Ricordare Livatino per dire che le istituzioni non dimenticano chi ha saputo rappresentarle bene

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Intervento in Senato per la commemorazione di Rosario Livatino (video).

Vogliamo ricordare Rosario Livatino. È stato proclamato beato il 9 maggio: non è una data casuale, è lo stesso giorno in cui il nostro Paese ricorda il rapimento Moro e l’omicidio di mafia di Peppino Impastato, due delle pagine più dure e più dolorose della vita del nostro Paese.
La Chiesa beatifica Livatino e, con un ennesimo gesto forte, in Sicilia conferma l’impegno dei cattolici contro le mafie e la distanza da quei mondi che spesso cercano, invece, di usare la religione per crearsi consenso sociale.
Rosario Livatino è stato il più giovane dei tanti magistrati martiri vittime delle mafie, ucciso con terribile determinazione e in disprezzo della vita umana in una vera e propria esecuzione perché, come recita la sentenza di condanna dei mandanti e degli esecutori del delitto, perseguiva le cosche laddove si pretendeva un trattamento lassista se non compiacente.
Livatino, quindi, era un uomo che faceva il proprio dovere. Aveva perseguito e fatto condannare gli uomini della Stidda. Aveva avuto il coraggio di applicare in modo innovativo ed efficace le misure di prevenzione.
Fu il primo a trovare il modo di confiscare i beni dei mafiosi. Sapeva dei rischi che correva nella Sicilia delle guerre di mafia ma proprio per questo, per non mettere in pericolo altre vite, rifiutò la scorta e si trovò da solo di fronte ai suoi esecutori.
La sua bravura e la sua determinazione, però, non gli hanno mai fatto perdere di vista l’umanità; non ha mai concepito l’azione penale come vendetta ed è arrivato a perdonare i suoi assassini.
Rosario Livatino teneva al suo lavoro, si batteva per il rigore e la credibilità della magistratura.
In un ambiente difficile, ha scelto di stare là dove stava il nemico più pericoloso, la mafia e non si è mai arreso e non ha mai arretrato.
Facendo il suo dovere non ha mai smesso di testimoniare la propria fede.
Oggi ricordiamo un uomo che è un esempio - deve esserlo - come cristiano, come uomo e come magistrato.
Ma voglio anche ricordare in questa occasione un uomo, Piero Nava, che ha avuto il coraggio di denunciare, identificare e testimoniare di fronte al processo, facendo sì che gli esecutori di quell’orrendo delitto fossero puniti.
Piero Nava ha fatto una scelta di civiltà, di senso civico e che ha cambiato la sua vita. Ci ha detto nelle interviste di questi mesi che, anche dopo anni, è orgoglioso di quella scelta.
Credo che facciamo bene oggi a ricordare in quest’Aula Livatino per dire che le istituzioni non dimenticano chi ha saputo rappresentare così bene le stesse istituzioni, lo Stato, il Paese, arrivando fino all’estremo sacrificio.

Video dell’intervento»

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