Sulla legge Zan, Salvini si conferma non credibile

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Come volevasi dimostrare, dopo tre settimane di appelli accorati al dialogo e dopo centinaia di dichiarazioni in cui si sosteneva l'importanza di approvare una legge contro l'omotransfobia, alla prova dei fatti la Lega ha presentato 700 emendamenti.
Avevamo ragione, 8 mesi di ostruzionismo la dicevano già lunga sulle reali volontà di Salvini, che si dimostra per l'ennesima volta un interlocutore non credibile.
Ora in Aula ci confronteremo sul merito con le altre forze politiche per approvare al più presto il disegno di legge Zan.



Basta ostruzionismo, Legge Zan in Aula

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Mi domando come faccia Ostellari a chiedere più tempo dopo aver tenuto il Disegno di Legge Zan in commissione per 8 mesi senza neppure aver aperto la discussione.
Si può discutere in Aula assumendosi ognuno le proprie responsabilità.
Basta con l'ostruzionismo!


Commissione di Inchiesta per indagare su tutte le violenze nelle carceri

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La commissione di inchiesta del Senato che abbiamo proposto si dovrebbe occupare di indagare su tutti gli episodi di violenza avvenuti nelle carceri, sia ai danni dei detenuti che contro gli agenti penitenziari.
L'onorevole Cirielli potrebbe quindi utilmente smettere di fare propaganda e leggere prima di parlare.
Bene hanno fatto il premier Draghi e la ministra Cartabia a visitare l'istituto di pena di Santa Maria Capua Vetere.
Al sovraffollamento e alla carenza di personale servono risposte.


Si va in Aula con il ddl Zan per fermare l'ostruzionismo

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Leggo che il Presidente Ostellari oggi ha di nuovo proposto di trovare in Commissione Giustizia una “sintesi” sulla legge contro l’omotransfobia per non affossare la legge stessa.
Ostellari se ne faccia una ragione. Il disegno di legge Zan è già in Aula e da martedì comincerà il suo iter.
Abbiamo chiesto e ottenuto la calendarizzazione dello Zan in Aula esattamente per evitare che Ostellari continuasse a lavorare per affossarlo, come sta facendo da 8 mesi, e come peraltro le cronache dimostrano. Il fatto che il Presidente ora continui a riempirsi la bocca di fantasiose mediazioni mai cercate in questi mesi non può far tornare indietro il provvedimento, della qual cosa ha tra l’altro preso atto unanimemente l’ufficio di Presidenza della Commissione Giustizia.
Da martedì si va in Aula e ognuno si assumerà le proprie responsabilità chiudendo una stagione di ostruzionismo e in cui la tattica politica ha prevalso sul merito e sull’attenzione alle persone che vogliamo tutelare.