Le riforme del PNRR: Giustizia

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Intervento svolto agli Incontri Riformisti a Eupilio (video).

Credo che sia importante fare una riflessione sul rapporto tra PNRR e Giustizia perché il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è una straordinaria opportunità per il nostro Paese; sia per superare un dibattito perennemente astratto e ideologico sulle questioni della Giustizia - e il fatto che siamo dentro ad un Governo di unità nazionale può aiutare in questo senso - ma, soprattutto perché abbiamo bisogno di mettere in campo una Giustizia che funzioni meglio. Questo è un bisogno vitale per il Paese.
Serve una Giustizia più rapida, più giusta e più equa.
Sicuramente il mal funzionamento della Giustizia è uno dei grandi problemi che impedisce al Paese di poter crescere; è una di quelle questioni patologiche che, anche in momenti di crescita, ha sempre un po’ rallentato l’Italia rispetto ad altri Stati.
Su questo il PNRR e, complessivamente, l’Europa, con le condizioni che ha posto per attingere alle risorse, costituisce una grande opportunità.
Sicuramente c’è un tema che riguarda il funzionamento della Giustizia: oggi “la macchina” non funziona, è inefficiente; il personale è insufficiente. Questo determina lungaggini inaccettabili sia sul processo civile che su quello penale ed è inaccettabile.
La riforma di Orlando ha migliorato la situazione sulla riforma della Giustizia civile e sui tempi per i processi civili ma nel Paese funziona tutto ancora a macchia di leopardo: ci sono attese rapide per avere una sentenza in Tribunali come quello di Milano mentre per arrivare allo stesso tipo di sentenza in un Tribunale del Centro-Sud ci sono attese decennali.

Incontri Riformisti: L'attuazione del PNRR

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Intervento agli Incontri Riformisti svolti a Milano, nella sessione L’attuazione del PNRR tra regia del Governo e responsabilità delle amministrazioni locali e regionali (video).

Ringrazio Associazione Democratici per Milano, Libertà Eguale Milano Lombardia e i Circoli Dossetti che hanno promosso questo incontro, che credo sia utile perché servono anche momenti di approfondimento e di elaborazione politica.
Vorrei fare velocemente un excursus sulle riforme della giustizia, che non riguardano soltanto la prescrizione anche se sui giornali si parla solo di quello.
In realtà stiamo facendo due riforme importanti che sono quasi in dirittura di arrivo: la riforma del processo penale e la riforma della giustizia civile. Stiamo anche facendo la riforma del CSM, anche per rispondere alle questioni del governo della magistratura che si sono poste con le note vicende di Palamara e altri.
Inoltre, dovremo fare anche la riforma del diritto tributario perché rientra tra quelle da fare.
Ridurre tutto, quindi, ad una discussione ideologica sulla prescrizione, tralasciando ciò di cui ha bisogno il Paese rispetto alle riforme sulla giustizia è poco.

Dalla rivoluzione alla democrazia

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Intervento svolto alla presentazione del libro "Dalla rivoluzione alla democrazia. Il cammino del Partito Comunista Italiano 1921-1991" (video).

Con Associazione Democratici per Milano abbiamo presentato il libro di Piero Fassino “Dalla rivoluzione alla democrazia. Il cammino del Partito Comunista Italiano 1921-1991” (ed. Donzelli), scritto in occasione del centenario della fondazione del PCI.
È un bel libro, su una bella storia e Fassino è uno dei protagonisti importanti dell’ultima fase della vita del Partito Comunista Italiano, ma anche protagonista della Svolta che portò alla creazione del PDS.
Fassino è un po’ il mio maestro e anche di Marina Sereni. Da giovani abbiamo lavorato con lui.
Dire che Fassino è un “maestro” vuol dire sapere che si rischia di essere rimbrottati per le considerazioni che si faranno. Dico “maestro” anche per ricordare che il PCI è stato un grande partito di massa, popolare, che ha svolto anche un ruolo pedagogico in questo Paese, non soltanto per le masse popolari ma anche per tanti come noi, giovani di allora.
Ricorderò sempre le riunioni delle cellule del Liceo Cremona in cui veniva il Segretario della Sezione locale del PCI a spiegare che avremmo dovuto essere i primi nel lavoro e i primi nello studio perché bisognava dimostrare di essere i migliori per dare forza al Partito Comunista Italiano.
È una storia d’altri tempi, però quel ruolo pedagogico credo che sia stato importante.

Ricostruire capitale sociale per combattere le disuguaglianze

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Intervento alla videoconferenza "Ricostruire capitale sociale per combattere le disuguaglianze".

Abbiamo voluto organizzare questo evento con Associazione Democratici per Milano e AreaDem Lombardia a cui diamo molta importanza e perché mette i piedi nel piatto su una questione fondamentale in questa fase e, soprattutto, in prospettiva, che la politica deve saper affrontare meglio, con più conoscenza e con più capacità di mettere in campo gli strumenti giusti rispetto al passato.
Il tema è quello delle diseguaglianze e ne abbiamo discusso con il professor Enrico Giovannini, Portavoce di ASviS Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi, Prorettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che in questi anni si è occupata molto degli impoveriti, di chi ha perso il reddito e si è trovato in una condizione di non riuscire più a far fronte agli impegni presi; Chiara Braga, membro della Segreteria Nazionale Partito Democratico, che in questi anni ha seguito i temi dello sviluppo sostenibile e in queste settimane si sta occupando di costruire insieme al resto della maggioranza le idee su cui fondare le politiche da mettere in campo utilizzando il Recovery Fund; Silvia Roggiani, Segretaria PD Milano Metropolitana e David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, che siamo contenti di avere ospitato dopo lo straordinario risultato che si è ottenuto al vertice europeo, superando i veti di Ungheria e Polonia, senza rinunciare al vincolo di rispetto delle regole europee e dello Stato di diritto, riuscendo finalmente a chiudere le questioni del Bilancio europeo e avviando il processo per il Recovery Fund.