Sintesi dell'attività in Senato nel 2014

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Sintesi dell'attività in Senato nella prima parte del 2014 (da scaricare in file PDF): il lavoro nelle Commissioni, le interrogazioni e le proposte di legge presentate, gli interventi in Aula e le missioni.

Tematiche affrontate:
CASA: finanziamento edilizia residenziale pubblica, contratto di quartiere del Gratosoglio di Milano, richiesta di rendere il sindaco di Milano commissario per l’assegnazione degli alloggi sfitti, fondo investimenti per l’edilizia sociale, risorse per la morosità incolpevole, decreto sull'emergenza abitativa, case popolari a Milano e misure per le cooperative di abitazione.
AMBIENTE: fondo per la raccolta differenziata, misure di contrasto al consumo di suolo, riforma della legge sulle aree protette, ricerca di idrocarburi nell'Adriatico, territori del biellese e vercellese, norme sulle bonifiche nel decreto competitività.

Questo è il tempo di fare le riforme

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Intervento svolto in Aula del Senato durante la discussione del disegno di legge sulle riforme costituzionali.

Quando sono stato candidato a queste elezioni per il Parlamento, ho fatto campagna elettorale impegnandomi – insieme a tanti colleghi - per il superamento del bicameralismo perfetto, per cambiare una parte del sistema istituzionale e per riformare la Parte II della Costituzione. Sono un parlamentare che ha fatto, con il proprio partito e il proprio segretario, l'ultima campagna elettorale per le europee chiedendo un voto anche per dare forza ad un progetto riformatore che comprendeva la creazione di un Senato rappresentativo delle Regioni e delle autonomie locali.
Voglio ricordare queste cose non per rivendicare automatismi improbabili o un risultato elettorale, ma per dire che da tempo non consideriamo intoccabile la Parte II della Costituzione e che non ha ragione chi sostiene che questa discussione sia un capriccio messo in campo improvvisamente dal Governo per una strana vocazione autoritaria, un'arma di distrazione di massa.
Stiamo discutendo di una riforma che abbiamo detto essere necessaria e che da 30 anni si cerca di fare e si cerca di farla per il Paese.

Sull'Agenzia dei beni confiscati

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Intervento in Commissione Antimafia durante l’audizione di Umberto Postiglione, nuovo Direttore dell’Agenzia dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

Cercherò di essere schematico anche se mi piacerebbe approfondire alcune questioni che il Direttore Postiglione aveva posto in una precedente audizione in Commissione Antimafia sul fattore criminogeno spesso costituito dai quartieri popolari delle periferie. Posso assicurare che questo fenomeno non riguarda solo le periferie siciliane o del Mezzogiorno ma anche al Nord ci sono significativi problemi dati dall’assenza di mix sociale e dal degrado.
Personalmente non credo che questo drammatico problema sia risolvibile soltanto con i beni confiscati.
Tutto ciò che si può fare utilizzando i beni confiscati si faccia, però, mi concentrerei su temi che questa Commissione ha posto da tempo: i beni confiscati devono essere utilizzati non solo per costruire una misura di prevenzioni che sia efficace ma anche per dare un messaggio forte di legalità – e su questo abbiamo constatato esserci maggiori problemi - collegato anche al riutilizzo sociale dei beni stessi e, in particolare, occorre fare attenzione al tema del lavoro e delle aziende.

Approvata dal Parlamento la Relazione sui beni confiscati alle mafie

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Intervento in Senato in dichiarazione di voto della Risoluzione con cui è stata recepita la Relazione della Commissione Antimafia inerente i beni confiscati alla criminalità organizzata:

Signor Presidente, inizio il mio intervento ringraziando il Presidenti del Senato e la Presidente della Camera per aver accolto l'invito a svolgere nelle due Aule la discussione della relazione prodotta dalla Commissione antimafia sui beni confiscati.
Ritengo che già questo sia un fatto molto importante, un segnale di valore, anche perché credo che poche altre volte sia stato consentito alla Commissione parlamentare antimafia di portare all'esame delle Assemblee documenti e temi inerenti al proprio lavoro. A mio avviso, ciò deve essere riconosciuto. Spero peraltro che questa non sia l'ultima volta, perché ritengo che un coinvolgimento pieno di tutto il Parlamento sui temi della lotta alla criminalità organizzata sia importante.