Ricordo di Fiorenza Bassoli

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Intervento svolto in apertura degli Incontri Riformisti 2020 in videoconferenza.

Credo che sia importante ricordare Fiorenza Bassoli aprendo questa videoconferenza e credo che lo dovremo fare anche il prossimo anno, quando sicuramente gli Incontri Riformisti si potranno fare in presenza, superato questo brutto periodo. Penso che dovremo anche ragionare su cosa dedicare a Fiorenza Bassoli perché questo tradizionale lavoro delle tre associazioni comunque intitoli a lei una parte della propria esistenza.

Come ho già fatto in Senato, voglio ricordare che Fiorenza Bassoli è stata importante per molti. Ognuno di noi l’ha incontrata per ragioni diverse e abbiamo tutti conosciuto una persona schiva, apparentemente timida ma molto determinata e che ha sempre lavorato per cercare di affrontare e risolvere i problemi.
Fiorenza Bassoli era una riformista vera e voglio sottolineare che ha fatto questo costruendo una grande competenza sulla sanità.
Se oggi la Città della Salute a Sesto San Giovanni sta procedendo è certamente anche merito del lavoro di Fiorenza Bassoli, prima e anche durante la malattia.
Fiorenza Bassoli, infatti, non ha mai smesso di occuparsi della Città della Salute, che ha sempre considerato una cosa fondamentale.
Questa è l’eredità che ci lascia ed è compito di tutti noi proseguire su questa strada e garantire che si faccia quel progetto, con quella forza con cui era stato pensato anche da lei.
Fiorenza Bassoli, inoltre, è stata un grande Sindaco per Sesto San Giovanni e ha gestito una fase difficilissima che forse va ricordata anche oggi perché è molto attuale.
Fiorenza Bassoli, infatti, ha saputo gestire in una grande città operaia la fase in cui le grandi fabbriche hanno chiuso e bisognava cambiare il volto alla città. Ha, quindi, dovuto gestire e governare una transizione difficile, prospettando un futuro per la propria città e salvaguardando i cittadini.
Questo è un po’ il compito che abbiamo anche adesso e su questo, ad esempio, ciò che ha fatto Fiorenza Bassoli a Sesto San Giovanni resterà.
Penso, dunque, che non dobbiamo considerare né l’evento di oggi né i ricordi che abbiamo fatto nei mesi scorsi esaustivi del nostro impegno a ricordare Fiorenza Bassoli ma che, invece, dovremo ricordarla fattivamente, facendo del suo ricordo uno sprone per proseguire rispetto ad alcune battaglie e facendo della sua esperienza e della sua storia politica anche un elemento di riferimento per il nostro lavoro.

Video dell'intervento»
Video della diretta»


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