Le riserve auree della Banca d'Italia

pubblicato il .

Adesione ad una mozione sull'utilizzo delle riserve auree della Banca d'Italia presentata dal Gruppo PD e discussa in Aula al Senato insieme ad altre dello stesso argomento.

Testo della mozione:

Atto n. 1-00100 Pubblicato il 27 marzo 2019, nella seduta n. 103 - Esame concluso nella seduta n. 106 dell'Assemblea (03/04/2019)

Il Senato,

premesso che:

Chiarire la posizione del Governo rispetto al Congresso delle famiglie a Verona

pubblicato il .

Le dichiarazioni del Ministro Fontana alla Camera dei Deputati sono molto gravi, perché confermano quanto già ampiamente denunciato dal PD e dalle altre opposizioni di sinistra nella mozione depositata al Senato il 7 marzo scorso a cui ho aderito: non solo il patrocinio della Presidenza del Consiglio al Congresso di Verona non è stato revocato, ma non è nemmeno mai iniziato un vero e proprio procedimento di revoca. Si è solo provveduto a un supplemento di istruttoria, per verificare l’esistenza di un fine di lucro. Per il Governo, insomma, il problema non sono le finalità oscurantiste e retrograde del Congresso, ma solo l’esistenza del lucro. Ciò vuol dire che il Governo nella sua interezza condivide l’ispirazione del Congresso e che le accorate dichiarazioni dei ministri 5 stelle, Di Maio in testa, erano il solito, ipocrita, specchietto per le allodole. Smettessero di prendere in giro gli italiani e soprattutto le italiane e chiariscano la posizione ufficiale del Governo.

Il Governo agisca sull'inquinamento da contaminazione da PFAS in Veneto

pubblicato il .

La relazione dei Noe parla chiaro: l’inquinamento da Pfas in Veneto era conosciuto da tempo, ma per oltre 10 anni l’informazione è stata tenuta nei cassetti. Quello che emerge è pazzescamente grave.
Il più drammatico inquinamento delle acque della storia italiana (quattro province coinvolte, 350 mila persone interessate) poteva essere reso pubblico e affrontato tredici anni fa. Nel 2006. Invece non se ne fece nulla. Dagli atti emerge che nel 2011 "la Provincia di Vicenza avrebbe potuto condividere un documento conclusivo dell’indagine condotta dal Progetto Giada e richiedere espressamente all’Agenzia Arpav una verifica approfondita dello stabilimento Miteni". Perché non se ne è fatto nulla?.
La Provincia di Vicenza, a guida leghista, sembra che già nel 2006 sapesse che qualcosa veniva taciuto sull’inquinamento e sulle cave. Ora, se venisse confermato, questo silenzio si trasformerebbe in una gravissima responsabilità. Questo enorme inquinamento diventato un’emergenza sanitaria è andato a toccare per anni e anni migliaia di persone direttamente (attraverso l’acqua potabile) e indirettamente attraverso i vegetali e gli animali abbeverati con le acque di falda e superficiali della zona. I riflessi sulla salute non hanno fatto sconti nemmeno ai bambini. Un’intera popolazione segnata. La situazione delle falde continua ad aggravarsi. Il sospetto è che se si va a cercare si potrebbero trovare altre sostanze pericolose usate dalle molte aziende del territorio. Anche queste sostanze, che Miteni non ha mai prodotto, sono state rilasciate in ambiente in migliaia di tonnellate per decenni.
Il Governo deve trovare la forza di stabilire dei limiti, in supplenza ai ritardi che l’Europa ha su questo argomento.
Per questo il Gruppo PD ha presentato una mozione a cui ho aderito.