendo che l’abbattimento e la ricostruzione degli edifici fatiscenti possa avvenire considerandoli come semplici ristrutturazioni, quindi, con norme urbanistiche meno complicate e, di conseguenza, consentendo che i lavori procedano in maniera più spedita.
Ci sono poi anche una serie di norme che riguardano l’ambiente e la green economy.

Ecco gli emendamenti al Decreto Semplificazioni che ho sottoscritto e che sono stati approvati:


ARTICOLO 1
Emendamento 1.36 (testo 2)
Mirabelli, D'Arienzo, Ferrazzi