Coronavirus: i tragici errori della Lombardia e i cambiamenti necessari

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Intervento svolto alla videoconferenza "Coronavirus: i tragici errori della Lombardia e i cambiamenti necessari" con Beatrice Lorenzin, Carlo Borghetti e Emilia De Biasi (video).

In Parlamento ci sono state un po’ di discussioni anche accese sulla Lombardia e, in particolare, sulla sanità lombarda. C’è stato anche uno spiacevole intervento di un parlamentare di M5S che ha attaccato la Lombardia e i lombardi in maniera scriteriata, consentendo alla Lega di fare un po’ di vittimismo. Credo, però, che su questa vicenda occorra anche fare un po’ di chiarezza.
Salvini, in Senato, ha detto che ama la Lombardia ma non credo che sia un bel modo di amare la Lombardia quello di nascondere la realtà.
La realtà è che in questa Regione la percentuale di morti è stata la più alta d’Italia ma anche d’Europa e, quindi, qualcosa non ha funzionato sul modo di curare i malati e questa discussione va affrontata, non per gettare la croce addosso a qualcuno ma perché bisogna evitare che si ripeta.
C’è stata anche un’intervista a Formigoni in cui l’ex Presidente lombardo scarica su Fontana la responsabilità di non aver attivato immediatamente la sanità privata per assistere i malati e ha attaccato Maroni dicendo che è stato lui a cancellare la sanità territoriale in Regione e, quindi, ha una responsabilità molto forte rispetto a quello che è successo.

Le misure del Governo per non lasciare nessuno da solo e far ripartire l'economia

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Intervento alla videoconferenza “Le misure del Governo per non lasciare nessuno da solo e far ripartire l'economia” con Pier Paolo Baretta e Chiara Braga organizzata da Associazione Democratici per Milano (video).

Abbiamo voluto fare questo incontro perché ci sembrava che fosse utile fare il punto sulle cose che si stanno facendo perché, spesso, in queste giornate convulse, sui giornali e sul web, prevalgono le discussioni politiche e il gossip sui retroscena riguardanti i rapporti tra i partiti e si rischia di perdere di vista l’impegno gravosissimo che abbiamo di fronte e lo sforzo davvero impressionante che sta facendo il Governo, seppur con i limiti e alcune lentezze.
Penso che bisogna avere chiaro che abbiamo di fronte una situazione assolutamente inedita e drammatica in cui dobbiamo conciliare la ripartenza in sicurezza, garantendo la salute dei cittadini per non vanificare tutti gli sforzi fatti fino ad ora ma dobbiamo comunque ripartire.
Da una parte dobbiamo riuscire a stare vicini alle persone, fare in modo che non vengano troppo penalizzate da questa crisi; chi ha perso il lavoro ha bisogno di avere uno Stato che lo sostenga e questo è ciò che abbiamo cercato di fare con il Decreto Cura Italia.

La Legge di Bilancio e il Governo

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Intervento svolto agli Incontri Riformisti 2019 a Eupilio (video).

Questa è la prima volta che siamo al Governo del Paese senza essere la maggioranza all’interno della coalizione di Governo.
Questo, ovviamente, impone delle conseguenze pratiche molto evidenti ma impone anche un modo di pensare un po’ diverso alla situazione politica.
Andando in giro nei circoli, spesso, nella nostra discussione si ha l’idea che questo punto non lo abbiamo chiaro: continuiamo a pensare di essere egemonici, come lo siamo stati nelle ultime esperienze di Governo.
La forza egemone, che ha il doppio dei parlamentari delle altre forze che compongono la maggioranza, è il Movimento Cinque Stelle.
Questa situazione comporta una serie di conseguenze.
Dentro a questo quadro, stiamo facendo una manovra economica che non era semplice da fare ma che credo che stia raggiungendo i macro-obiettivi che ci eravamo dati.
Innanzitutto, l’obiettivo di evitare l’aumento dell’IVA, per cui si sono dovuti trovare 23 miliardi per congelare le clausole di salvaguardia e si tratta di molti soldi e lo si è fatto senza tagliare risorse in altri settori dove in passato si è spesso andati ad attingere, come scuola, sanità e Comuni.

La Sinistra ha futuro in Europa

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Intervento agli Incontri Riformisti 2018 (video).

Ripartire dopo la sconfitta elettorale del 4 marzo, che è la più grave che abbiamo subito da molti decenni a questa parte, non è semplice.
Innanzitutto bisogna chiarirsi su che cosa significa ripartire.
A mio avviso, per ripatire c’è bisogno di una riflessione e di avere chiaro che non ce la caveremo con degli aggiustamenti perché c’è bisogno di fare un lavoro in profondità: ragionare sui dati elettorali in maniera seria, ragionare sul nostro rapporto con la società e sul fatto che si è rotto il rapporto proprio con il pezzo di società italiana con cui parlavamo di più.
Piero Fassino, nel corso di un incontro a Milano, ha detto una cosa che più di altre dà il senso di quanto abbiamo da lavorare e cioè che il ‘900 è stato il “Secolo della Sinistra”, dell’egemonia dei valori della sinistra, mentre il Secolo in corso si sta mostrando più difficile proprio per la sinistra, perché tutti i suoi valori sono messi in discussione.