Garantire il progetto Sprar nell'ex Canapificio di Caserta

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Lo scorso 12 marzo è stato messo sotto sequestro il centro che ospita il progetto Sprar all'interno dell'ex canapificio di Caserta perché ritenuto inagibile. Nell’incontro istituzionale dello scorso 7 Maggio la Regione Campania e il Comune di Caserta, hanno preso l’impegno, entro venerdì 24 maggio, di affidare alle disponibilità del Comune l’intera struttura dell’Ex Canapificio e di utilizzare una parte della struttura complessiva, come spazio provvisorio. Si tratta di un capannone disponibile, che dovrebbe essere restituito alla città e alla sua funzione sociale, come spazio provvisorio per le attività.
Il Ministero dell’Interno, però, non sta erogando i finanziamenti previsti al Progetto di accoglienza Sprar di Caserta, senza alcun motivo e a fronte di nessuna inadempienza progettuale.
Anche la rete di produttori ortofrutticoli dell'alto casertano, fornitori del progetto Sprar, non ricevono il pagamento delle fatture e la mancata erogazione dell’ultima tranche del finanziamento del 2018 (circa 660.000 euro) sta provocando una vera crisi economica per tutto il tessuto cittadino. Praticamente non ci sono più i fondi per pagare la spesa alimentare, i farmaci, gli affitti dei 23 appartamenti dove vivono le persone in accoglienza, i tirocini alle decine di aziende coinvolte, gli stipendi dei 40 lavoratori del progetto.

I progetti per "Sport e periferie" a Miano

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Adesione ad un'interrogazione del Gruppo PD per chiedere notizie sullo stato dei lavori per la cittadella dello sport e la cittadella della polizia nell'area della ex caserma Boscariello di Miano (Napoli), da realizzare nell'ambito del progetto "Sport e periferie", che prevedeva il recupero di immobili pubblici a fini sociali.

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 4-01654 - Pubblicato il 14 maggio 2019, nella seduta n. 112

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno.

Perché Salvini ha fatto sequestrare il telefono ad una ragazza e ne ha fatto cancellare il video registrato

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Adesione ad un'interrogazione del gruppo PD in merito alla vicenda del telefonino sequestrato ad una ragazza che a margine di un comizio aveva chiesto l'autorizzazione per registrare un video insieme al Ministro Salvini.

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 3-00820 (con carattere d'urgenza) - Pubblicato il 14 maggio 2019, nella seduta n. 112

Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: