Nessuno ha il potere di veto sui disegni di legge

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Nessuno ha potere di veto sulla discussione parlamentare e sui disegni di legge che nascono in Parlamento.
Trovo che questo principio dei temi non divisivi rischi di paralizzare il Parlamento.
Sul disegno di legge contro l'omotransfobia credo che ci sarà l'accorpamento dei testi e poi l'avvio della discussione in Commissione Giustizia.
Se poi non ci sarà accordo, si farà a maggioranza.

Emendamento al Decreto Sostegni per inserire Cascia tra i santuari meritevoli di sostegno

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Raccogliendo l'accorato appello del Sindaco di Cascia, del Rettore del Santuario, del Monastero di Santa Rita, del Rettore del Santuario di Roccaporena, degli operatori turistici ed economici della cittadina umbra, abbiamo ritenuto opportuno predisporre un emendamento al DL sostegno.
La norma attuale prevede infatti aiuti concreti per le attività che si svolgono in 'città santuario' purché al di sopra dei diecimila abitanti.
Questa definizione esclude una realtà che da sempre è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo e la cui identità è indissolubilmente legata alla devozione verso Santa Rita.

La questione dei diritti civili non può essere secondaria

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Per impedire che la legge già approvata dalla Camera che punisce l’omotransfobia sia definitivamente approvata anche al Senato, in questi giorni stanno intervenendo i leader di Lega e Fratelli d’Italia utilizzando argomenti che nulla hanno a che fare col merito del disegno di legge.
La tesi sostenuta, buon ultimo anche dal Presidente della Commissione Giustizia del Senato Ostellari, che dovrebbe invece avere un ruolo di garanzia, è quella che ci sarebbero problemi più importanti da affrontare e che non interessa agli italiani tutelare le persone LGBT.
In realtà, per questo è ancora più importante che da mercoledì si inizi a discutere del provvedimento.
La questione dei diritti civili non può essere secondaria per nessun Governo e tanto meno per il Parlamento e sarebbe grave se fosse davvero divisiva.
Di questo stiamo discutendo.

Sostegno alla ristorazione

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Intervento alla conferenza stampa di ANIR-Confindustria, l'associazione delle imprese di ristorazione collettiva aderente alla federazione Confindustria Servizi Hcfs (video).

Qualche mese fa abbiamo avuto modo di fare un incontro con ANIR-Confindustria e abbiamo già avuto modo di apprezzare le dimensioni e il valore del comparto e, allo stesso tempo, abbiamo compreso la necessità di sostenere un comparto che è sicuramente andato molto in difficoltà con la pandemia, come purtroppo altri.
Qualche tempo fa discutevamo di Codici ATECO che non c’erano; qualcuno è stato recuperato ma già da allora si era posta la questione di ragionare guardando alle filiere e non più ai Codici ATECO. In questo ambito, il tema era decisivo.
Il Decreto Sostegni mi pare che introduca questo approccio e, quindi, questo è un dato positivo mentre il dato negativo riguarda il tetto di fatturato al di sopra del quale in questa tornata non ci saranno ristori. Non credo, infatti, che i 200 milioni previsti per la garanzia dei crediti per le aziende di questo comparto siano sufficienti.
Il Governo ha in programma un altro Decreto in cui ci sarà un altro stanziamento significativo. È evidente che le aziende e le filiere che sono rimaste fuori dall’attuale Decreto Sostegni, anche per le dimensioni che hanno, dovranno rientrare nel nuovo provvedimento.