Coronavirus: i controlli, l'Europa e ripensare la Sanità lombarda

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Intervento in tv a 7Gold (video).

Penso che i numeri positivi degli ultimi due giorni per la Lombardia vadano confermati. Sono numeri che inducono ad un piccolo ottimismo anche perché vengono dopo un periodo congruo da quando sono state introdotte le misure di chiusura delle città, delle Regioni e dai provvedimenti presi dal Governo per chiudere di fatto una parte importante del Paese. C’è qualche risultato, quindi, e speriamo che si confermi.
È importante che questi risultati siano basati sui numeri dei ricoveri, sul numero dei ricoveri in terapia intensiva e sul numero dei morti perché questi sono i dati oggettivi purtroppo e, ad oggi, sono dati che indicano una frenata al trend di crescita del virus che sembrava inarrestabile.
Forse si vede la luce in fondo al tunnel, però, questo non deve spingere nessuno a pensare di rendere meno rigide le regole che ci siamo dati e che abbiamo reso ancora più rigide con l’ultimo provvedimento del Governo, con cui si è chiuso gran parte delle attività produttive che ancora erano aperte.

La situazione è sottocontrollo, evitare di dare spazio alle strumentalizzazioni

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Intervento a SkyTg24 (video).

Penso che un eccesso di prudenza sia giusto e accettabile in questa fase. Dobbiamo dare il tempo oltre che fare tutto ciò che si può per garantire che il coronavirus non si espanda nel nostro Paese. Mi pare che la prevenzione si stia facendo bene: anche i dati che arrivano quotidianamente dicono che la situazione è tenuta sotto controllo.
Credo, quindi, che in questo momento sia doveroso anche evitare di dare spazio alle strumentalizzazioni che tendono a cavalcarle le preoccupazioni delle persone e poi producono episodi di intolleranza, che come sempre si manifestano quando si accendono le paure o si cerca di scaricarle su qualcuno.
Ha fatto benissimo il Presidente della Repubblica ad andare a trovare i bambini a scuola e spiegare che i bambini non c’entrano niente e non ha nessun senso creare contrasto alla comunità cinese.
C’è poi un tema che riguarda l’impatto che può avere il coronavirus sull’economia mondiale ed è chiaro che un Paese che vive di esportazioni come il nostro può subire delle conseguenze.
Il tema, quindi, diventa quello di come avviare una fase di crescita ed è la questione principale che si porrà il Governo, che oggi si riunirà a discutere le nuove priorità, e per il PD c’è il tema degli investimenti nell’economia verde, che oltretutto, in questa fase possono aiutare a evitare lo scenario drammatico che alcuni annunciano.

Video dell'intervento»

La battaglia culturale per contrastare la violenza sulle donne è necessaria

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Intervento in Tv a 7Gold (video).

La battaglia culturale per contrastare la violenza sulle donne è necessaria e si deve combattere in ogni luogo.
E' una battaglia che deve impegnare tutti e che non possiamo ricordarci di combattere solo una volta all'anno, il 25 novembre. Ci sono spesso comportamenti visibili, anche se in apparenza insignificanti, che denotano un'idea del rapporto uomo-donna che è pericolosa perché estremizzata può portare a violenze come quelle riportate dalle cronache. Penso, quindi, che non si debba restare indifferenti di fronte a situazioni di questo tipo, neanche nel privato, in ambiti familiari e amicali.
Sul contrasto alla violenza alle donne ci sono ancora molte cose da fare.
Il Codice Rosso, recentemente approvato, è una legge importante perché nel nostro Paese le questure non erano attrezzate per affrontare il problema delle violenze sulle donne e ha inserito la possibilità di formare il personale e dare le priorità alle donne che si presentano per denunciare.