E' a rischio la difesa in tribunale di chi denuncia reati di mafia

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E' a rischio la difesa in tribunale di coloro che denunciano reati di mafia. Il Comitato di Solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, istituito presso il ministero dell’Interno, avrebbe infatti sospeso il pagamento degli avvocati difensori che per legge avviene dal Fondo di rotazione in favore delle vittime di mafia istituito nel 1999, sulla base di un controverso parere dell'Avvocatura.
Sulla questione ho presentato un'interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell'Interno Salvini.
Per sostenere le vittime di mafia che denunciano la legge ha previsto la possibilità per loro di ottenere la liquidazione anticipata dal Fondo sia del risarcimento dei danni, sia delle spese legali per la loro difesa nel processo penale, come stabiliti in sentenza, garantendo così tempi più celeri in relazione alla particolare situazione economica in cui versano.
E' da gennaio, tuttavia, che il Comitato di Solidarietà ha sospeso il pagamento degli avvocatori difensori, che lavorano per associazioni come il Comitato Addiopizzo e la Federazione delle associazioni antiracket ed antiusura italiane, sulla base di un parere che aveva richiesto all'Avvocatura di Stato.

Il Sindaco di Sesto si fermi: Aned non può perdere la sede

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Il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano, lo stesso che ha cancellato dalla carta intestata del Comune la dicitura "Città medaglia d'oro della Resistenza", ha annunciato che tra un mese lo stabile dove ha sede l'Associazione nazionale ex deportati (Aned) di Monza e Sesto San Giovanni sarà sgomberato e l'archivio alienato. Quest'associazione è un'importante istituzione di valore nazionale che in 20 anni di attività ha raccolto i nomi e le storie di oltre 11 mila deportati politici nei campi di concentramento. Non può chiudere, il sindaco ci ripensi e il governo intervenga.
L'Aned è importante proprio a Sesto San Giovanni e a Monza perché lì si trovavano le fabbriche da cui vennero deportati a centinaia gli oppositori al regime nazifastista. Ogni anno organizza i viaggi degli studenti nei lager, l'archivio è un punto di riferimento importante per gli storici a livello internazionale. Non si può cancellare la storia di Sesto San Giovanni, che ha avuto una parte fondamentale nella Resistenza e per questo presenteremo anche un'interrogazione parlamentare.

Intervento in Senato»

La vicenda Whirlpool

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Adesione ad una interrogazione del gruppo del Pd sulla vicenda Whirlpool.
L’interrogazione, dopo aver ricordato le tappe che hanno portato all’attuale situazione chiede di sapere “quali siano le iniziative concrete ed urgenti che il Governo ed in particolare il Ministro del lavoro e dello sviluppo economico intendano mettere in atto al più presto per salvaguardare da un lato uno stabilimento fondamentale per il tessuto produttivo di Napoli e dell’intero Mezzogiorno e dall’altro gli oltre 400 posti di lavoro messi in pericolo dalla chiusura decisa dalla proprietà; se e attraverso quali iniziative e quali strumenti di confronto, nei mesi successivi alla firma dell’accordo con Whirlpool, il Ministro per lo sviluppo economico ha monitorato l’andamento del piano di investimenti previsto, sul quale le sigle sindacali avevano richiamato la sua attenzione; come ha intenzione di comportarsi il Ministro interrogato di fronte alla proposta di un potenziale investitore per il sito di Napoli che a quanto sembra la proprietà di Whirlpool ha già iniziato ad individuare”.

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 3-00879 (con carattere d'urgenza) - Pubblicato il 4 giugno 2019, nella seduta n. 117