Proposta di legge per la sospensione degli amministratori solo con condanna definitiva

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E' stato depositato oggi, sia al Senato che alla Camera, un disegno di legge che modifica la legge Severino per quanto riguarda la responsabilità degli amministratori locali. Il testo, firmato da autorevoli parlamentari del Pd - i primi firmatari al Senato sono Dario Parrini, presidente della commissione Affari costituzionali, Anna Rossomando, vice presidente del Senato e responsabile giustizia del partito, Franco Mirabelli, vice presidente dem e capogruppo in commissione Giustizia; e alla Camera Andrea Giorgis, coordinatore del comitato riforme istituzionali del partito, e i capigruppo in commissione Giustizia e Affari costituzionali Alfredo Bazoli e Stefano Ceccanti - prevede che non ci sia più la sospensione automatica per gli amministratori regionali e locali che riportano condanne non definitive, a meno che non si tratti di condanne per reati gravi e di particolare allarme sociale tra i quali la corruzione, la concussione e i delitti legati alle mafie.

Una legge per aumentare l'indennità dei sindaci

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La necessità di soffermarsi sull'indennità di funzione dei sindaci e degli amministratori locali discende dalla delicatezza delle loro funzioni. Abbiamo scritto nella relazione al disegno di legge 'Norme in materia di indennità dei sindaci metropolitani e dei sindaci' che ho sottoscritto e di cui è primo firmatario Luigi Zanda, che verrà a breve depositato in Senato.
Da oltre un decennio i tagli lineari alla spesa pubblica, hanno colpito le responsabilità istituzionali di prossimità più importanti per la tenuta democratica del paese: i sindaci.
Restituire dignità all'esercizio di funzioni tanto strategiche è indispensabile per avviare un vero investimento sulle comunità, essenziale per salvaguardare la coesione sociale del Paese.
È proprio un intervento sul trattamento economico dei sindaci e degli amministratori locali che renderebbe giustizia a una grave trascuratezza dello Stato e metterebbe in evidenza il valore che la Repubblica riconosce ai suoi sindaci.
Un riconoscimento meritato e dovuto.

Depositata la proposta per una Commissione di Inchiesta sulla violenza nelle carceri

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Dopo i gravissimi fatti di Santa Maria Capua a Vetere, le inaudite violenze sui detenuti e le diverse inchieste aperte sui pestaggi avvenuti in alcuni istituti di pena, da Modena a Monza, e dopo le recenti statistiche pubblicate sui media che registrano un aumento delle violenze contro gli agenti di custodia, è evidente che ci sia nei penitenziari italiani un clima preoccupante di cui vanno indagate le ragioni.
Per questo abbiamo depositato la proposta di istituire in Senato una commissione di inchiesta monocamerale sulla violenza nelle carceri.
Occorre che il Parlamento approfondisca le ragioni di una situazione troppo diffusa che grava su tutte le persone che vivono il carcere: lavoratori, detenuti, volontari.
Serve indagare su troppe vicende che hanno avuto anche esiti luttuosi.

Un ruolo dirigenziale per gli educatori dei penitenziari

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Da alcuni mesi, insieme al Coordinamento Aree Educative penitenziarie, sindacati e altri colleghi, lavoriamo ad un disegno di legge che ponga l'attenzione sul ruolo degli educatori e sulla funzione educativa nell'esecuzione penale.
Il Disegno di Legge che ho presentato in Senato propone di riconoscere ai funzionari educativi un ruolo dirigenziale, al fine di avere una reale responsabilità sugli aspetti strettamente educativi attualmente sotto la sola responsabilità del direttore d'Istituto.

Disegno di Legge d'iniziativa del Senatore Mirabelli

Disposizioni in materia di riordino delle aree educative e del ruolo socio-educativo dell’esecuzione penale

Testo della Relazione:

Il presente disegno di legge si pone l'obiettivo di modernizzare l’ordinamento penitenziario negli specifici aspetti dell'ambito educativo.